Il Fausti Caledon Sporting nasce da un’idea apparentemente semplice ma tecnicamente molto più complessa: prendere uno dei sovrapposti più conosciuti della produzione Fausti e trasformarlo in un’arma realmente orientata allo Sporting e al percorso di caccia, senza snaturarne l’eleganza e senza portarne il prezzo nelle fasce più elevate delle armi da competizione.

Presentato nel 2025 e confermato nella gamma Fausti 2026, il Caledon Sporting rappresenta infatti l’accesso alla famiglia dei sovrapposti sportivi della casa di Marcheno, nel cuore della Val Trompia. Non è semplicemente un Caledon da caccia equipaggiato con canne più lunghe: bascula, chiusura, componentistica, bindella, calciatura e dotazione di strozzatori sono stati configurati tenendo conto delle esigenze di chi trascorre molto tempo in pedana.
Il risultato è un sovrapposto che vuole mantenere due anime. La prima è inequivocabilmente sportiva: robustezza, ripetibilità, controllo del movimento e adattabilità alle differenti presentazioni dei piattelli. La seconda conserva invece il DNA venatorio Fausti, tanto che il Caledon Sporting può interessare anche il cacciatore che frequenta il campo di tiro e desidera utilizzare un’unica arma in entrambi gli ambienti.
Caledon Sporting: non un semplice Caledon con le canne lunghe
È probabilmente questo il primo punto da chiarire. Il Caledon Sporting deriva concettualmente dal conosciuto Caledon, ma Fausti ha sviluppato la versione sportiva tenendo conto delle sollecitazioni decisamente superiori che caratterizzano l’attività in pedana.
Un fucile da caccia può sparare un numero relativamente limitato di cartucce nel corso di una stagione. Un sovrapposto utilizzato regolarmente nello Sporting può invece accumulare migliaia di colpi e numerosi cicli consecutivi di apertura, chiusura, sparo ed espulsione.
Questo cambia completamente le priorità progettuali. La precisione degli accoppiamenti, la qualità delle superfici sottoposte a sfregamento, le molle, le viti, il sistema di chiusura e la capacità della bascula di mantenere nel tempo le proprie caratteristiche diventano elementi fondamentali.
Fausti ha quindi lavorato sull’affidabilità della piattaforma, mantenendo la propria architettura boxlock e utilizzando componenti ricavati dal pieno dove previsto dal progetto.
100% Made in Italy, nel cuore della Val Trompia
Il Caledon Sporting viene costruito interamente in Italia nello stabilimento Fausti di Marcheno, in provincia di Brescia. È un dettaglio importante perché il territorio della Val Trompia rappresenta uno dei distretti armieri più importanti al mondo.
La produzione Fausti combina lavorazioni eseguite con moderne macchine CNC e interventi di assemblaggio, controllo e finitura che mantengono una componente artigianale. Il concetto è particolarmente evidente in un modello come il Caledon Sporting: la precisione industriale serve a garantire ripetibilità dimensionale, mentre le fasi finali determinano qualità degli accoppiamenti e aspetto dell’arma.
Il posizionamento del Caledon Sporting è interessante proprio per questo motivo. Fausti lo identifica come modello relativamente accessibile all’interno della propria produzione, ma non rinuncia alla costruzione italiana e a soluzioni meccaniche che derivano dall’esperienza maturata sui sovrapposti di categoria superiore.
La bascula: compatta e proporzionata al calibro
Uno degli elementi tecnicamente più interessanti del Caledon Sporting è la bascula proporzionata al calibro.
Il sovrapposto è disponibile principalmente nelle configurazioni calibro 12 e calibro 20 e la filosofia Fausti non consiste semplicemente nell’utilizzare indiscriminatamente la stessa azione per entrambe le versioni. La bascula viene dimensionata in maniera coerente con il calibro, permettendo soprattutto al 20 di mantenere proporzioni più armoniose.
Questa scelta influenza anche la sensazione dinamica dell’arma. Una bascula realmente proporzionata permette di evitare masse superflue e contribuisce a creare un insieme più equilibrato tra azione, canne e calciatura.
Nel calibro 12 l’obiettivo è invece ottenere la massa e la solidità necessarie per affrontare senza problemi volumi di tiro importanti.

Meccanica boxlock: una soluzione razionale per lo Sporting
La meccanica del Caledon Sporting segue una classica architettura boxlock. È una scelta perfettamente coerente con un sovrapposto destinato a lavorare intensamente.
Rispetto a sistemi più elaborati, la boxlock permette di concentrare la meccanica all’interno della bascula e offre una costruzione robusta e relativamente semplice da mantenere.
Nel tiro sportivo la raffinatezza meccanica deve sempre essere accompagnata dall’affidabilità. Il fucile deve poter affrontare serie ripetute senza che temperatura e utilizzo intensivo compromettano la regolarità del funzionamento.
Fausti ha dedicatoi particolare attenzione proprio ai componenti maggiormente sollecitatI, intervenendo su molle, viti e altri elementi della meccanica per adattare il Caledon alle esigenze della pedana.
Four Locks: quattro punti di chiusura
Il cuore strutturale del Caledon Sporting è il sistema brevettato Four Locks, una delle soluzioni tecniche che caratterizzano i sovrapposti Fausti.
Come suggerisce il nome, il sistema utilizza quattro punti di vincolo tra gruppo canne e bascula. Alla chiusura inferiore tradizionale vengono associati ulteriori punti di contrasto laterali che contribuiscono a stabilizzare il monobloc all’interno dell’azione.
L’obiettivo non è semplicemente rendere più difficile l’apertura dell’arma. Una buona chiusura deve garantire un accoppiamento preciso evitando giochi indesiderati e distribuendo correttamente le sollecitazioni prodotte dallo sparo.
È un aspetto particolarmente importante nello Sporting. Un fucile che spara migliaia di cartucce deve conservare nel tempo la corretta relazione tra canne e bascula, e proprio qui il Four Locks diventa uno degli argomenti tecnici più interessanti del Caledon Sporting.
Tre lunghezze di canna: 71, 76 e 81 centimetri
Fausti offre il Caledon Sporting con tre differenti lunghezze di canna: 71 cm (28″), 76 cm (30″) e 81 cm (32″).
Non si tratta di una scelta puramente estetica. Modificare la lunghezza delle canne cambia la distribuzione delle masse e quindi il comportamento dinamico del sovrapposto.
Le 71 cm rappresentano la configurazione più agile. Il fucile risponde rapidamente alle variazioni di direzione e mantiene caratteristiche che possono risultare interessanti anche nell’utilizzo venatorio.
Le 76 cm costituiscono probabilmente il compromesso più classico per lo Sporting: conservano una buona rapidità ma aumentano la stabilità del movimento e facilitano la continuità nell’accompagnamento.
Le 81 cm spostano invece maggiormente la personalità dell’arma verso il tiro. La maggiore lunghezza aumenta la sensazione di progressività e può aiutare il tiratore a evitare arresti improvvisi durante il movimento.
71 centimetri: il Caledon Sporting più versatile
La configurazione con canne da 28 pollici, equivalenti a circa 71 centimetri, è quella che maggiormente conserva il legame con il fucile da caccia.
La minore inerzia anteriore rende il movimento più immediato e facilita le correzioni rapide. Può quindi essere una scelta interessante per chi alterna pedana e attività venatoria e non desidera un’arma eccessivamente specialistica.
Il rovescio della medaglia è che una canna più corta tende a perdonare meno eventuali accelerazioni o arresti bruschi del movimento. Il tiratore deve quindi controllare bene la fluidità dello swing.
76 centimetri: il punto di equilibrio
Con le canne da 30 pollici, circa 76 cm, il Caledon Sporting entra pienamente nel territorio dei sovrapposti moderni da Sporting.
La maggiore lunghezza contribuisce a rendere più progressivo l’accompagnamento del piattello e offre una linea di mira più estesa senza trasformare l’arma in un sovrapposto eccessivamente impegnativo da muovere.
Per un tiratore che desidera utilizzare il Caledon soprattutto in pedana ma mantenere ancora una certa versatilità, questa può essere una delle configurazioni più equilibrate.
81 centimetri: la configurazione più sportiva
Le canne da 32 pollici, circa 81 cm, rappresentano invece la scelta più specialistica. L’aumento della massa longitudinale favorisce un movimento regolare e continuo, particolarmente utile sui piattelli lunghi e sulle traiettorie che richiedono un accompagnamento prolungato.
Il vantaggio non deriva dal fatto che una canna più lunga faccia necessariamente “sparare più lontano”. Nelle moderne cartucce la combustione avviene già efficacemente con lunghezze inferiori. Il vero beneficio è soprattutto dinamico: cambia il modo in cui il fucile parte, accelera e continua il movimento.

La bindella larga identifica immediatamente lo Sporting
Un’altra differenza evidente rispetto a un normale fucile da caccia è la bindella superiore larga e ventilata, sviluppata specificamente per la versione Sporting.
La maggiore superficie offre al tiratore un riferimento visivo stabile e aiuta a percepire immediatamente eventuali errori nell’inclinazione laterale dell’arma.
La ventilazione contribuisce invece a limitare gli effetti visivi prodotti dal riscaldamento delle canne durante serie prolungate. È un dettaglio che acquista importanza proprio quando vengono sparate numerose cartucce in successione.
Il sistema termina con un mirino ad alta visibilità, soluzione coerente con la destinazione sportiva del fucile.
Sette strozzatori: cinque interni e due esterni
La dotazione del Caledon Sporting è particolarmente completa sotto il profilo delle strozzature. Fausti fornisce sette strozzatori intercambiabili: cinque interni e due esterni.
È una scelta importante perché lo Sporting mette il tiratore davanti a presentazioni estremamente differenti. Un piattello ravvicinato e veloce richiede esigenze diverse rispetto a un bersaglio lungo, mentre rabbit, battue e traiettorie trasversali possono beneficiare di configurazioni differenti.
La possibilità di modificare rapidamente la strozzatura permette quindi di adattare la distribuzione della rosata alle caratteristiche del percorso.
I due strozzatori esterni aggiungono inoltre una soluzione particolarmente pratica per chi cambia frequentemente configurazione, perché risultano più facilmente accessibili rispetto ai tubi completamente interni.
Calcio in noce con finitura a olio
Nonostante il posizionamento relativamente accessibile nella gamma Fausti, il Caledon Sporting conserva una calciatura in noce con finitura a olio.
È un dettaglio importante perché distingue immediatamente l’arma da numerosi sovrapposti sportivi fortemente orientati alla funzionalità. Fausti vuole mantenere anche sul modello d’ingresso una parte della propria identità estetica.
La finitura a olio valorizza la venatura e permette al legno di conservare un aspetto naturale. È inoltre una soluzione tradizionalmente apprezzata perché eventuali piccoli segni possono essere trattati più facilmente rispetto ad alcune verniciature superficiali molto rigide.
Impugnatura Sporting e controllo dell’arma
La geometria della calciatura è orientata al tiro. L’impugnatura a pistola offre alla mano forte un appoggio stabile e permette di controllare il sovrapposto durante movimenti ripetuti.
Nello Sporting questo aspetto è importante perché il tiratore deve riprodurre la stessa posizione decine di volte. Una calciatura efficace non deve semplicemente risultare comoda alla prima imbracciata: deve permettere di raggiungere con regolarità la stessa relazione tra occhio, bindella e bersaglio.
Astina arrotondata: libertà per la mano anteriore
L’astina presenta una configurazione arrotondata e lavorata per offrire differenti possibilità di presa. È una scelta funzionale perché nello Sporting la posizione della mano anteriore varia molto da tiratore a tiratore.
Chi cerca maggiore rapidità può arretrare leggermente la presa; chi preferisce un movimento più controllato può portare la mano più avanti. Una forma non eccessivamente vincolante permette quindi di adattare il fucile alla tecnica personale.
Estetica: sportiva senza rinunciare all’identità Fausti
Il Caledon Sporting non segue la strada del sovrapposto da gara completamente nero o puramente tecnico. Fausti ha scelto una bascula chiara nella quale superfici lisce si alternano alle incisioni.
Il motivo decorativo combina elementi classici e moderni: le foglie d’acanto, tradizionalmente associate all’incisione armiera, vengono affiancate dalla sagoma di un piattello in volo sul petto della bascula.
Le incisioni sono realizzate al laser e sfruttano chiaroscuri e contrasti per dare profondità alla decorazione senza appesantire l’insieme.
Il risultato è particolarmente coerente con il posizionamento del Caledon Sporting: abbastanza elegante da essere immediatamente riconoscibile come un Fausti, ma sufficientemente sobrio per non apparire fuori luogo su una pedana di tiro.
Un’impostazione 50/50 che aumenta la versatilità
Uno degli aspetti più interessanti segnalati nelle prove internazionali riguarda un punto d’impatto sostanzialmente 50/50. In termini pratici significa un’impostazione più neutra rispetto ai fucili da Trap progettati per collocare una percentuale molto maggiore della rosata sopra il punto mirato.
Questa scelta è particolarmente coerente con lo Sporting, dove le traiettorie possono arrivare da qualsiasi direzione e non soltanto allontanarsi e salire rispetto al tiratore.
È anche uno degli elementi che rende il Caledon Sporting interessante per il cacciatore: l’immagine di mira rimane relativamente naturale per chi è abituato a un normale sovrapposto venatorio.
Sporting e caccia: un confine volutamente sottile
Ed è qui che emerge probabilmente la caratteristica più interessante del Fausti Caledon Sporting. Pur essendo progettato per il tiro, non è un’arma talmente specialistica da perdere completamente il rapporto con la caccia.
Con le canne da 71 o 76 cm, un assetto relativamente neutro e una massa non esasperata, può accompagnare il tiratore sul percorso di caccia e successivamente tornare sul terreno venatorio.
È una filosofia diversa rispetto a quella di un sovrapposto da competizione puro, costruito per migliaia di piattelli e spesso caratterizzato da masse elevate, calci regolabili complessi e assetti fortemente specialistici.
Il Caledon Sporting cerca invece un equilibrio: essere sufficientemente tecnico per la pedana senza smettere completamente di essere un fucile che un cacciatore riconosce come proprio.
Il Caledon Sporting come porta d’ingresso nel mondo Fausti
Fausti colloca il modello nella fascia d’ingresso della propria gamma Sporting. Il termine “entry level”, tuttavia, va interpretato nel contesto del marchio e non come sinonimo di costruzione economica.
Rimangono infatti la produzione italiana, la bascula proporzionata al calibro, la chiusura Four Locks, la calciatura in noce finita a olio, la dotazione di sette strozzatori e un’estetica curata.
È quindi un modello particolarmente interessante per chi vuole entrare nel mondo dei sovrapposti Fausti senza salire immediatamente verso le configurazioni sportive più sofisticate e costose.
Fausti Caledon Sporting: la sostanza dietro l’eleganza
Già da questa prima analisi emerge come il Caledon Sporting sia costruito intorno a un concetto preciso. L’estetica italiana è evidente, ma dietro la bascula incisa e il noce oliato troviamo scelte che hanno una funzione concreta: Four Locks per la solidità, tre lunghezze di canna per modificare la dinamica, bindella larga per il controllo visivo e sette strozzatori per adattare le rosate alle diverse presentazioni.
È proprio questa combinazione a renderlo più interessante di un semplice “Caledon con le canne lunghe”. Fausti ha cercato di mantenere il carattere del proprio sovrapposto e contemporaneamente di adattarlo a un ambiente nel quale affidabilità, ripetibilità e controllo devono essere dimostrati cartuccia dopo cartuccia.
Il calibro 12: la configurazione più naturale per lo Sporting
Nel calibro 12 il Caledon Sporting esprime probabilmente la configurazione più coerente con un utilizzo intenso in pedana. La maggiore massa complessiva rispetto al calibro 20 contribuisce a rendere il movimento più progressivo e aiuta a smorzare parte della reazione allo sparo.
Questo aspetto diventa particolarmente importante quando si sparano molte serie nella stessa giornata. Nel tiro sportivo il comfort non deve essere valutato sul singolo colpo, ma sulla capacità del tiratore di mantenere una tecnica costante anche dopo molte decine di cartucce.
Il calibro 12 offre inoltre la più ampia disponibilità di munizioni dedicate allo Sporting, con caricamenti pensati per differenti distanze e condizioni d’impiego.
Il calibro 20: più leggero e più rapido
La versione calibro 20 modifica sensibilmente il carattere dell’arma. La bascula proporzionata al calibro permette di ottenere un insieme più compatto e leggero, con una risposta più rapida ai movimenti del tiratore.
È una configurazione particolarmente interessante per chi predilige un fucile agile e per il cacciatore che vuole utilizzare lo stesso sovrapposto anche fuori dalla pedana. Il peso inferiore rende infatti il Caledon Sporting calibro 20 più piacevole da portare durante una giornata venatoria.
La minore inerzia richiede però una tecnica più pulita. Un fucile leggero accelera e cambia direzione con maggiore facilità, ma può anche diventare più sensibile a movimenti bruschi o a correzioni eccessive.
Baricentro e distribuzione delle masse
Quando si parla di bilanciamento si tende spesso a considerare soltanto il punto nel quale il fucile rimane in equilibrio. In realtà il comportamento dinamico dipende anche dalla distribuzione delle masse.
Due sovrapposti possono avere lo stesso baricentro ma reagire in maniera completamente diversa se uno concentra più peso verso la volata e l’altro vicino alla bascula.
Nel Caledon Sporting la scelta tra 71, 76 e 81 cm permette proprio di modificare questo rapporto e adattare l’arma allo stile personale del tiratore.
Fausti Caledon Sporting: scheda tecnica completa
| Caratteristica | Fausti Caledon Sporting |
|---|---|
| Produttore | Fausti Stefano S.r.l. |
| Produzione | Marcheno, Brescia – Italia |
| Tipologia | Sovrapposto da tiro / Sporting |
| Destinazione principale | Sporting e percorso di caccia |
| Possibile utilizzo venatorio | Sì, soprattutto nelle configurazioni più leggere e con canne da 71 o 76 cm |
| Calibri | 12 e 20 |
| Bascula | Proporzionata al calibro |
| Meccanica | Boxlock |
| Sistema di chiusura | Fausti Four Locks |
| Punti di chiusura | Quattro |
| Lunghezze canne | 71 cm / 28″, 76 cm / 30″, 81 cm / 32″ |
| Bindella | Sporting, larga e ventilata |
| Mirino | Ad alta visibilità |
| Strozzatori | Intercambiabili |
| Dotazione strozzatori | 7 totali |
| Strozzatori interni | 5 |
| Strozzatori esterni | 2 |
| Configurazione punto d’impatto | Impostazione sostanzialmente neutra, circa 50/50 secondo le prove pubblicate |
| Calcio | Noce |
| Finitura calcio | Olio |
| Impugnatura | Pistola Sporting |
| Astina | Arrotondata, configurazione Sporting |
| Decorazione bascula | Incisioni laser con motivi ornamentali e riferimenti al tiro |
| Produzione | 100% Made in Italy |
| Posizionamento | Ingresso / fascia accessibile della gamma Sporting Fausti |
Nota tecnica: caratteristiche, pesi e allestimenti possono variare in funzione del calibro, della lunghezza delle canne e del mercato di destinazione. Il prezzo deve essere verificato sulla configurazione effettivamente commercializzata.
Conclusioni: Fausti Caledon Sporting, equilibrio prima di tutto
Il Fausti Caledon Sporting è un sovrapposto interessante soprattutto perché non cerca di vincere la battaglia delle specifiche estreme. Non è il più pesante, il più regolabile o il più specialistico della categoria. Il suo punto di forza è l’equilibrio.
La chiusura Four Locks offre una base strutturale pensata per sopportare un utilizzo intensivo; le tre lunghezze di canna permettono di modificare sensibilmente la dinamica dell’arma; i sette strozzatori ampliano la capacità di adattamento alle differenti presentazioni; la configurazione 50/50 mantiene un’immagine di tiro naturale e versatile.
Il calibro 12 rappresenta la scelta più logica per chi privilegia la pedana, mentre il calibro 20 rende il progetto ancora più interessante per chi vuole mantenere un legame concreto con la caccia.
A tutto questo Fausti aggiunge ciò che ci si aspetta da un’azienda della Val Trompia: noce finito a olio, bascula curata e un’estetica capace di distinguere il fucile senza trasformarlo in un oggetto eccessivamente decorato.
Il Caledon Sporting riesce così a occupare una posizione difficile ma interessante: abbastanza tecnico per essere preso seriamente sul campo di tiro, abbastanza equilibrato per non diventare prigioniero della pedana.
Per il cacciatore che vuole allenarsi seriamente, per l’appassionato di percorso di caccia e per il tiratore che desidera entrare nel mondo Fausti senza affrontare immediatamente una piattaforma agonistica di fascia superiore, il Caledon Sporting rappresenta una delle proposte più intelligenti della gamma.
Più che un semplice Caledon trasformato per il tiro, è quindi un sovrapposto con una propria identità: sportivo nella costruzione, italiano nello stile e volutamente versatile nel carattere.




















