AB Agrivenatoria Biodiversitalia è intervenuta presso l’Agenzia delle Entrate in merito all’applicazione dell’aliquota IVA al 10% per le cessioni di fauna selvatica alle aziende agricole e destinata all’alimentazione umana.
E’ una richiesta ufficiale quella firmata dal presidente di AB Agrivenatoria Biodiversitalia rivolta all’Agenzia delle Entrate con oggetto la cessione di fauna destinata al prelievo venatorio nelle aziende ove si esercita la caccia privata.
L’associazione parte dall’assunto che la fauna immessa nelle aree di caccia che viene successivamente prelevata dai cacciatori, ha come destinazione unica, essendo carni di pregio, quella dell’alimentazione umana. Per questa ragione AB Agrivenatoria Biodiversitalia propoe che tali cessioni avvengano ad un’IVA agevolata del 10% in alternativa all’attuale 22%.
La richiesta parte da un assunto già in essere dal 2010, per il quale i pesci destinati alla pesca sportiva e poi utilizzati dal pescatore nella sua alimentazione possono essere ceduti con un’IVA del 10%; e AB Agrivenatoria Biodiversitalia ritiene che la situazione di AFV ed ATV sia di fatto analoga.
Il Presidente Sacchetti ha affermato che questa richiesta dell’associazione che preside sia un importante passo in vanati per il riconoscimento dell’attività Venatoria come strettamente connessa a quella agricola ed un nuovo passo fatto da AB Agrivenatoria Biodiversitalia verso la tutela degli istituti faunistici privati.






















