Un arcipelago di sigle animaliste e ambientaliste sta attaccando in questa ore la giunta comunale torinese in relazione al proposto piano di controllo del cinghiale della città metropolitana.
La città metropolitana di Torino ha emanato il piano di controllo del cinghiale e subito molte associazioni Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Circolo L’Aquilone, Oipa, Pro Natura, Sos Gaia si sono scagliate contro la sindaca Appendino, affermando che la stessa non sta rispettando il programma a suo tempo proposto.
Nel documento pre elettorale le associazioni ricordano che era scritto che la Giunta si impegnava a promuovere la cultura del rispetto animale e di riconoscere in questo tutte le specie animali.
Segnalano inoltre nel piano di controllo varato alcuni elementi illegali primo tra gli altri i cacciatori nei piani di controllo. Poi ne elencano altri, manca un parere di ISPRA e dati di censimento, nessun intervento ecologico è previsto e non è sopportata l’idea che i capi abbattuti vengano ceduti gratuitamente ai cacciatori.
Le associazioni suddette hanno preannunciato un ricordo al TAR se il piano non verrà modificato e utilizzando pratiche contraccettive con esche.
Le associazioni animaliste ed ambientaliste chiedono che inoltre subito l’esclusione degli Ambiti Territoriali di Caccia dei Comprensori Alpini e dei cacciatori dalle attività di controllo.
_______________________________________________





















