Michela Vittoria Brambilla, la leader del Movimento Animalista, da seguito ai suoi credo mettendo ancora nel mirino a la caccia ed i cacciatori.
Continua perciò la sua personale battaglia contro cacciatori ed attività venatoria, presentando tre proposte di legge, avendo dichiarato quale suo obiettivo di vita la sua totale abrogazione in Italia.
In queste tre proposte presenta quello che potrebbe essere definito una anticamera di una chiusura totale e definitiva.
Il suo primo intento perciò è quello dell’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile che consente al cacciatore di esercitare la caccia in fondi altrui se non limitati ed interdetti a tale attività dalla applicazione di specifiche condizioni di legge.
Il secondo intento è quello di chiudere la caccia di domenica e di infliggere pene severissime al bracconaggio, cosa – il bracconaggio – per il quale gli stessi cacciatori hanno da sempre il dente avvelenato.
Chiede inoltre visite mediche annuali per i cacciatori come se gli stessi fossero portatori di chissà quale patologia.
Ovviamente non poteva mancare un intervento, ovviamente restrittivo sulle cacce in deroga.
Di tutto un po’ …. Niente di nuovo.
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