La caccia da segni di forte vitalità nella sua evoluzione che la porta a confrontarsi con nuove specie di selvaggina una volta quasi assenti dal territorio nazionale.
Banca Dati degli Ungulati è un progetto molto importante e strumento di riferimento innovativo per capire l’evoluzione delle popolazioni dei selvatici ungulati. Il progetto è particolarmente ambizioso ed è relativo a suidi, cervidi e bovidi. Per essi la banca dati raccoglie informazioni sulla consistenza, sul prelievo venatorio, su eventuali reintroduzioni, su danni causati alle attività produttive agricole e zootecniche.
La Banca Dati degli ungulati accoglie dati georeferenziati che il programma di consultazione gestisce su vari livelli di aggregazione (distretti di Gestione, ATC, Provincie e Regioni).
E’ questo un passo avanti di grande importanza che dimostra come detto nel titolo quanto la caccia ed i cacciatori siano sempre più attivi per la ricerca scientifica relativa alla fauna selvatica.
Il contributo del cacciatore è fondamentale ed a questo proposito è iniziato il percorso di abilitazione al progetto per 21 cacciatori del Centro Italia realizzato lo scorso fine settimana a Badia Moscheta dal Centro Educazione Didattica Ambientale e Faunistica riconosciuto da ISPRA.
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