CARETTA: AGRICOLTURA E PRESENZA DI FAUNA

L’On. Caretta sottolinea quello che chiama il grido di allarme degli agricoltori per i danni che subiscono per la presenza eccessiva di alcune specie di fauna selvatica. Chiama in causa il Ministro dell’agricoltura.
Maria Cristina Careatta, Onorevole di Fratelli d’Italia ha evidenziato che l’eccessiva presenza di fauna selvatica mette a rischio l’incolumità dei cittadini e causa ingenti danni economici agli agricoltori. Il ministro Bellanova non può più continuare ad ignorare il grido di allarme del mondo dell’agricoltura e deve intervenire in tempi rapidi.

Ad oggi, ha precisato la Caretta, gli agricoltori sono abbandonati al proprio destino nel difendersi dagli attacchi della fauna selvatica. Occorre attuare una politica preventiva seria attraverso un’attività di controllo della popolazione degli ungulati, soprattutto dei cinghiali. Studi scientifici di settore spiegano che il principale metodo di contenimento delle popolazioni di cinghiali, che negli ultimi anni risulta essere esponenziale, è rappresentato dai piani di gestione della fauna selvatica.

Al riguardo ho presentato con la collega on. Monica Ciaburro un Progetto di Legge e, in qualità di capogruppo in Commissione Agricoltura alla Camera dei deputati, ho chiesto che il ministro Bellanova venga in Commissione a riferire e a chiarire in maniera inequivocabile se intende intervenire in difesa dei nostri imprenditori agricoli.

Visto che risulta essere ancora il titolare del dicastero dell’Agricoltura, ci aspettiamo dal ministro Bellanova, così decisionista sulle sue priorità, lo stesso atteggiamento anche su temi e problemi che riguardano il mondo dell’agricoltura.

 

 

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