La sentenza del Consigli di Stato su ricorso di WWF e Lega Abolizione della Caccia, blocca di fatto la caccia in Regione nelle aree ricadenti nella Rete Natura 2000.
Sono SIC – Siti di importanza Comunitaria, ZPS – Zone di Protezione Speciale, e ZSC – Zone Speciali di Conservazione, quelli interessati dal provvedimento di sospensiva di tutta l’attività venatoria. Tale sentenza nasce come affermano i giudici dall’assenza da troppo tempo di una generale ed attualizzata pianificazione faunistico venatoria a livello regionale.
E’ importante vista l’interdizione e il fatto che tali aree non sono sottoposte a tabellazione di nessun tipo che i cacciatori prendano precise informazioni presso gli organi di polizia preposti al controllo del territorio agro silvo pastorale o presso le associazioni venatorie per essere aiutati a prendere conoscenza degli specifici luoghi che magari sino ad oggi frequentavano.
La presenza in queste aree a caccia può essere perseguita penalmente.
L’Assessore alla Caccia Regionale – Moreno Pieroni – afferma di essere stupito del fatto che il Consiglio di Stato non abbia tenuto conto della legge regionale 7/95 che riconosce in pieno la validità e l’efficacia della attuale pianificazione faunistico venatoria. Afferma anche che in tutti gli altri territori si caccia regolarmente secondo il disposto del calendario venatorio di Regione Marche.
_______________________________






















