Mentre la battaglia si sposta in questi giorni sulla presidenza delle due Camere, in un recente evento organizzato dalla Associazione Casaleggio, Davide il figlio del fondatore ed ideatore del Movimento ha elencato alcune priorità nazionali tra le quali la chiusura totale della caccia.
Sembra che non importi molto a Casaleggio e seguaci di un indotto, quello della caccia italiana, che garantisce all’attualità centomila posti di lavoro, cosi raro di questi tempi, ma la priorità non sono i posti di lavoro, ma porre fine a ciò che si definisce uno sport che decreta la morte di esseri viventi. E la tutela non va nemmeno della direzione di tutti coloro che agricoltori e zootecnici, subiscono con continuità danni tali, da far pensare quasi ad abbandonare l’attività. Ma tutto questo poco conta a quanto pare, è la caccia il più grande problema.
Il fatto curioso da alcuni giuristi evidenziato è comunque che la proclamazione di una legge che intenda vietare la caccia, nella realtà dei fatti potrebbe non riuscire a farlo, anzi con buona probabilità potrebbe generare più caos in confronto alla attuale normativa venatoria.
Perché questo. Perché di fatto una qualsiasi legge dello Stato che abroghi la caccia non ha nessun effetto sul DPR 616 del 1977 che demanda alle Regioni attuazioni realizzabili attraverso la caccia. Ma c’è di più. Una legge nazionale non potrebbe intaccare l’articolo 117 della Carta Costituzionale che da alle Regioni autonomia legislativa per la materia venatoria. Una normativa che forzasse tale articolo della Costituzione sarebbe impugnabilissimo di fronte alla corte Costituzionale dalle Regioni che si trovano già adesso a gestire criticità faunistiche affatto facili e sarebbe gioco facile per loro ottenere la ragione.
Quindi il percorso per chi volesse farlo – M5S – non sarebbe affatto semplice ma v’è di più in un altro aspetto che si incrocia. La Lega in particolare, ma anche Fratelli d’Italia e probabilmente buona parte di Forza Italia, puntano al rispetto e mantenimento delle tradizioni, la caccia è sicuramente una di queste e il dialogo tra forze politiche si farebbe affatto arduo. Conviene a chi fare ciò?
Staremo a vedere la politica ci ha insegnato a non abbassare mai la guardia.
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