La UE ha invitato la Francia ha porre termine a sistemi di caccia non permessi dal diritto comunitario. E’ questo un attacco diretto a cacce tradizionali molto amate nella nazione.
A quanto evidenzia la Commissione Europea, la Francia ha autorizzato nel tempo e continua ad autorizzare metodi di cattura della fauna selvatica non compatibili con quanto prevede la Direttiva Uccelli. Uso di reti e di gabbie, di collanti per la cattura dei tordi e caccia primaverile all’oca selvatica sono perciò entrati nel mirino della Commissione UE.
La UE rammenta agli stati membri che possono derogare alcune disposizioni della Direttiva, ma questo può avvenire sotto rigide condizioni che le caso della Francia non sono rispettate. In particolare è il caso della cattura delle allodole con le reti, specie definita in non buone condizioni di popolazione. Tale tipo di prelievo venatorio inevitabilmente lascia nelle reti anche altre piccole specie di avifauna protetta. L’appunto nasce dal fatto che la Francia sembra non abbia riferito adeguatamente in merito all’utilizzo delle deroghe.
Già nel 2019 era stata iniziata una procedura verso la Francia ed oggi ha ulteriormente stigmatizzato la cosa con una analisi relativa alla non selettività dei metodi di caccia tipo le reti di cattura.
La UE ha dato 2 mesi di tempo per rispondere dopodiché il caso può venir portato di fronte alla Corte di Giustizia UE.
L’associazione Nazionale dei Cacciatori Francesi parla di attacco verso le cacce tradizionali affermando che la Commissione Ue preferisce che i selvatici vengano catturati con armi da fuoco piuttosto ch con metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione che hanno di fatto bassissimo impatto sul prelievo generale di ogni singola specie interessate a queste cacce.
Per ciò che concerne la caccia all’oca selvatica, secondo l’associazione venatoria, la UE non interessata a nessuna discussione, preferendo continuare a tollerare mattanze al di fuori dell’Europa e non volendo concedere ai cacciatori francesi l’opportunità di cacciare l’oca selvatica in febbraio.






















