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DIARREA NEL CANE – cause, sintomi, trattamento e prevenzione

La diarrea nel cane consiste nell’emissione di feci poco formate, molli o liquide, spesso accompagnata da un aumento della frequenza delle evacuazioni. Non è una malattia specifica, ma un sintomo che può dipendere da un cambiamento alimentare, dall’ingestione di materiale inadatto, da parassiti, infezioni o patologie che interessano altri organi.

Un singolo episodio in un cane adulto, vigile e senza altri disturbi può essere transitorio. Una diarrea ripetuta, abbondante, associata a sangue, vomito, dolore o abbattimento richiede invece una rapida valutazione veterinaria.

Che cos’è la diarrea

Durante il normale processo digestivo, l’intestino assorbe acqua, elettroliti e sostanze nutritive. Quando il transito intestinale diventa troppo rapido, la mucosa è infiammata o i processi di assorbimento sono alterati, le feci contengono una quantità eccessiva di acqua.

La diarrea può essere classificata come:

  • acuta, quando compare improvvisamente e dura pochi giorni;
  • persistente o cronica, quando continua per settimane, si ripresenta frequentemente o non risponde alle normali misure dietetiche.

La distinzione è importante perché gli episodi acuti lievi possono risolversi rapidamente, mentre le forme ricorrenti richiedono generalmente accertamenti più approfonditi.

Principali cause della diarrea nel cane

Le possibili cause sono numerose e non possono essere riconosciute osservando esclusivamente l’aspetto delle feci.

Errori alimentari

Tra le cause più comuni rientrano:

  • cambiamento improvviso del mangime;
  • ingestione di avanzi, alimenti grassi o deteriorati;
  • accesso a rifiuti e compost;
  • assunzione di quantità eccessive di cibo;
  • intolleranze o reazioni avverse agli alimenti;
  • ingestione di erba, terra, carcasse o materiale organico.

Anche una variazione verso un alimento di buona qualità può provocare diarrea se viene effettuata troppo rapidamente. Salvo diversa indicazione veterinaria, la transizione dovrebbe essere graduale.

Parassiti intestinali

Giardia, coccidi, ascaridi, anchilostomi e tricocefali possono causare diarrea. I cuccioli, i cani che vivono in gruppo e quelli che frequentano terreni contaminati presentano un rischio maggiore.

Un singolo esame delle feci negativo non esclude sempre l’infestazione, perché alcuni parassiti non vengono eliminati continuamente. Il veterinario può quindi richiedere più campioni raccolti in giorni diversi o test specifici.

Infezioni

Virus, batteri e altri microrganismi possono provocare forme gastrointestinali di diversa gravità. Tra le infezioni più temute vi è la parvovirosi, particolarmente pericolosa nei cuccioli e nei soggetti non correttamente vaccinati.

La presenza di determinati batteri nelle feci non dimostra automaticamente che siano la causa della diarrea. Alcuni microrganismi possono essere presenti anche in cani sani e i risultati devono essere interpretati dal veterinario insieme ai sintomi.

Intossicazioni e sostanze irritanti

Prodotti chimici, pesticidi, topicidi, farmaci, piante tossiche e alimenti pericolosi possono provocare diarrea, spesso associata a vomito, salivazione, tremori, debolezza o alterazioni neurologiche.

In caso di possibile avvelenamento non bisogna aspettare la comparsa di altri sintomi né tentare rimedi domestici. È necessario contattare immediatamente il veterinario, fornendo tutte le informazioni sulla sostanza sospetta.

Corpi estranei e occlusioni

L’ingestione di ossa, stoffa, plastica, palline, sassi o altri oggetti può causare irritazione o ostruzione intestinale. In alcuni casi il cane riesce inizialmente a produrre piccole quantità di feci liquide, nonostante l’intestino sia parzialmente ostruito.

Vomito ripetuto, dolore addominale, addome gonfio, rifiuto del cibo e tentativi infruttuosi di defecare richiedono una valutazione urgente.

Malattie gastrointestinali e sistemiche

La diarrea può essere associata anche a:

  • infiammazione del colon;
  • enteropatie croniche;
  • pancreatite;
  • insufficienza pancreatica esocrina;
  • malattie del fegato o dei reni;
  • ipoadrenocorticismo;
  • patologie tumorali;
  • alterazioni della flora intestinale;
  • effetti indesiderati di farmaci.

Stress e attività intensa

Viaggi, cambiamenti ambientali, permanenza in pensione, competizioni e lavoro fisico intenso possono modificare la motilità intestinale. La cosiddetta diarrea da stress interessa spesso il colon e può manifestarsi con evacuazioni frequenti, muco e piccole striature di sangue fresco.

Diarrea dell’intestino tenue e del colon

Le caratteristiche delle feci possono aiutare il veterinario a individuare il tratto intestinale maggiormente coinvolto, anche se non consentono da sole una diagnosi.

La diarrea originata prevalentemente dall’intestino tenue tende a produrre:

  • grandi quantità di feci;
  • evacuazioni moderatamente più frequenti;
  • possibile perdita di peso;
  • feci molto scure in caso di sangue digerito;
  • talvolta vomito e riduzione dell’appetito.

La diarrea del grosso intestino o colite è più spesso caratterizzata da:

  • evacuazioni molto frequenti;
  • piccole quantità di feci;
  • urgenza e sforzo durante la defecazione;
  • presenza di muco;
  • piccole quantità di sangue rosso vivo.

Che cosa indica il colore delle feci

L’aspetto delle feci fornisce indicazioni utili, ma deve essere valutato insieme alle condizioni generali del cane.

  • Sangue rosso vivo: può provenire dal colon, dal retto o dalla regione anale.
  • Feci nere e catramose: possono contenere sangue digerito proveniente dalla parte alta dell’apparato gastrointestinale.
  • Feci giallastre: possono essere associate a transito intestinale rapido, dieta o problemi digestivi.
  • Feci molto chiare o grigiastre: possono essere collegate ad alterazioni della digestione dei grassi, del pancreas o del sistema biliare.
  • Feci verdi: possono dipendere da ingestione di erba, pigmenti alimentari o transito accelerato.

Una colorazione anomala persistente deve essere riferita al veterinario. Feci nere, emorragiche o accompagnate da debolezza richiedono particolare urgenza.

Quando la diarrea è un’emergenza

È opportuno rivolgersi rapidamente al veterinario quando la diarrea è accompagnata da:

  • quantità rilevanti di sangue;
  • feci nere e catramose;
  • vomito ripetuto;
  • forte abbattimento o debolezza;
  • dolore o gonfiore addominale;
  • febbre o temperatura corporea insolitamente bassa;
  • rifiuto completo di acqua e alimento;
  • gengive pallide, secche o appiccicose;
  • collasso, tremori o difficoltà a mantenersi in piedi;
  • sospetta ingestione di un veleno o di un corpo estraneo;
  • rapido peggioramento delle condizioni generali.

Cuccioli, cani anziani, soggetti di piccola taglia e animali affetti da altre patologie possono disidratarsi rapidamente. In questi casi non è prudente attendere diversi giorni prima della visita.

Diarrea emorragica acuta

Una diarrea improvvisa, molto abbondante e con notevole presenza di sangue può essere compatibile con una sindrome diarroica emorragica acuta. Il cane può perdere rapidamente liquidi e sviluppare una grave disidratazione, anche quando l’emorragia sembra più impressionante delle condizioni iniziali.

Questa situazione richiede una valutazione urgente e spesso una terapia con fluidi. La presenza di sangue non deve essere trattata autonomamente con antibiotici o farmaci antidiarroici.

Come riconoscere la disidratazione

La diarrea provoca la perdita di acqua ed elettroliti. I possibili segnali di disidratazione comprendono:

  • gengive asciutte o viscose;
  • saliva densa;
  • occhi meno brillanti o apparentemente infossati;
  • debolezza e ridotta reattività;
  • diminuzione della produzione di urina;
  • ridotta elasticità della pelle.

La prova della plica cutanea non è sempre affidabile, soprattutto nei cani anziani, obesi o molto magri. La reale gravità della disidratazione deve essere stabilita dal veterinario.

Che cosa fare a casa in un episodio lieve

Se il cane è adulto, vigile, beve normalmente, non vomita e ha avuto solamente uno o due episodi di feci molli, può essere sorvegliato per un breve periodo, mantenendo disponibile acqua fresca.

È utile:

  • sospendere premi, avanzi e alimenti grassi;
  • offrire piccoli pasti frequenti e facilmente digeribili;
  • utilizzare, su consiglio veterinario, un alimento gastrointestinale completo;
  • limitare l’attività fisica intensa;
  • annotare frequenza, quantità e aspetto delle evacuazioni;
  • conservare un campione fresco di feci per l’eventuale visita.

Il digiuno non è adatto a tutti i cani e non deve essere applicato automaticamente. Cuccioli, soggetti molto piccoli, diabetici, debilitati o affetti da altre malattie devono ricevere indicazioni specifiche dal veterinario.

Alimentazione durante la diarrea

Una dieta altamente digeribile può aiutare l’intestino durante un episodio lieve. Gli alimenti gastrointestinali veterinari sono formulati per fornire nutrienti completi e controllare il contenuto di grassi e fibre.

Preparazioni casalinghe come riso e carne magra possono essere utilizzate soltanto per periodi molto brevi e su indicazione del veterinario. Non rappresentano una dieta completa e bilanciata per un impiego prolungato.

Quando le feci tornano normali, il passaggio all’alimentazione abituale deve avvenire gradualmente. Una reintroduzione troppo rapida può provocare una ricaduta.

Che cosa non bisogna fare

In caso di diarrea non bisogna:

  • somministrare medicinali destinati alle persone;
  • usare antidiarroici senza conoscere la causa;
  • somministrare antibiotici avanzati da precedenti terapie;
  • eseguire sverminazioni casuali e ripetute;
  • forzare il cane a mangiare o bere;
  • offrire latte, cibi grassi, ossa o avanzi;
  • aspettare diversi giorni se compaiono sangue, vomito o abbattimento;
  • far lavorare il cane finché le feci non sono tornate normali.

Gli antibiotici non sono normalmente necessari nelle diarree acute non complicate e il loro uso improprio può alterare ulteriormente la flora intestinale e favorire l’antibiotico-resistenza.

Diagnosi

Il veterinario valuta la durata della diarrea, le caratteristiche delle feci, l’alimentazione, le vaccinazioni, i trattamenti antiparassitari e l’eventuale esposizione a rifiuti, carcasse, sostanze tossiche o altri animali.

Gli accertamenti possono comprendere:

  • esame delle feci e ricerca di parassiti;
  • test specifici per Giardia o altri agenti infettivi;
  • emocromo e profilo biochimico;
  • valutazione degli elettroliti;
  • esame delle urine;
  • test per parvovirus nei soggetti a rischio;
  • radiografie o ecografia addominale;
  • esami della funzionalità pancreatica;
  • test ormonali;
  • endoscopia e biopsie nei casi cronici selezionati.

Portare alla visita un campione recente di feci, raccolto in un contenitore pulito, può facilitare gli accertamenti. Se possibile, è utile anche fotografare le evacuazioni anomale.

Trattamento

La terapia dipende dalla causa e dalle condizioni del cane. Può prevedere:

  • reidratazione orale, sottocutanea o endovenosa;
  • correzione degli squilibri elettrolitici;
  • dieta altamente digeribile;
  • farmaci contro nausea e vomito;
  • antiparassitari specifici;
  • probiotici o altri prodotti destinati al supporto intestinale;
  • terapia delle malattie pancreatiche, epatiche, renali o endocrine;
  • rimozione chirurgica di eventuali corpi estranei.

Gli antibiotici vengono riservati ai casi nei quali esiste una reale indicazione clinica, come alcune infezioni specifiche o la presenza di segni compatibili con sepsi.

Diarrea cronica o ricorrente

Una diarrea che dura a lungo, ritorna periodicamente o si associa a dimagrimento non deve essere controllata solamente con cambi di mangime o rimedi sintomatici.

Tra i segnali che richiedono approfondimenti vi sono:

  • perdita di peso;
  • appetito molto aumentato o ridotto;
  • vomito ricorrente;
  • feci voluminose e frequenti;
  • pelo opaco e perdita di massa muscolare;
  • presenza ripetuta di sangue o muco;
  • risposta soltanto temporanea alle terapie.

Il veterinario può proporre una dieta ad esclusione, esami gastrointestinali specifici o ulteriori indagini per individuare enteropatie croniche, intolleranze, insufficienza pancreatica o altre patologie.

Diarrea nei cani da caccia

I cani da caccia possono essere esposti a numerosi fattori predisponenti: acqua stagnante, feci di altri animali, carcasse, visceri, rifiuti, parassiti e improvvisi cambiamenti dell’alimentazione durante trasferte e giornate di lavoro.

Anche stress, caldo, sforzo fisico intenso e disidratazione possono favorire disturbi intestinali. Una diarrea comparsa durante l’attività non deve essere ignorata, soprattutto quando il cane appare affaticato o presenta anche vomito e debolezza.

Durante una battuta è opportuno:

  • impedire al cane di bere da pozze e corsi d’acqua contaminati;
  • non permettergli di alimentarsi con carcasse o visceri;
  • portare acqua pulita in quantità sufficiente;
  • evitare pasti abbondanti immediatamente prima e dopo il lavoro;
  • interrompere l’attività in caso di diarrea ripetuta o abbattimento;
  • controllare colore e frequenza delle feci al rientro.

Diarrea emorragica, vomito, temperatura elevata, debolezza o alterazioni neurologiche durante una giornata calda possono essere compatibili anche con un colpo di calore e richiedono un intervento immediato.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di diarrea è consigliabile:

  • mantenere un’alimentazione completa e regolare;
  • effettuare i cambi di dieta gradualmente;
  • evitare l’accesso a rifiuti, compost e sostanze tossiche;
  • seguire il programma vaccinale e antiparassitario;
  • raccogliere rapidamente le feci negli ambienti condivisi;
  • lavare ciotole e contenitori dell’acqua;
  • conservare correttamente gli alimenti;
  • impedire l’ingestione di ossa e corpi estranei;
  • eseguire controlli veterinari in caso di episodi ricorrenti.

Igiene e rischio per le persone

Alcuni parassiti e microrganismi associati alla diarrea canina possono avere importanza anche per le persone. Le feci devono essere raccolte utilizzando guanti o sacchetti e le mani devono essere lavate accuratamente.

È inoltre consigliabile pulire le superfici contaminate, impedire al cane di leccare il viso e prestare particolare attenzione in presenza di bambini, anziani o persone immunodepresse.

In sintesi

La diarrea nel cane può essere un disturbo transitorio oppure il segnale di una malattia importante. Durata, frequenza, presenza di sangue e condizioni generali dell’animale sono elementi fondamentali per valutarne la gravità.

Acqua fresca, alimentazione controllata e osservazione possono essere sufficienti solamente negli episodi lievi. Sangue abbondante, feci nere, vomito, dolore, debolezza, disidratazione o sospetta ingestione di sostanze pericolose richiedono invece una visita veterinaria tempestiva.

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