Il calcio Montecarlo è una particolare configurazione della calciatura caratterizzata da un dorso rialzato rispetto alla zona del tallone. La sua funzione principale è offrire un appoggio più alto e stabile alla guancia, facilitando l’allineamento dell’occhio con una linea di mira sopraelevata, un cannocchiale o una bindella alta.
Viene utilizzato su carabine da caccia, fucili destinati al tiro sportivo e alcuni modelli ad anima liscia. Può essere realizzato in legno, polimero, laminato o materiali compositi e può presentarsi in versione fissa oppure con nasello regolabile.
Come riconoscere un calcio Montecarlo

L’elemento distintivo è il profilo del dorso. La zona sulla quale appoggia la guancia rimane relativamente alta, mentre in prossimità del calciolo il profilo si abbassa formando un gradino più o meno evidente.
Osservando lateralmente la calciatura si possono riconoscere:
- dorso rialzato nella zona di appoggio della guancia;
- profilo superiore spesso parallelo o quasi parallelo alla linea di mira;
- gradino posteriore tra dorso e tallone;
- tallone collocato più in basso rispetto alla sommità del dorso;
- ampia superficie di contatto per la guancia;
- frequente presenza di un poggiaguancia laterale;
- impugnatura generalmente a pistola o a mezza pistola.
Il gradino può essere netto e pronunciato oppure raccordato con una curva più morbida. La forma varia secondo il tipo di arma e l’impiego previsto.
Perché il dorso è rialzato
Per mirare correttamente, l’occhio del tiratore deve trovarsi nella posizione prevista rispetto all’asse della canna e alla linea di mira. Con un cannocchiale montato sopra la carcassa o con una bindella particolarmente alta, un calcio tradizionale potrebbe lasciare la testa eccessivamente sollevata.
Il dorso Montecarlo porta la guancia più in alto e aiuta a ottenere:
- allineamento più naturale con l’ottica;
- appoggio più stabile del viso;
- posizione più eretta della testa;
- maggiore uniformità nell’imbracciata;
- riduzione dei movimenti necessari per acquisire la mira;
- migliore ripetibilità tra un colpo e l’altro.
Il calcio non deve però costringere il tiratore a inclinare lateralmente il capo o a comprimere eccessivamente la guancia. L’altezza deve essere compatibile con la conformazione fisica del tiratore e con il sistema di mira utilizzato.
Il gradino del calcio Montecarlo
Il caratteristico gradino posteriore permette di mantenere alto il dorso senza collocare necessariamente il tallone del calcio alla stessa altezza.
Questa geometria consente di combinare:
- appoggio alto della guancia;
- calciolo posizionato correttamente sulla spalla;
- superficie del dorso relativamente lunga;
- spazio sufficiente per il movimento del viso durante il rinculo;
- profilo adatto a ottiche o bindelle sopraelevate.
Il gradino non è soltanto un elemento estetico. Determina il rapporto tra posizione dell’occhio, appoggio della guancia e collocazione del calciolo sulla spalla.
Calcio Montecarlo per carabina
Il calcio Montecarlo è molto diffuso sulle carabine dotate di cannocchiale. L’ottica viene normalmente montata a un’altezza superiore rispetto alle mire metalliche e richiede quindi una posizione più elevata dell’occhio.
Un dorso adeguatamente rialzato permette al tiratore di appoggiare la guancia senza dover sollevare il capo. Questo può favorire:
- acquisizione più rapida del reticolo;
- corretta distanza oculare dal cannocchiale;
- posizione stabile durante il tiro appoggiato;
- maggiore controllo della carabina sotto rinculo;
- ripetibilità dell’impostazione del viso;
- riduzione degli errori di parallasse dovuti a una posizione irregolare dell’occhio.
Il risultato dipende anche dall’altezza degli attacchi dell’ottica. Anelli eccessivamente alti possono rendere insufficiente persino un dorso Montecarlo, mentre un’ottica montata molto bassa può rendere il calcio troppo elevato.
Calcio Montecarlo nei fucili ad anima liscia
Nei fucili ad anima liscia il Montecarlo è utilizzato soprattutto sui modelli da tiro dotati di bindella alta. È frequente nelle specialità Trap, Double Trap e nelle configurazioni progettate per una postura più eretta.
Il dorso rialzato aiuta il tiratore a mantenere la testa alta e a vedere correttamente la bindella. Può inoltre favorire una maggiore visione del bersaglio durante il suo allontanamento.
La geometria deve essere coordinata con:
- altezza della bindella;
- punto d’impatto previsto dal fucile;
- posizione del mirino;
- piega del calcio;
- vantaggio laterale;
- lunghezza della calciatura;
- postura del tiratore.
Un calcio Montecarlo montato su un fucile con bindella bassa potrebbe costringere l’occhio a trovarsi troppo in alto, facendo aumentare il punto d’impatto rispetto al punto mirato.
Calcio Montecarlo fisso
Nel Montecarlo fisso il dorso viene realizzato direttamente nella calciatura e non può essere modificato. È una soluzione robusta, semplice e priva di elementi mobili.
I suoi principali vantaggi sono:
- elevata rigidità;
- assenza di meccanismi di regolazione;
- peso generalmente contenuto;
- linea estetica continua;
- minore necessità di manutenzione;
- buona resistenza agli urti.
Il limite è rappresentato dalla necessità di scegliere una geometria già adatta al tiratore. Eventuali modifiche richiedono interventi sulla calciatura o l’applicazione di rialzi esterni.
Calcio Montecarlo regolabile
Nel Montecarlo regolabile la parte superiore del dorso è costituita da un nasello mobile. Il sistema può consentire la regolazione in altezza, lateralmente e, nei modelli più evoluti, anche nell’inclinazione o nella rotazione.
Le regolazioni possono riguardare:
- altezza del nasello;
- spostamento laterale;
- inclinazione trasversale;
- rotazione rispetto all’asse del calcio;
- posizione longitudinale;
- orientamento della superficie di appoggio.
Questa configurazione permette di adattare la calciatura alla corporatura del tiratore, all’altezza dell’ottica o della bindella e alla disciplina praticata.
Calcio Montecarlo e poggiaguancia
Il calcio Montecarlo può essere dotato di un poggiaguancia laterale, ma i due elementi non coincidono.
Il Montecarlo descrive principalmente il profilo rialzato del dorso e il gradino posteriore. Il poggiaguancia è invece una superficie sagomata sul lato del calcio per aumentare l’appoggio del viso.
Un calcio può quindi essere:
- Montecarlo senza poggiaguancia laterale;
- Montecarlo con poggiaguancia destro;
- Montecarlo con poggiaguancia sinistro;
- Montecarlo ambidestro;
- Montecarlo con nasello regolabile.
Calcio Montecarlo destro e mancino
La presenza di un poggiaguancia sagomato o di un vantaggio laterale rende spesso la calciatura specifica per tiratori destri o mancini.
Un calcio destro può presentare:
- poggiaguancia sul lato sinistro, dove appoggia il volto del tiratore destro;
- impugnatura modellata per la mano destra;
- vantaggio laterale verso destra;
- palm swell sul lato destro;
- orientamento specifico del calciolo.
Su una calciatura mancina tali geometrie vengono normalmente invertite. Un Montecarlo privo di poggiaguancia e con impugnatura simmetrica può invece essere utilizzabile da entrambi i lati.
Differenza tra calcio Montecarlo e dorso diritto
Nel calcio a dorso diritto la linea superiore procede senza il caratteristico gradino posteriore. Il dorso e il tallone formano un profilo più continuo.
Il Montecarlo presenta invece:
- dorso più alto nella zona della guancia;
- dislivello tra dorso e tallone;
- appoggio studiato per una linea di mira elevata;
- profilo laterale più articolato.
Un dorso diritto può essere anche molto alto, ma senza il gradino posteriore non viene generalmente classificato come Montecarlo.
Differenza tra calcio Montecarlo e dorso di cinghiale
Il dorso di cinghiale, chiamato anche hog’s back o Schweinsrücken, presenta un profilo arcuato che tende a scendere verso il tallone. È una forma tradizionalmente associata a carabine da caccia europee.
Il calcio Montecarlo presenta invece un tratto superiore più rialzato e spesso più lineare, seguito da un gradino posteriore riconoscibile.
In sintesi:
- il Montecarlo utilizza un dorso alto con dislivello posteriore;
- il dorso di cinghiale utilizza una curva continua e discendente;
- il Montecarlo è particolarmente adatto alle ottiche e alle bindelle alte;
- il dorso di cinghiale favorisce spesso un’imbracciata rapida con mire relativamente basse.
Differenza tra Montecarlo e nasello regolabile
Il nasello regolabile è un componente mobile che permette di modificare la posizione dell’appoggio della guancia. Può essere installato su un calcio Montecarlo, ma anche su calci con profili differenti.
Non tutti i calci Montecarlo sono quindi regolabili e non tutti i calci regolabili devono essere definiti Montecarlo.
Piega al nasello e piega al tallone
La geometria del calcio viene misurata anche attraverso la piega al nasello e la piega al tallone. Queste misure esprimono la distanza verticale tra la linea di riferimento dell’arma e i rispettivi punti della calciatura.
Nel calcio Montecarlo la piega al nasello è generalmente contenuta, perché il dorso è rialzato. La piega al tallone può essere maggiore a causa del gradino posteriore.
Non è però sufficiente conoscere soltanto queste due misure. Devono essere valutati anche:
- altezza complessiva del dorso;
- lunghezza della superficie di appoggio;
- vantaggio laterale;
- pitch del calcio;
- lunghezza di tiro;
- posizione e inclinazione del calciolo;
- altezza dell’ottica o della bindella.
Il rapporto con il calciolo
Il calciolo deve appoggiarsi correttamente nella tasca della spalla. Un dorso alto non può compensare una posizione errata del calciolo.
Nel calcio Montecarlo il dislivello tra dorso e tallone permette di mantenere la guancia alta senza spostare eccessivamente verso l’alto l’intera superficie posteriore.
Pitch, inclinazione e conformazione del calciolo influenzano:
- distribuzione del rinculo;
- stabilità dell’arma sulla spalla;
- tendenza della canna a rilevarsi;
- pressione esercitata sulla guancia;
- rapidità dell’imbracciata.
Calcio Montecarlo e gestione del rinculo
Un appoggio ampio e stabile della guancia può migliorare il controllo dell’arma. Tuttavia, se il dorso è troppo alto o presenta una forma non adatta, il rinculo può trasmettere una pressione eccessiva sullo zigomo.
Il comfort dipende dalla combinazione tra:
- altezza del dorso;
- inclinazione del calcio;
- forma del poggiaguancia;
- vantaggio laterale;
- peso dell’arma;
- energia della cartuccia;
- efficienza del calciolo;
- posizione assunta dal tiratore.
Un calcio più alto non riduce direttamente l’energia del rinculo, ma può contribuire a distribuirne meglio gli effetti se correttamente adattato.
Vantaggi del calcio Montecarlo
I principali vantaggi sono:
- appoggio alto e stabile della guancia;
- facilità di allineamento con cannocchiali e bindelle alte;
- posizione più naturale della testa;
- maggiore ripetibilità dell’imbracciata;
- buona superficie di contatto tra volto e calciatura;
- possibilità di integrare un nasello regolabile;
- configurazione adatta al tiro mirato;
- profilo estetico caratteristico.
Possibili svantaggi
Il calcio Montecarlo può presentare alcuni limiti:
- altezza eccessiva con mire metalliche o bindelle basse;
- maggiore difficoltà nell’utilizzo alternato tra ottica e mire aperte;
- pressione sullo zigomo se la geometria non è corretta;
- minore adattabilità di un modello fisso a tiratori differenti;
- possibile interferenza durante la rimozione dell’otturatore di alcune carabine;
- profilo meno adatto a un’imbracciata molto istintiva;
- necessità di versioni specifiche per destri e mancini.
Montecarlo in legno, polimero e materiali compositi
La forma Montecarlo può essere realizzata con materiali differenti.
Il legno consente un’elevata personalizzazione e può essere modificato da un calcista. Il polimero offre resistenza alle intemperie e uniformità produttiva. Laminati e materiali compositi garantiscono stabilità dimensionale e possono integrare sistemi di regolazione.
Il materiale non determina da solo l’efficacia della calciatura. Geometria, rigidità, distribuzione delle masse e corretta adattabilità rimangono gli aspetti più importanti.
Come verificare se il calcio Montecarlo è adatto
Imbracciando l’arma, il tiratore dovrebbe raggiungere la linea di mira senza cercare artificialmente la posizione con la testa.
È opportuno controllare che:
- la guancia appoggi in modo uniforme;
- l’occhio si trovi naturalmente dietro l’ottica o sopra la bindella;
- il reticolo sia visibile senza sollevare il capo;
- non sia necessario inclinare eccessivamente la testa;
- il naso mantenga una distanza adeguata dal pollice e dall’ottica;
- il calciolo appoggi correttamente sulla spalla;
- l’arma possa rinculare senza colpire lo zigomo;
- la posizione possa essere ripetuta con regolarità.
Regolazione del Montecarlo
Se il calcio dispone di nasello regolabile, è consigliabile procedere con variazioni molto contenute. Dopo ogni modifica devono essere verificati l’allineamento, la pressione sulla guancia e il punto d’impatto.
Un possibile ordine di regolazione comprende:
- corretta lunghezza del calcio;
- posizione del calciolo sulla spalla;
- altezza del nasello;
- spostamento laterale;
- eventuale inclinazione del nasello;
- controllo del punto d’impatto;
- verifica della stabilità delle regolazioni.
Le regolazioni di un fucile da tiro devono essere confermate attraverso prove su placca o bersaglio. Per interventi strutturali è opportuno rivolgersi a un calcista o a un armaiolo qualificato.
A chi è consigliato il calcio Montecarlo
Il Montecarlo è particolarmente indicato per:
- carabine utilizzate prevalentemente con cannocchiale;
- fucili da Trap o con bindella alta;
- tiratori che preferiscono una posizione eretta della testa;
- armi destinate al tiro mirato e ripetibile;
- configurazioni con ottiche montate relativamente in alto;
- tiratori che necessitano di un ampio appoggio della guancia.
Non rappresenta però una soluzione universalmente migliore. L’efficacia dipende dal rapporto tra anatomia del tiratore, sistema di mira, disciplina praticata e geometria complessiva dell’arma.
Il calcio Montecarlo in sintesi
Il calcio Montecarlo è riconoscibile per il dorso rialzato seguito da un abbassamento verso il tallone. La sua funzione è portare la guancia e l’occhio del tiratore più vicino a una linea di mira elevata, mantenendo al tempo stesso il calciolo in una posizione corretta sulla spalla.
Utilizzato correttamente, può migliorare comfort, stabilità e ripetibilità dell’imbracciata. Se invece è troppo alto, troppo basso o non adeguato alla conformazione del tiratore, può provocare difficoltà di allineamento e una pressione sgradevole sul viso.























