L’iniezione sottocutanea nel cane permette di depositare un medicinale nello strato di tessuto situato tra la pelle e i muscoli. Viene utilizzata, per esempio, per somministrare insulina, alcuni farmaci prescritti dal veterinario e, in situazioni selezionate, fluidi sottocutanei.
La procedura può essere eseguita a domicilio soltanto quando è stata prescritta e spiegata direttamente dal medico veterinario. Prima della prima somministrazione autonoma è opportuno effettuare una prova in ambulatorio, verificando la preparazione della dose, la sede d’iniezione e il corretto impiego della siringa.
Non tutti i farmaci iniettabili possono essere somministrati sottocute: alcuni devono essere inoculati per via intramuscolare o endovenosa e possono provocare gravi danni se utilizzati nel modo sbagliato.
Che cosa significa iniezione sottocutanea
Nell’iniezione sottocutanea l’ago attraversa la pelle e raggiunge il tessuto sottostante senza penetrare nel muscolo. Da questa sede il medicinale viene assorbito gradualmente dall’organismo.
La cute del cane è generalmente più mobile di quella umana e può essere sollevata formando una piccola “tenda”. Lo spazio presente sotto questa piega rappresenta la sede nella quale deve arrivare la punta dell’ago.
Quando può essere effettuata a casa
Le iniezioni domiciliari vengono prescritte soprattutto in caso di terapie continuative, come la somministrazione dell’insulina nel cane diabetico. Altri medicinali possono essere affidati al proprietario solamente dopo una precisa valutazione veterinaria.
Prima di procedere bisogna conoscere con certezza:
- nome e concentrazione del medicinale;
- dose esatta da somministrare;
- tipo e dimensione della siringa;
- frequenza e orario delle iniezioni;
- rapporto della terapia con i pasti;
- modalità di conservazione del prodotto;
- sedi nelle quali effettuare l’iniezione;
- comportamento da adottare se una dose viene dimenticata o dispersa.
Materiale necessario
Prima di avvicinare il cane è consigliabile preparare tutto il materiale:
- medicinale prescritto;
- siringa e ago delle dimensioni indicate;
- eventuale garza pulita;
- contenitore rigido per aghi e materiali taglienti;
- registro delle somministrazioni;
- piccolo premio compatibile con la dieta del cane.
Per ogni iniezione devono essere utilizzati ago e siringa nuovi e sterili. Un ago già impiegato perde rapidamente affilatura, può diventare doloroso e aumenta il rischio di contaminazione.
Controlli da effettuare prima dell’iniezione
Prima di preparare la dose occorre:
- lavare e asciugare accuratamente le mani;
- leggere il nome del medicinale e la concentrazione;
- controllare la data di scadenza;
- verificare colore, limpidezza e aspetto del prodotto;
- consultare l’etichetta per sapere se deve essere agitato, ruotato delicatamente o lasciato fermo;
- controllare che la siringa sia quella corretta;
- preparare esattamente la quantità prescritta.
Il prodotto non deve essere utilizzato se presenta un aspetto diverso da quello indicato, particelle inattese, alterazioni del colore, confezione danneggiata o dubbi sulla conservazione.
Attenzione alle siringhe per insulina
Le insuline veterinarie possono avere concentrazioni differenti. Le più comuni sono indicate come U-40 oppure U-100. La siringa deve essere compatibile con la concentrazione dell’insulina prescritta.
Utilizzare una siringa U-100 con un’insulina U-40, o viceversa, può determinare un grave errore di dosaggio. Il colore del cappuccio non deve essere considerato l’unico elemento di identificazione: bisogna leggere sempre le indicazioni riportate sulla confezione.
Non è inoltre corretto applicare automaticamente a tutte le insuline la stessa tecnica di miscelazione. Alcune formulazioni devono essere ruotate delicatamente, altre possono richiedere modalità differenti. Bisogna seguire esclusivamente le istruzioni del veterinario e del prodotto utilizzato.
Come preparare il cane
La procedura deve svolgersi in un ambiente tranquillo, su una superficie stabile e antiscivolo. Il cane può rimanere in piedi, seduto o sdraiato, secondo la posizione nella quale si sente più sicuro.
È utile associare l’iniezione a un’esperienza positiva:
- avvicinare il cane con calma;
- accarezzare la zona senza stringerla;
- offrire un premio consentito prima o subito dopo la procedura;
- mantenere sempre la stessa routine;
- evitare rimproveri e contenimenti bruschi.
Quando possibile, una seconda persona può distrarre e premiare il cane. Se l’animale ringhia, tenta di mordere o manifesta dolore, bisogna fermarsi e chiedere indicazioni al veterinario.
Dove fare l’iniezione sottocutanea
La sede deve essere indicata dal medico veterinario in funzione del prodotto e delle caratteristiche del cane. Vengono generalmente utilizzate zone nelle quali la pelle può essere sollevata facilmente, come le aree laterali del torace o del dorso.
Non bisogna effettuare l’iniezione:
- sempre nello stesso punto;
- su cute arrossata, gonfia o dolorante;
- in prossimità di ferite, croste o infezioni;
- all’interno di noduli o aree indurite;
- in una zona bagnata o sporca;
- in corrispondenza di cicatrici;
- in sedi non approvate dal veterinario.
La rotazione delle sedi riduce irritazione, indurimento e alterazioni del tessuto sottocutaneo. Può essere utile annotare ogni volta la zona utilizzata, alternando i lati del corpo secondo lo schema ricevuto.
Come effettuare l’iniezione sottocutanea
1. Preparare la dose
Prelevare la quantità prescritta utilizzando la siringa corretta. Evitare di toccare ago, punta della siringa e parte perforabile del flacone dopo averla preparata.
Controllare nuovamente la dose prima di avvicinarsi al cane. Se sono presenti bolle d’aria o non si è sicuri della misurazione, chiedere al veterinario come correggere la preparazione.
2. Sollevare una piega di pelle
Con la mano non dominante afferrare delicatamente una porzione di cute e sollevarla, creando una forma simile a una tenda. Alla base della piega si forma uno spazio nel quale inserire l’ago.
Non stringere eccessivamente la pelle e non scegliere una piega troppo sottile.
3. Orientare correttamente l’ago
Tenere la siringa con la mano dominante. Il taglio obliquo visibile sulla punta dell’ago, chiamato bisello, viene generalmente orientato verso l’alto.
Dirigere l’ago nello spazio sotto la pelle, mantenendolo quasi parallelo al corpo oppure con l’inclinazione mostrata dal veterinario. Un’inclinazione eccessiva può portare l’ago nel muscolo, mentre un inserimento troppo superficiale può attraversare soltanto la pelle o fuoriuscire dall’altro lato della piega.
4. Inserire l’ago
Inserire l’ago con un movimento breve, deciso e controllato. Un gesto eccessivamente lento può risultare più fastidioso.
La profondità dipende dalla lunghezza dell’ago, dalla dimensione del cane e dallo spessore della piega. Non bisogna spingere l’ago più profondamente di quanto mostrato dal veterinario.
5. Somministrare il medicinale
Dopo aver posizionato correttamente l’ago, premere lo stantuffo in modo regolare fino alla completa somministrazione della dose.
L’eventuale necessità di verificare la presenza di sangue aspirando leggermente lo stantuffo dipende dal prodotto e dalla tecnica insegnata. Questa manovra non deve essere introdotta autonomamente.
6. Estrarre l’ago
Terminata la somministrazione, estrarre l’ago seguendo la stessa direzione d’ingresso e rilasciare la piega cutanea. Se compare una piccola goccia di sangue, esercitare una lieve pressione con una garza pulita.
Non massaggiare energicamente la zona. Per alcuni medicinali, compresa l’insulina, il massaggio può modificarne l’assorbimento. Seguire le indicazioni specifiche ricevute.
7. Controllare e registrare
Accertarsi che il pelo non sia bagnato dal medicinale e osservare la sede per qualche istante. Annotare data, ora, dose e zona utilizzata.
Come capire se l’iniezione è entrata correttamente
Quando la somministrazione è avvenuta nel tessuto sottocutaneo, il pelo rimane normalmente asciutto e non si osserva una fuoriuscita evidente di prodotto.
Se il pelo risulta bagnato, è possibile che:
- l’ago non abbia attraversato completamente la pelle;
- sia uscito dal lato opposto della piega;
- il cane si sia mosso durante l’iniezione;
- la siringa sia stata estratta prima della completa somministrazione.
In questo caso non bisogna ripetere automaticamente la dose, perché una parte del medicinale potrebbe essere stata comunque assorbita. È necessario contattare il veterinario e seguire le sue indicazioni.
Se compare sangue nella siringa
Se durante una manovra prescritta dal veterinario compare sangue nella siringa, non bisogna iniettare il contenuto. Occorre interrompere la procedura, estrarre l’ago e chiedere come preparare una nuova dose in sicurezza.
Una minuscola goccia di sangue sulla pelle dopo la rimozione dell’ago può verificarsi occasionalmente. Un sanguinamento persistente o abbondante richiede invece una valutazione veterinaria.
Iniezioni di insulina nel cane
L’insulina richiede particolare precisione, perché anche piccoli errori possono provocare un’eccessiva riduzione della glicemia.
È indispensabile:
- utilizzare l’insulina e la siringa prescritte;
- rispettare dose e orario;
- seguire le indicazioni relative al pasto;
- conservare correttamente il flacone o la penna;
- non modificare la dose in base a una singola misurazione senza consultare il veterinario;
- non ripetere una dose quando non si è certi che sia stata somministrata;
- controllare regolarmente la glicemia secondo il programma stabilito.
Segni di ipoglicemia
Un’eccessiva quantità di insulina può provocare:
- debolezza improvvisa;
- fame insolita;
- tremori;
- andatura incerta;
- disorientamento;
- sonnolenza marcata;
- convulsioni;
- perdita di coscienza.
Questa condizione costituisce un’emergenza. Il proprietario deve conoscere preventivamente il protocollo indicato dal veterinario e contattare immediatamente una struttura veterinaria. Non bisogna introdurre liquidi o alimenti nella bocca di un cane incosciente o che non riesce a deglutire.
Fluidoterapia sottocutanea
La somministrazione sottocutanea di liquidi è differente dall’iniezione di un piccolo volume di farmaco. Richiede sacche, linee di deflusso o sistemi con siringa e ago a farfalla, oltre a quantità stabilite in base alle condizioni dell’animale.
La fluidoterapia non deve essere improvvisata. Un volume o una frequenza inadeguati possono essere pericolosi, soprattutto in presenza di malattie cardiache, renali o alterazioni degli elettroliti.
Dopo la somministrazione può comparire temporaneamente una sacca morbida di liquido sotto la pelle, che tende a spostarsi e a essere assorbita gradualmente. Dolore intenso, cute fredda o scolorita, difficoltà respiratoria, tosse o mancato assorbimento richiedono un contatto immediato con il veterinario.
Smaltimento di aghi e siringhe
Gli aghi non devono essere gettati liberamente nei rifiuti domestici. Subito dopo l’utilizzo devono essere collocati in un contenitore rigido resistente alla perforazione, seguendo le disposizioni locali e le indicazioni della struttura veterinaria o della farmacia.
Per evitare punture accidentali:
- non lasciare mai aghi incustoditi;
- non spezzare o piegare l’ago;
- non tentare di separarlo manualmente dalla siringa se non previsto dal dispositivo;
- non riempire eccessivamente il contenitore;
- tenerlo lontano da bambini e animali.
La modalità corretta di ricopertura dell’ago dipende dal dispositivo utilizzato. Il veterinario deve mostrare come mettere in sicurezza il materiale senza avvicinare le dita alla punta.
Possibili reazioni locali
Dopo l’iniezione può comparire una lieve sensibilità transitoria. È invece necessario contattare il veterinario se si osservano:
- gonfiore persistente o in aumento;
- arrossamento marcato;
- calore o dolore;
- secrezione;
- indurimento che non regredisce;
- perdita di pelo o lesione della pelle;
- formazione ricorrente di noduli.
Non applicare pomate, disinfettanti, ghiaccio o impacchi senza indicazione veterinaria.
Segni di una reazione allergica
Una reazione al farmaco può manifestarsi con:
- gonfiore del muso o delle palpebre;
- orticaria e prurito diffuso;
- vomito o diarrea improvvisi;
- respirazione difficoltosa;
- debolezza estrema;
- collasso.
Gonfiore del volto, difficoltà respiratoria o collasso rappresentano un’emergenza veterinaria. Bisogna recarsi immediatamente presso una struttura, portando con sé la confezione del medicinale.
Errori da evitare
- Effettuare un’iniezione senza aver ricevuto una dimostrazione pratica.
- Utilizzare un prodotto non prescritto per quel cane.
- Confondere la via sottocutanea con quella intramuscolare o endovenosa.
- Usare una siringa incompatibile con la concentrazione dell’insulina.
- Stimare la dose senza leggere le graduazioni.
- Riutilizzare aghi o siringhe.
- Iniettare sempre nello stesso punto.
- Somministrare il farmaco su cute infiammata o lesionata.
- Ripetere una dose fuoriuscita o incerta.
- Raddoppiare la dose dimenticata.
- Forzare un cane impaurito, dolorante o aggressivo.
- Gettare gli aghi senza un contenitore protettivo.
Cosa fare se si dimentica una dose
Non bisogna raddoppiare la somministrazione successiva. Il comportamento corretto varia in base al farmaco, alla patologia e al tempo trascorso. È necessario consultare le istruzioni ricevute o contattare il veterinario.
Nel caso dell’insulina, una dose eccessiva è generalmente più pericolosa di una singola dose omessa. Non bisogna tuttavia prendere decisioni autonome: il veterinario deve fornire preventivamente un piano per le dosi dimenticate, i pasti rifiutati e gli episodi di vomito.
In sintesi
Per effettuare correttamente un’iniezione sottocutanea al cane occorre utilizzare il medicinale e la siringa prescritti, preparare con precisione la dose, sollevare una piega cutanea e depositare il prodotto nello spazio sottostante seguendo la tecnica mostrata dal veterinario.
Rotazione delle sedi, impiego di materiale sterile, registrazione delle dosi e corretto smaltimento degli aghi sono parti essenziali della terapia. In presenza di dubbi sulla quantità somministrata, reazioni locali, sintomi anomali o difficoltà nella gestione del cane, non bisogna ripetere la dose o improvvisare: è necessario contattare il medico veterinario.























