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MORSO di VIPERA nel cane – sintomi, primo soccorso e terapia

Il morso di vipera nel cane è un’emergenza veterinaria che richiede assistenza immediata. Il veleno può provocare dolore, gonfiore, alterazioni della coagulazione, danni agli organi e, nei casi più gravi, shock e difficoltà respiratorie.

I cani da caccia sono particolarmente esposti perché esplorano cespugli, pietraie, muretti, cataste di legna e zone con erba alta. Se si sospetta un morso, non bisogna aspettare la comparsa di sintomi gravi: occorre limitare i movimenti del cane e raggiungere rapidamente una struttura veterinaria.

Perché il morso di vipera è pericoloso

Il veleno delle vipere contiene sostanze capaci di danneggiare i tessuti, i vasi sanguigni e il sistema della coagulazione. L’effetto può rimanere inizialmente localizzato oppure estendersi all’intero organismo.

Non tutti i morsi comportano l’inoculazione della stessa quantità di veleno. Esistono anche i cosiddetti morsi secchi, nei quali il veleno non viene iniettato o viene inoculato in quantità minima. Non è però possibile riconoscerli con sicurezza sul terreno: qualsiasi sospetto morso deve essere considerato un’emergenza.

La gravità dipende da diversi fattori:

  • quantità e composizione del veleno inoculato;
  • dimensioni, età e condizioni di salute del cane;
  • zona del corpo interessata;
  • rapidità con cui si sviluppa il gonfiore;
  • attività fisica compiuta dopo il morso;
  • tempo trascorso prima dell’inizio delle cure.

Dove viene morso più frequentemente il cane

Il cane viene colpito soprattutto quando annusa, insegue o tenta di afferrare il serpente. Le sedi maggiormente interessate sono:

  • muso e labbra;
  • naso e regione intorno agli occhi;
  • lingua e cavo orale;
  • collo;
  • zampe anteriori;
  • più raramente torace e addome.

Un morso sul muso o sul collo può diventare particolarmente pericoloso se il gonfiore ostacola la respirazione. I morsi al torace o all’addome possono invece risultare difficili da individuare e associarsi a un assorbimento rapido del veleno.

Come riconoscere il morso di vipera

Il proprietario può osservare un guaito improvviso, un salto all’indietro o il cane che si allontana bruscamente da un cespuglio o da una pietraia. In seguito l’animale può leccare insistentemente una zampa oppure strofinarsi il muso.

I segni locali più frequenti comprendono:

  • dolore intenso e improvviso;
  • gonfiore che tende ad aumentare rapidamente;
  • arrossamento o colorazione violacea della cute;
  • uno o due piccoli fori causati dai denti veleniferi;
  • fuoriuscita di sangue o liquido scuro dalla ferita;
  • ecchimosi e lividi;
  • perdita di sensibilità o difficoltà nell’appoggiare la zampa;
  • progressiva sofferenza dei tessuti nei casi più seri.

I fori dei denti non sono sempre visibili. Possono essere nascosti dal pelo, coperti dal gonfiore oppure presentarsi come una sola piccola lesione. La loro assenza non permette quindi di escludere l’avvelenamento.

Sintomi generali dell’avvelenamento

Quando il veleno produce effetti sistemici, il cane può manifestare:

  • debolezza e abbattimento;
  • agitazione iniziale seguita da marcata apatia;
  • respirazione accelerata o difficoltosa;
  • salivazione abbondante;
  • vomito e diarrea;
  • mucose pallide;
  • battito cardiaco accelerato o irregolare;
  • pressione arteriosa bassa;
  • sanguinamenti anomali;
  • urine scure o riduzione della produzione di urina;
  • tremori, disorientamento o debolezza neurologica;
  • collasso e perdita di coscienza.

La comparsa di gonfiore al muso, difficoltà respiratoria, debolezza, sanguinamento o collasso indica una situazione particolarmente critica.

Cosa fare immediatamente

In caso di morso o sospetto morso di vipera bisogna:

  1. allontanare il cane dal serpente senza tentare di catturarlo o ucciderlo;
  2. telefonare immediatamente al veterinario o alla struttura di pronto soccorso più vicina;
  3. mantenere il cane il più possibile tranquillo;
  4. impedire che corra o continui l’attività venatoria;
  5. trasportarlo in braccio, su una coperta o mediante una barella improvvisata, quando possibile;
  6. rimuovere delicatamente collare, pettorina o altri oggetti che potrebbero stringere una zona interessata dal gonfiore;
  7. raggiungere rapidamente la clinica seguendo le indicazioni ricevute.

Una fotografia del serpente può essere utile soltanto se scattata da una distanza sicura e senza ritardare il trasporto. Non è necessario identificare personalmente la specie per iniziare le cure.

Cosa non fare dopo un morso di vipera

Molti rimedi tradizionali sono inefficaci e possono aggravare il danno. Non bisogna:

  • incidere o tagliare la ferita;
  • tentare di succhiare il veleno;
  • applicare un laccio emostatico;
  • stringere l’arto con fasciature compressive improvvisate;
  • applicare ghiaccio, spray refrigeranti o fonti di calore;
  • usare dispositivi elettrici o kit aspiraveleno;
  • disinfettare aggressivamente o manipolare ripetutamente la lesione;
  • somministrare alcolici, rimedi casalinghi o sostanze chimiche;
  • dare farmaci umani contro il dolore o l’infiammazione;
  • somministrare cortisonici o antistaminici senza indicazione veterinaria;
  • attendere a casa per verificare se il gonfiore scompare.

Gli antistaminici e i cortisonici non neutralizzano il veleno e non sostituiscono l’eventuale somministrazione dell’antiveneno.

Attenzione alla museruola

Un cane dolorante potrebbe reagire durante il trasporto, ma la museruola non deve essere applicata se il morso interessa il muso, se è presente gonfiore facciale, se il cane vomita o se respira con difficoltà. In queste condizioni potrebbe ostacolare ulteriormente la respirazione.

Diagnosi veterinaria

La diagnosi si basa sulla possibile esposizione, sulla sede della lesione, sulla progressione del gonfiore e sulle condizioni generali del cane. Il serpente non deve necessariamente essere stato visto e i segni dei denti possono mancare.

Gli accertamenti possono comprendere:

  • emocromo con valutazione delle piastrine;
  • esami della coagulazione;
  • profilo biochimico per controllare reni, fegato ed elettroliti;
  • esame delle urine;
  • misurazione della pressione arteriosa;
  • elettrocardiogramma e monitoraggio cardiaco;
  • controllo dell’ossigenazione;
  • misurazioni ripetute del gonfiore;
  • ulteriori esami diagnostici in base alla sede del morso e alle complicazioni.

Gli esami possono essere ripetuti perché alcune alterazioni della coagulazione, del sangue o della funzionalità renale compaiono diverse ore dopo l’incidente.

Terapia del morso di vipera nel cane

Il trattamento viene adattato alla gravità dell’avvelenamento. In genere può comprendere:

  • stabilizzazione delle vie respiratorie e della circolazione;
  • somministrazione di ossigeno;
  • accesso venoso e fluidoterapia attentamente controllata;
  • farmaci analgesici veterinari;
  • monitoraggio cardiaco, respiratorio e della pressione;
  • controlli ripetuti della coagulazione e della funzionalità renale;
  • trasfusioni di plasma o sangue nei casi con emorragie o gravi alterazioni ematologiche;
  • farmaci per sostenere la pressione arteriosa quando necessario;
  • trattamento delle lesioni cutanee e delle eventuali aree di necrosi.

Gli antibiotici non sono sempre necessari. Il veterinario li prescrive quando sono presenti contaminazione, infezione, grave compromissione dei tessuti o altre indicazioni specifiche.

Antiveneno: quando viene utilizzato

L’antiveneno è il trattamento specifico capace di neutralizzare il veleno ancora in circolo. Può essere preso in considerazione quando il cane presenta sintomi sistemici, gonfiore rapidamente progressivo, alterazioni della coagulazione o altre manifestazioni di avvelenamento significativo.

È generalmente più efficace quando viene somministrato precocemente, ma in determinate condizioni può essere utile anche a distanza di tempo. La decisione dipende dal quadro clinico, dal tipo di prodotto disponibile e dalla valutazione del veterinario.

La somministrazione deve avvenire in ambiente sanitario perché sono possibili reazioni allergiche, comprese rare reazioni anafilattiche. Il cane deve quindi essere monitorato durante e dopo l’infusione.

Quanto dura il periodo di pericolo

Le prime ore sono particolarmente importanti, ma un cane che inizialmente sembra stabile può peggiorare successivamente. Il gonfiore può continuare a estendersi e le alterazioni del sangue o degli organi possono comparire in ritardo.

Per questo motivo può essere necessario il ricovero con monitoraggio per almeno 24 ore o più a lungo, secondo la gravità. Tra le possibili complicazioni tardive rientrano:

  • necrosi dei tessuti;
  • infezione della ferita;
  • anemia;
  • alterazioni della coagulazione;
  • danno renale acuto;
  • aritmie;
  • problemi respiratori;
  • riduzione permanente della funzionalità della parte colpita.

Prognosi

Molti cani possono recuperare completamente se vengono soccorsi e trattati rapidamente. La prognosi diventa più prudente in presenza di shock, difficoltà respiratoria, gravi emorragie, insufficienza renale, necrosi estesa o ritardo nell’inizio delle cure.

Dopo la dimissione il cane deve rimanere a riposo e seguire scrupolosamente la terapia prescritta. Gonfiore in aumento, sanguinamenti, urine scure, vomito, debolezza o difficoltà respiratoria richiedono un nuovo controllo urgente.

Prevenzione nei cani da caccia

Non è possibile eliminare completamente il rischio, ma alcune precauzioni possono ridurre la probabilità di incontro:

  • evitare che il cane esplori cataste di legna, pietraie e fessure tra le rocce;
  • prestare attenzione lungo muretti a secco e zone esposte al sole;
  • controllare il cane nelle aree con erba alta e vegetazione molto fitta;
  • rafforzare il richiamo e il comando di arresto;
  • evitare che insegua o tenti di mordere un serpente;
  • ispezionare il terreno durante le pause e vicino ai punti di riposo;
  • conoscere in anticipo la posizione delle strutture veterinarie della zona;
  • portare con sé una coperta utilizzabile come barella;
  • tenere facilmente accessibili i numeri del veterinario e del pronto soccorso.

Le vipere generalmente cercano di allontanarsi e mordono soprattutto quando vengono sorprese, calpestate o molestate. Non esistono repellenti ambientali capaci di garantire una protezione completa.

In sintesi

Il morso di vipera nel cane deve essere trattato come un’emergenza anche quando i segni dei denti non sono visibili o l’animale sembra inizialmente in buone condizioni. Bisogna mantenere il cane fermo, evitare rimedi improvvisati e raggiungere immediatamente una struttura veterinaria.

La rapidità del trasporto e delle cure può essere determinante per la sopravvivenza e per limitare i danni permanenti.

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