PAVONCELLA: PER TUTELARLA AUMENTARE IL CONTROLLO DEI PREDATORI

La Comunità Europea chiede agli stati membri di dare seguito al Piano d’Azione Internazionale Multispecie che definisce azioni di controllo sui predatori unite a buone pratiche agricole per tornare a buoni stati di conservazione.

Nel caso specifico della pavoncella, particolarmente presente in pianura padana che come noto è ambiente fortemente antropizzato, i predatori noti sono molti: volpe, tasso, cornacchie, gazza, gabbiani reali, varie specie di aironi.

In aderenza al Piano d’Azione Internazionale Multispecie è necessario estendere ed incrementare su alcune delle suddette specie le attività di controllo. Il non farlo secondo l’ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-Ambientali di Federcaccia significherebbe non adempiere a ciò che l’Europa richiede con il Piano. Ne suddetto caso della pianura padana si stima una popolazione nidificante di pavoncella di 6.000-7.000 coppie, giudicata peraltro in crescita e quindi in controtendenza rispetto a ciò che succede in altri paesi europei.

L’auspicio di Federcaccia che le amministrazioni competenti preso atto dalla richiesta diano seguito quanto prima a ciò che l’Europa richiede.

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