Il FAUSTI Italyco SLX è un sovrapposto da caccia di alta gamma nel quale la tradizione armiera della Val Trompia viene interpretata attraverso tecnologie produttive moderne, lavorazioni accurate e un elevato livello di personalizzazione. È un’arma destinata al cacciatore che non considera il fucile soltanto uno strumento per abbattere il selvatico, ma ricerca anche qualità costruttiva, equilibrio delle forme, materiali selezionati e cura delle finiture.

Il nome Italyco richiama volutamente l’origine italiana del progetto. L’arma viene costruita a Marcheno, nel distretto armiero bresciano, e rappresenta una delle espressioni più raffinate della produzione FAUSTI.
La sigla SLX identifica la versione caratterizzata dalle ampie cartelle laterali, che modificano profondamente l’aspetto della bascula e permettono di sviluppare incisioni molto più articolate rispetto a quelle realizzabili su una normale azione boxlock.
Un fucile fine costruito con una concezione moderna
L’Italyco SLX interpreta il concetto di fine gun italiano senza rinunciare ai vantaggi delle moderne tecnologie di lavorazione. Le macchine utensili a controllo numerico permettono di ottenere tolleranze estremamente precise nella realizzazione dei componenti, mentre assemblaggio, aggiustaggio e finitura determinano la qualità finale dell’arma.
È una filosofia diversa dalla produzione puramente industriale. La tecnologia viene utilizzata per creare una base dimensionalmente precisa, sulla quale interviene successivamente il lavoro necessario per ottenere accoppiamenti, finiture e qualità estetica coerenti con la categoria del prodotto.
La bascula è proporzionata al calibro
Uno degli elementi più importanti dell’Italyco SLX è l’impiego di bascule dimensionate in funzione del calibro. È una scelta determinante soprattutto quando si scende verso il 20, il 28 e il .410.
Utilizzare un’azione correttamente proporzionata permette di evitare masse inutili e, soprattutto, di conservare l’armonia estetica del fucile. Il risultato è evidente osservando i piccoli calibri: bascula, gruppo canne e calciatura mantengono proporzioni coerenti tra loro, anziché dare l’impressione di utilizzare una meccanica nata per un calibro maggiore.

Questo approccio influenza anche il comportamento dell’arma. Ridurre le masse nella zona centrale contribuisce infatti a modificare la rapidità con cui il sovrapposto risponde ai movimenti del cacciatore.
Acciaio e lavorazione dal pieno
La bascula dell’Italyco SLX è realizzata in acciaio ad alta resistenza e lavorata con processi di precisione. Per un fucile di questa categoria l’utilizzo dell’acciaio consente di combinare robustezza strutturale e possibilità di realizzare finiture superficiali particolarmente curate.
La scelta assume un significato importante anche dal punto di vista estetico: una bascula in acciaio offre all’incisore una superficie ideale sulla quale sviluppare decorazioni complesse, chiaroscuri e differenti profondità di taglio.
Meccanica boxlock e cartelle lunghe
L’aspetto dell’Italyco SLX può ricordare quello di un fucile a batterie laterali, ma è importante distinguere estetica e architettura meccanica. Il sovrapposto utilizza una meccanica boxlock alla quale vengono associate cartelle laterali lunghe.
La soluzione permette di mantenere una struttura razionale e robusta, aumentando contemporaneamente la superficie disponibile per l’incisione. Le cartelle hanno inoltre una funzione stilistica importante perché accompagnano la linea della bascula verso il calcio, rendendo più armonioso il passaggio tra acciaio e noce.
FAUSTI Four Locks: quattro punti di chiusura
La chiusura utilizza il sistema brevettato FAUSTI Four Locks. La soluzione prevede quattro punti di vincolo tra gruppo canne e bascula, con l’obiettivo di ottenere un accoppiamento stabile e distribuire efficacemente le sollecitazioni generate dallo sparo.
Su un’arma di alta gamma la qualità della chiusura non riguarda soltanto la resistenza alle pressioni. Deve contribuire a mantenere nel tempo la corretta relazione tra canne e azione, evitando la formazione prematura di giochi meccanici.
È una soluzione che permette a FAUSTI di conservare una propria identità tecnica anche sui modelli nei quali incisioni e legni attirano inevitabilmente per primi l’attenzione.
Le cartelle lunghe definiscono l’estetica dell’Italyco SLX
Dal punto di vista visivo, le cartelle lunghe sono probabilmente l’elemento che distingue maggiormente l’Italyco SLX. La superficie metallica si estende lateralmente verso il calcio e offre uno spazio molto ampio per sviluppare scene venatorie e motivi ornamentali.
Questo consente di costruire una composizione nella quale fianco sinistro, fianco destro e petto di bascula possono diventare parti di un unico progetto decorativo.
Su un fucile di questo livello l’incisione non dovrebbe infatti essere interpretata come un elemento aggiunto alla fine della produzione. Diventa parte dell’identità dell’esemplare e può essere scelta in relazione alle preferenze del proprietario
La personalizzazione permette di trasformare due Italyco SLX tecnicamente simili in armi esteticamente molto differenti. Il cacciatore può privilegiare un’impostazione classica, scegliere soggetti legati alla selvaggina maggiormente cacciata oppure orientarsi verso decorazioni più sobrie.
È proprio questa possibilità di intervenire sull’identità dell’esemplare che separa un’arma di fascia alta da un prodotto realizzato esclusivamente secondo configurazioni standard.

Finiture della bascula
La resa finale dell’incisione dipende anche dal trattamento scelto per la superficie metallica. Una finitura chiara mette maggiormente in evidenza il segno dell’incisore e crea un contrasto netto con le zone ombreggiate; trattamenti più tradizionali possono invece conferire al sovrapposto un carattere maggiormente classico.
La scelta deve essere considerata insieme al tipo di incisione e al colore del noce, perché sull’Italyco SLX metallo e legno vengono percepiti come parti di un unico progetto estetico.

Noce selezionato per un’arma di alta gamma
La calciatura utilizza noce selezionato di qualità elevata. In questa categoria non conta soltanto la presenza di una venatura appariscente: il legno deve possedere caratteristiche meccaniche adeguate, soprattutto nelle zone sottoposte alle maggiori sollecitazioni.
La direzione della fibra nella zona dell’impugnatura assume quindi un’importanza almeno pari all’estetica della pala. Un buon calcio deve combinare bellezza, stabilità e resistenza.
La finitura a olio conserva l’aspetto naturale del noce e permette di apprezzarne profondità e variazioni cromatiche senza creare l’effetto plastificato tipico di alcune verniciature molto lucide.
Il raccordo legno-metallo come indicatore della qualità costruttiva
Su un sovrapposto di pregio uno dei particolari da osservare attentamente è il raccordo tra legno e metallo. Le superfici del calcio devono seguire con precisione il profilo delle cartelle e della bascula, evitando gradini o discontinuità evidenti.
È un dettaglio apparentemente secondario che rivela invece la quantità di attenzione dedicata all’assemblaggio finale. Più le forme metalliche diventano articolate, maggiore è la difficoltà di ottenere un adattamento preciso del noce.
Impugnatura e configurazione del calcio
L’Italyco SLX può essere configurato con differenti geometrie della calciatura, permettendo di adattare il fucile sia alla morfologia del proprietario sia al tipo di caccia praticato.
Una pistola più pronunciata offre una posizione maggiormente definita alla mano forte; una geometria più aperta lascia invece maggiore libertà al polso e può risultare particolarmente naturale nella caccia d’imbracciata.
Per un’arma di questa categoria è inoltre particolarmente importante valutare correttamente lunghezza del calcio, piega e vantaggio. Una calciatura esteticamente magnifica perde gran parte del proprio valore pratico se non porta naturalmente l’occhio del tiratore nella posizione corretta rispetto alla bindella.
FAUSTI Italyco SLX: cinque calibri per interpretazioni venatorie molto diverse
La versione a canne lisce del FAUSTI Italyco SLX può essere configurata nei calibri 12, 16, 20, 28 e .410. Una gamma particolarmente ampia che consente di costruire il fucile partendo non soltanto dalle preferenze personali, ma soprattutto dal tipo di selvaggina e dall’ambiente nel quale verrà utilizzato.
Il passaggio da un calibro all’altro modifica infatti quantità di pallini disponibili, peso dell’arma, comportamento dinamico e sensazione durante il porto. Per questo motivo la scelta del calibro rappresenta il primo vero passaggio nella definizione dell’Italyco SLX.
Calibro 12: la configurazione più versatile
Il calibro 12 rimane la scelta più trasversale per chi vuole utilizzare l’Italyco SLX in situazioni venatorie differenti. L’enorme disponibilità di munizionamento permette di passare da caricamenti relativamente leggeri a soluzioni più sostenute, scegliendo grammatura e numerazione del pallino in funzione della selvaggina.
È particolarmente indicato per il cacciatore che non intende destinare il fucile a una sola specialità. Fagiano, colombaccio, acquatici e numerose altre forme di caccia possono essere affrontate modificando semplicemente cartuccia e strozzatura.
Rispetto ai calibri inferiori offre una maggiore disponibilità di pallini nella rosata, caratteristica che aumenta la flessibilità quando le distanze non sono perfettamente prevedibili.
Calibro 16: il fascino di una grande tradizione venatoria
La presenza del calibro 16 è particolarmente significativa su un fucile come l’Italyco SLX. È un calibro storicamente molto apprezzato nella caccia europea e italiana, successivamente penalizzato dalla diffusione del 12 e del 20, ma ancora capace di offrire un interessante equilibrio.
Il 16 può essere considerato una soluzione intermedia non soltanto numericamente. Offre una disponibilità di pallini superiore rispetto ai piccoli calibri e consente contemporaneamente di realizzare un fucile meno massiccio rispetto a molte configurazioni in calibro 12.
È probabilmente la scelta più particolare della famiglia: meno diffusa commercialmente rispetto al 12 e al 20, ma perfettamente coerente con il carattere classico dell’Italyco SLX.
Calibro 20: equilibrio tra efficacia e facilità di porto
Il calibro 20 rappresenta una delle configurazioni più interessanti per chi pratica prevalentemente caccia vagante. Permette di contenere le dimensioni complessive dell’arma mantenendo una capacità balistica adatta a numerose situazioni venatorie.
È particolarmente indicato per chi percorre molti chilometri dietro al cane e attribuisce grande importanza alla facilità di porto. Allo stesso tempo, la disponibilità moderna di cartucce calibro 20 permette di scegliere caricamenti molto diversi senza trasformarlo necessariamente in un calibro specialistico.
Su fagiano, starna, beccaccia e altra selvaggina tipicamente affrontata con il cane da ferma può rappresentare una soluzione estremamente equilibrata, purché cartuccia e strozzatura vengano scelte correttamente.
Calibro 28: il piccolo calibro per il cacciatore consapevole
Con il calibro 28 cambia sensibilmente il modo di interpretare l’Italyco SLX. Non si cerca più soltanto versatilità, ma un rapporto particolarmente raffinato tra cacciatore e arma.
Il minore diametro delle canne permette di ottenere un insieme molto snello e favorisce una sensazione di grande agilità. La quantità inferiore di pallini rispetto ai calibri maggiori richiede però maggiore attenzione nella valutazione della distanza.
Il 28 esprime quindi il meglio quando viene utilizzato senza pretendere di trasformarlo in un calibro 12 attraverso caricamenti esasperati. Una cartuccia equilibrata, una rosata verificata e la scelta corretta del momento del tiro permettono di sfruttarne pienamente le qualità.
.410: la configurazione più specialistica
Il .410 porta questa filosofia ancora più avanti. È la scelta per chi vuole utilizzare un piccolo calibro autentico e accetta consapevolmente un margine di errore inferiore.
La quantità di pallini disponibile impone una maggiore disciplina nella selezione del tiro. Distanza, anticipo e centratura acquistano un’importanza ancora maggiore e diventa fondamentale conoscere il comportamento della cartuccia utilizzata.
Proprio per questo il .410 non dovrebbe essere considerato semplicemente una versione più leggera dell’Italyco SLX. È una configurazione specialistica che richiede esperienza e una corretta conoscenza dei propri limiti operativi.
Camera da 70 o 76 mm secondo la configurazione
L’Italyco SLX è previsto con camere da 70 o 76 mm in funzione del calibro e della configurazione scelta. La cameratura Magnum aumenta la varietà di munizioni compatibili, ma non implica che caricamenti più pesanti siano automaticamente preferibili.
In un fucile destinato alla caccia vagante, la cartuccia dovrebbe essere scelta cercando il miglior equilibrio tra densità della rosata, velocità e controllabilità. Aumentare indiscriminatamente la grammatura può incrementare rinculo e affaticamento senza necessariamente produrre una distribuzione migliore dei pallini.
Canne da 60 a 81 centimetri: una gamma insolitamente ampia
Uno degli aspetti più interessanti dell’Italyco è la grande possibilità di scelta nella lunghezza delle canne. Le configurazioni documentate spaziano indicativamente da 60 fino a 81 centimetri, passando attraverso diverse misure intermedie.
Questa possibilità permette di modificare profondamente la destinazione del fucile. Non bisogna però interpretare la lunghezza come un semplice parametro balistico: la differenza più evidente viene percepita soprattutto nel modo in cui l’arma si muove.
Canne corte per bosco e tiro istintivo
Le configurazioni più corte possono risultare particolarmente interessanti nella caccia nel bosco. Una minore lunghezza complessiva facilita i cambi di direzione e riduce l’ingombro quando il cacciatore deve muoversi tra alberi, cespugli e vegetazione.
È una caratteristica apprezzabile soprattutto quando il selvatico compare improvvisamente e il tempo disponibile per completare l’imbracciata è molto breve.
La scelta deve però essere equilibrata: un fucile eccessivamente leggero anteriormente può diventare molto reattivo e richiede una buona tecnica per evitare accelerazioni brusche.
71 centimetri: la misura più trasversale
Le canne da 71 cm rappresentano una delle configurazioni più classiche per un sovrapposto da caccia. Offrono un buon compromesso tra rapidità e continuità del movimento e possono adattarsi a numerosi ambienti.
Per chi vuole utilizzare l’Italyco SLX senza dedicarlo esclusivamente al bosco o alla caccia in spazi aperti, questa misura costituisce una scelta particolarmente razionale.
76 centimetri per un movimento più progressivo
Con le canne da 76 cm aumenta l’inerzia anteriore e il movimento tende a diventare più progressivo. Questa caratteristica può risultare vantaggiosa sui selvatici che richiedono un accompagnamento più lungo e nelle situazioni nelle quali il tiro avviene a distanza maggiore.
La maggiore lunghezza aiuta soprattutto a evitare di interrompere bruscamente lo swing. Per chi caccia prevalentemente in ambienti aperti può quindi rappresentare una configurazione molto interessante.
81 centimetri: una scelta molto specifica
Le canne da 81 cm rappresentano l’estremo superiore della gamma e si rivolgono a esigenze precise. Aumentano la stabilità del movimento ma rendono inevitabilmente l’arma meno immediata negli spazi stretti.
Sono quindi più coerenti con forme di caccia nelle quali la continuità dell’accompagnamento assume maggiore importanza rispetto alla rapidità di rotazione.
Strozzature fisse per una configurazione dedicata
L’Italyco SLX può essere realizzato con strozzature fisse. È una soluzione particolarmente coerente quando il proprietario sa già quale sarà la destinazione prevalente del fucile.
La possibilità di definire la combinazione permette, per esempio, di avere una prima canna relativamente aperta e una seconda più chiusa, ottenendo due rosate destinate a distanze differenti.
Su un’arma configurata espressamente per una determinata caccia, la semplicità delle strozzature fisse conserva quindi una propria logica.
Strozzatori intercambiabili per aumentare la versatilità
Chi vuole utilizzare lo stesso Italyco SLX in situazioni molto diverse può invece scegliere gli strozzatori intercambiabili. Il vantaggio consiste nella possibilità di modificare la distribuzione della rosata senza intervenire sulle canne, Fausti ne fornisce ben 5.
La scelta è particolarmente sensata per chi alterna bosco e ambiente aperto oppure utilizza il fucile su selvatici differenti durante la stagione.
In entrambi i casi rimane fondamentale verificare sulla placca il comportamento delle cartucce realmente utilizzate. La sigla riportata sullo strozzatore descrive una caratteristica geometrica, ma ciò che interessa al cacciatore è la distribuzione effettiva dei pallini sul bersaglio.
Bindella piena o ventilata
Le configurazioni dell’Italyco possono prevedere una bindella superiore piena oppure ventilata a ponticelli, con superficie lavorata per limitare i riflessi. Le larghezze documentate sono nell’ordine dei 7 mm per il calibro 12 e circa 6 mm sui calibri inferiori.
Una bindella più sottile sui piccoli calibri contribuisce a mantenere coerenti le proporzioni e offre un riferimento visivo meno invasivo. Il mirino tradizionale sferico completa un’impostazione destinata a privilegiare un tiro nel quale l’attenzione deve rimanere concentrata sul selvatico.
Monogrillo selettivo o bigrillo
La configurazione standard può prevedere il monogrillo selettivo, mentre il bigrillo è disponibile come alternativa. Sono due soluzioni che rispondono a preferenze differenti.
Con il monogrillo il cacciatore mantiene il dito nella stessa posizione per entrambi i colpi e può scegliere preventivamente quale canna utilizzare per prima.
Il bigrillo consente invece di selezionare immediatamente la canna semplicemente scegliendo uno dei due grilletti. Su un fucile con strozzature fisse molto differenti può essere una soluzione particolarmente interessante, perché permette di reagire alla distanza del selvatico senza dover azionare un selettore.
Estrattori automatici o manuali
È possibile scegliere anche tra estrazione automatica e manuale. Gli eiettori automatici espellono i bossoli sparati quando il fucile viene aperto e rendono più rapida la ricarica.
L’estrazione manuale permette invece di prelevare direttamente i bossoli dalle camere ed è apprezzata da chi preferisce una gestione più tradizionale. Su un fucile da caccia di questa categoria la scelta dipende soprattutto dalle abitudini del proprietario.
Da circa 2,6 a 3,2 kg: il peso cambia con la configurazione
Non è corretto attribuire all’Italyco SLX un unico peso. In funzione di calibro, lunghezza delle canne e allestimento, le configurazioni documentate si collocano indicativamente tra circa 2,6 e 3,2 kg.
La differenza di oltre mezzo chilogrammo cambia sensibilmente il comportamento dell’arma. Le versioni più leggere privilegiano il porto e la rapidità; quelle con maggiore massa offrono più inerzia e una sensazione di maggiore stabilità durante l’accompagnamento.
Beccaccia: piccolo calibro e canne contenute
Per un Italyco SLX destinato prevalentemente alla beccaccia avrebbe senso privilegiare una configurazione compatta. Calibro 20 o 28, canne relativamente corte e una prima strozzatura aperta possono creare un fucile particolarmente rapido nel bosco.
Il .410 rappresenta un’alternativa ancora più specialistica, indicata soprattutto per chi possiede già esperienza con questo calibro e accetta consapevolmente il minor numero di pallini disponibile.
Fagiano e starna: il territorio ideale del calibro 20
Per la caccia con il cane da ferma in ambienti più aperti, il calibro 20 con canne da 71 o 76 cm rappresenta una combinazione particolarmente interessante. Il fucile conserva una buona facilità di porto ma acquista la progressività necessaria per seguire selvatici che possono offrire tiri più distesi.
Il calibro 16 costituisce un’alternativa affascinante per chi desidera qualcosa di meno comune, mentre il 12 rimane la soluzione più elastica quando le condizioni di tiro e le distanze sono molto variabili.
Acquatici e cacce dove serve maggiore versatilità
Quando l’impiego richiede caricamenti più consistenti o si svolge in condizioni nelle quali la distanza è meno prevedibile, il calibro 12 offre il ventaglio più ampio di possibilità.
In questo caso una lunghezza di canna maggiore può contribuire a rendere il movimento più stabile, mentre strozzatori intercambiabili permettono di modificare la configurazione in funzione delle condizioni e del munizionamento scelto.
Italyco SLX e concetto di fine gun italiano
Il termine fine gun viene spesso associato alle grandi tradizioni britanniche, ma l’industria armiera italiana ha sviluppato nel tempo una propria interpretazione del fucile di pregio. L’approccio italiano combina generalmente lavorazioni tecnologicamente avanzate con una forte attenzione alla componente artigianale nelle fasi che determinano aspetto e qualità finale dell’arma.
L’Italyco SLX si inserisce precisamente in questa filosofia. Non cerca di imitare integralmente un modello storico straniero, ma propone una propria identità, riconoscibile nell’equilibrio tra meccanica moderna e cultura estetica della scuola armiera bresciana.
FAUSTI Italyco SLX: scheda tecnica riassuntiva
| Caratteristica | FAUSTI Italyco SLX |
|---|---|
| Produttore | FAUSTI |
| Produzione | Marcheno, Brescia – Italia |
| Tipologia | Sovrapposto da caccia di alta gamma |
| Calibri | 12, 16, 20, 28 e .410 |
| Cameratura | 70 o 76 mm secondo calibro e configurazione |
| Bascula | Acciaio, proporzionata in funzione del calibro |
| Meccanica | Boxlock |
| Cartelle laterali | Lunghe |
| Sistema di chiusura | FAUSTI Four Locks |
| Lunghezza canne | Configurazioni indicativamente comprese tra 60 e 81 cm |
| Strozzature | Fisse oppure intercambiabili secondo allestimento |
| Bindella | Piena o ventilata secondo configurazione |
| Mirino | Sferico |
| Scatto | Monogrillo selettivo; bigrillo disponibile secondo configurazione |
| Estrazione | Automatica o manuale secondo allestimento |
| Calciatura | Noce selezionato |
| Finitura legni | Olio |
| Calcio | Configurabile secondo allestimento e richieste |
| Incisioni | Di alto livello, con possibilità di personalizzazione |
| Peso indicativo | Variabile secondo calibro e configurazione; indicativamente circa 2,6-3,2 kg |
| Destinazione | Caccia vagante e differenti impieghi venatori in funzione della configurazione |
| Origine | Made in Italy |
Nota: l’Italyco SLX è un modello ampiamente configurabile. Misure, peso, cameratura, canne, strozzature, scatto, estrazione, legni e finiture possono quindi variare in funzione dell’esemplare e delle specifiche richieste. Prima dell’acquisto è opportuno verificare la configurazione effettivamente disponibile o ordinabile.
Conclusioni sul FAUSTI Italyco SLX
Il FAUSTI Italyco SLX rappresenta una delle interpretazioni più raffinate del sovrapposto da caccia della casa di Marcheno. La sua caratteristica fondamentale non è però individuabile in un singolo elemento della scheda tecnica.
Il vero significato del modello emerge dalla possibilità di ottenere un’arma coerente con il proprietario: nelle dimensioni, nella destinazione venatoria e nell’aspetto.
È questo che separa un fucile semplicemente costoso da un fucile realmente desiderabile. Nel primo caso il valore dipende soprattutto dai materiali e dalle lavorazioni; nel secondo entra in gioco anche il rapporto che si crea tra arma e cacciatore.
L’Italyco SLX punta precisamente a quest’ultimo risultato: essere utilizzato oggi come un vero fucile da caccia e conservare abbastanza carattere e qualità da poter diventare, domani, un’arma da tramandare.




















