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FORASACCHI NELLE ORECCHIE – sintomi, rischi e rimozione

I forasacchi nelle orecchie del cane rappresentano un problema frequente durante la primavera e l’estate, soprattutto dopo passeggiate, battute di caccia o allenamenti in zone con erba alta e secca. La loro particolare struttura permette loro di avanzare nel condotto uditivo, provocando dolore, infiammazione e possibili lesioni del timpano.

Quando un cane comincia improvvisamente a scuotere la testa o a grattarsi insistentemente un solo orecchio dopo essere stato nella vegetazione, è opportuno sospettare la presenza di un corpo estraneo e richiedere rapidamente una visita veterinaria.

Che cosa sono i forasacchi

I forasacchi sono parti secche e appuntite delle spighe di alcune graminacee. La loro superficie è ricoperta da minuscole setole orientate nella stessa direzione, che consentono alla spiga di procedere in avanti ma ne rendono difficile il movimento contrario.

Questa caratteristica permette al forasacco di aderire al pelo e penetrare progressivamente negli spazi naturali del corpo, come:

  • orecchie;
  • narici;
  • occhi;
  • spazi tra le dita;
  • cute;
  • cavità orale.

Una volta entrato nel condotto uditivo, il forasacco difficilmente fuoriesce spontaneamente. I movimenti della testa e i tentativi del cane di grattarsi possono invece spingerlo ancora più in profondità.

Perché i forasacchi entrano nelle orecchie

Il padiglione auricolare raccoglie i suoni, ma può anche convogliare piccoli frammenti vegetali verso l’apertura del condotto uditivo. Il rischio aumenta quando il cane corre con la testa bassa tra erbe secche, sterpaglie, stoppie e bordi dei sentieri.

Il condotto uditivo del cane presenta una parte verticale e una orizzontale, al termine della quale si trova il timpano. Un forasacco può superare l’ingresso dell’orecchio e fermarsi in una zona non visibile dall’esterno.

Sono particolarmente esposti:

  • cani da caccia e da lavoro;
  • cani che frequentano campagne e terreni incolti;
  • soggetti con orecchie lunghe e pendenti;
  • cani con molto pelo intorno all’apertura auricolare;
  • animali che corrono abitualmente nell’erba alta.

Qualsiasi cane può comunque essere colpito, indipendentemente dalla razza e dalla conformazione delle orecchie.

Sintomi di un forasacco nell’orecchio

I sintomi compaiono spesso in modo improvviso, durante l’uscita o subito dopo il ritorno. Generalmente interessa un solo orecchio.

I segnali più comuni comprendono:

  • scuotimento violento e ripetuto della testa;
  • grattamento insistente di un orecchio;
  • testa inclinata verso il lato interessato;
  • orecchio tenuto più basso del normale;
  • guaiti o reazioni dolorose;
  • irrequietezza e difficoltà a trovare una posizione comoda;
  • sfregamento della testa contro il terreno o gli arredi;
  • rifiuto di farsi toccare vicino all’orecchio;
  • arrossamento del padiglione auricolare;
  • piccole escoriazioni provocate dalle unghie.

Se il corpo estraneo rimane nel condotto, possono comparire secrezioni, cattivo odore e dolore crescente. Questi sintomi possono indicare lo sviluppo di una otite secondaria.

La momentanea riduzione dello scuotimento della testa non dimostra che il forasacco sia uscito. Potrebbe essersi semplicemente spostato più in profondità.

Segnali che richiedono un intervento immediato

Un forasacco penetrato oltre il condotto esterno può interessare il timpano, l’orecchio medio o quello interno. È necessario rivolgersi immediatamente a una struttura veterinaria se il cane presenta:

  • perdita dell’equilibrio;
  • andatura barcollante;
  • cadute o movimenti in circolo;
  • rapidi movimenti involontari degli occhi;
  • vomito o forte nausea;
  • marcata inclinazione della testa;
  • apparente perdita dell’udito;
  • asimmetria del muso;
  • difficoltà a chiudere una palpebra;
  • dolore intenso alla testa o al collo.

Questi disturbi possono essere compatibili con un coinvolgimento delle strutture profonde dell’orecchio e non devono essere trattati con rimedi casalinghi.

Quali danni può provocare

La presenza del forasacco determina irritazione meccanica e una rapida infiammazione del condotto uditivo. Se non viene rimosso può causare:

  • otite esterna dolorosa;
  • infezione batterica o da lieviti;
  • ulcerazioni del condotto uditivo;
  • perforazione del timpano;
  • otite media o interna;
  • riduzione dell’udito;
  • disturbi dell’equilibrio;
  • lesioni provocate dal grattamento;
  • otoematoma del padiglione auricolare.

L’otoematoma è una raccolta di sangue nello spessore del padiglione. Può svilupparsi a causa dei continui scuotimenti della testa e richiedere un trattamento specifico.

Che cosa fare se si sospetta un forasacco

Se il cane comincia improvvisamente a scuotere la testa dopo essere passato nell’erba secca, è consigliabile interrompere l’attività e mantenerlo il più possibile tranquillo.

È possibile osservare solamente la parte esterna del padiglione in un ambiente ben illuminato, senza introdurre strumenti nell’orecchio. Se il forasacco è semplicemente appoggiato sul pelo o sulla superficie esterna e non è penetrato nella cute, può essere staccato con delicatezza.

Se invece la punta ha raggiunto l’apertura del condotto, non bisogna tentare di afferrarla. Il cane deve essere accompagnato dal veterinario il prima possibile, preferibilmente nella stessa giornata.

Quando si contatta la clinica è utile chiedere se il cane debba rimanere a digiuno, poiché per l’esame e la rimozione potrebbero essere necessarie sedazione o anestesia. Il digiuno non deve però essere iniziato senza indicazioni e non deve ritardare la visita.

Che cosa non bisogna fare

Le manovre effettuate senza una visualizzazione completa del condotto possono spezzare il forasacco, spingerlo verso il timpano o provocare lesioni.

In particolare, non bisogna:

  • inserire cotton fioc, dita o pinzette nell’orecchio;
  • tentare una rimozione alla cieca;
  • versare acqua, olio o altri liquidi nel condotto;
  • utilizzare acqua ossigenata, alcol o disinfettanti;
  • applicare detergenti o farmaci auricolari senza prescrizione;
  • continuare l’uscita aspettando che il disturbo passi;
  • somministrare antidolorifici destinati alle persone.

Alcuni medicinali auricolari possono risultare dannosi se il timpano è lesionato. Prima di introdurre qualsiasi prodotto è quindi necessario che il veterinario valuti l’integrità della membrana timpanica.

Come viene diagnosticato

Il veterinario raccoglie informazioni sulla comparsa dei sintomi e sulle attività svolte dal cane. Successivamente esamina il padiglione e il condotto uditivo mediante un otoscopio.

L’otoscopia permette di individuare il corpo estraneo, valutarne la posizione e verificare la presenza di infiammazione, secrezioni o lesioni del timpano. Non sempre il forasacco è immediatamente visibile: può essere nascosto dal cerume, dalle secrezioni o dal gonfiore del condotto.

Il dolore può impedire al cane di rimanere fermo. In questi casi la sedazione non rappresenta una misura eccessiva, ma permette di esaminare l’orecchio in sicurezza, evitare movimenti improvvisi e rimuovere completamente il materiale vegetale.

Se sono presenti secrezioni, il veterinario può eseguire un esame citologico per ricercare batteri e lieviti. Nei casi complessi o con sospetto coinvolgimento dell’orecchio medio possono essere indicati ulteriori accertamenti, come video-otoscopia o diagnostica per immagini.

Rimozione del forasacco

La rimozione viene effettuata con strumenti adatti, sotto controllo visivo. In base alla posizione possono essere utilizzate pinze auricolari, otoscopi operativi o sistemi di video-otoscopia.

Quando necessario, il veterinario procede alla pulizia del condotto con soluzioni compatibili con le condizioni del timpano. Il lavaggio auricolare non deve essere eseguito autonomamente dal proprietario.

Dopo l’estrazione è importante controllare che il forasacco sia stato rimosso interamente. Frammenti vegetali rimasti nel condotto possono mantenere l’infiammazione e provocare la ricomparsa dei sintomi.

Terapia dopo la rimozione

Se il forasacco viene individuato rapidamente e il condotto non presenta lesioni importanti, la sua rimozione può essere sufficiente. In presenza di otite, ulcerazioni o infezione, il veterinario può prescrivere:

  • farmaci antidolorifici e antinfiammatori;
  • preparazioni auricolari specifiche;
  • antibiotici o antimicotici, quando indicati;
  • terapie sistemiche nei casi più profondi o complicati;
  • un collare elisabettiano per limitare il grattamento.

La terapia deve essere completata secondo le indicazioni ricevute, anche se il cane smette rapidamente di scuotere la testa. Può essere necessario un controllo otoscopico per verificare la guarigione del condotto e del timpano.

Prognosi

La prognosi è generalmente favorevole quando il forasacco viene rimosso precocemente e senza lasciare frammenti. Molti cani manifestano un rapido sollievo subito dopo l’estrazione.

Il recupero può richiedere più tempo se si sono già sviluppate un’otite importante, una perforazione timpanica o complicazioni a carico dell’orecchio medio e interno. Il ritardo nella visita aumenta il rischio di danni e rende la rimozione più complessa.

Forasacchi e cani da caccia

I cani da caccia sono particolarmente esposti perché attraversano erba alta, stoppie, campi asciutti, fossati e margini boschivi. Le spighe possono attaccarsi al mantello durante il lavoro e raggiungere successivamente le orecchie.

Se il cane comincia a scuotere violentemente la testa durante una battuta o un allenamento, è opportuno fermarlo subito. Proseguire la corsa può favorire l’avanzamento del forasacco nel condotto.

Al termine di ogni uscita devono essere controllati:

  • padiglioni e aperture auricolari;
  • pelo dietro le orecchie;
  • spazi interdigitali;
  • ascelle e inguine;
  • muso, narici e contorno degli occhi;
  • intera superficie del mantello.

Il controllo deve essere ripetuto anche una volta rientrati, in un luogo ben illuminato e con il cane tranquillo.

Come prevenire il problema

Non è possibile eliminare completamente il rischio, ma alcune precauzioni possono ridurre la probabilità che le spighe raggiungano il condotto uditivo:

  • evitare, quando possibile, aree con erba molto alta e secca;
  • ispezionare il cane immediatamente dopo ogni uscita;
  • spazzolare accuratamente il mantello;
  • rimuovere le spighe rimaste impigliate nel pelo;
  • mantenere ordinato il pelo intorno all’ingresso dell’orecchio;
  • far controllare periodicamente le orecchie dei cani predisposti;
  • valutare con il veterinario eventuali protezioni auricolari adatte all’attività svolta.

Le cuffie protettive possono essere utili in determinate situazioni, ma devono avere una misura corretta, non limitare eccessivamente l’udito, non ostacolare la ventilazione e non favorire il surriscaldamento. Il cane deve essere abituato gradualmente e sorvegliato durante l’utilizzo.

Il pelo all’interno del condotto non deve essere strappato indiscriminatamente. Una depilazione eccessiva può irritare la cute e favorire l’infiammazione. L’eventuale toelettatura auricolare deve essere valutata in base alle caratteristiche del singolo cane.

Forasacco oppure otite?

Scuotimento della testa, prurito e dolore auricolare possono essere provocati anche da otiti allergiche, acari, infezioni, acqua nel condotto, piccoli insetti, zecche o neoformazioni.

Una comparsa improvvisa e localizzata a un solo orecchio dopo il passaggio nella vegetazione rende particolarmente sospetta la presenza di un forasacco. Soltanto l’esame veterinario può però stabilire la causa e individuare il trattamento corretto.

In sintesi

Un forasacco nell’orecchio del cane può avanzare rapidamente nel condotto, provocando dolore, otite e lesioni del timpano. Lo scuotimento improvviso della testa dopo un’uscita nell’erba secca deve essere considerato un segnale importante.

Non bisogna inserire pinzette, cotton fioc, liquidi o medicinali nell’orecchio. La soluzione più sicura è far esaminare il cane tempestivamente dal veterinario, che potrà localizzare e rimuovere il corpo estraneo sotto controllo visivo.

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