Il Fox Terrier è una delle razze che hanno maggiormente contribuito alla formazione e all’immagine del moderno terrier britannico. Piccolo soltanto nelle dimensioni, ma atletico, energico, coraggioso e dotato di un fortissimo istinto venatorio, venne selezionato principalmente per la caccia alla volpe e il lavoro in tana, con il compito di intervenire quando il selvatico inseguito dai segugi trovava rifugio sottoterra.
Oggi la Fédération Cynologique Internationale riconosce separatamente il Fox Terrier a Pelo Liscio e il Fox Terrier a Pelo Ruvido. Le due razze condividono sostanzialmente origine storica, proporzioni, carattere e impostazione funzionale; ciò che le distingue in maniera più evidente è il mantello. Nel Pelo Liscio la copertura è corta, piatta, dura e molto densa; nel Pelo Ruvido è invece formata da un pelo estremamente duro, fitto e più lungo, accompagnato da sottopelo e dal caratteristico sviluppo di barba e sopracciglia.
Considerare il Fox Terrier soltanto come un elegante cane da esposizione significherebbe però dimenticare la ragione stessa della sua costruzione. Il corpo deve concentrare forza e ossatura in un volume relativamente piccolo, permettere grande velocità in superficie e conservare abbastanza compattezza per lavorare negli spazi limitati della tana. Anche il carattere riflette la stessa funzione: il Fox deve essere sveglio, rapidissimo nelle reazioni, sicuro di sé e privo di timore, ma non inutilmente aggressivo.
La selezione britannica ne ha fatto un cane estremamente versatile. Accanto al tradizionale lavoro sulla volpe, il Fox Terrier è stato storicamente impiegato nel controllo dei roditori e in differenti attività venatorie nelle quali fossero richiesti naso, rapidità, capacità di penetrare nella vegetazione e grande determinazione.

Fox Terrier: scheda tecnica delle due varietà
| Caratteristica | Fox Terrier a Pelo Liscio | Fox Terrier a Pelo Ruvido |
|---|---|---|
| Nome ufficiale FCI | Fox Terrier (Smooth) | Fox Terrier (Wire) |
| Codice FCI | 12 | 169 |
| Paese di origine | Gran Bretagna | Gran Bretagna |
| Gruppo FCI | Gruppo 3 – Terrier | Gruppo 3 – Terrier |
| Sezione | 1 – Terrier di taglia grande e media | 1 – Terrier di taglia grande e media |
| Prova di lavoro | Facoltativa / prevista nei Paesi che ne fanno richiesta | Facoltativa / prevista nei Paesi che ne fanno richiesta |
| Utilizzazione | Terrier | Terrier |
| Altezza maschi | Non superiore a circa 39 cm | Non superiore a circa 39 cm |
| Femmine | Leggermente più piccole | Leggermente più piccole |
| Peso maschi | Circa 7,5-8 kg | Circa 8,25 kg come peso ideale da esposizione |
| Mantello | Corto, diritto, piatto, duro e molto fitto | Duro, fitto, ruvido, con sottopelo più morbido |
| Colore | Bianco predominante, con o senza macchie nere e/o focate | Bianco predominante con macchie nere, nere e focate o focate |
| Funzione venatoria storica | Caccia alla volpe, lavoro in tana, controllo dei roditori | Caccia alla volpe, lavoro in tana, controllo dei roditori |
| Temperamento | Sveglio, rapido, vivace, amichevole e senza paura | Sveglio, rapido, vivace, amichevole e senza paura |
Origine del Fox Terrier: il cane che completava il lavoro dei Foxhound
La storia del Fox Terrier è profondamente legata alla caccia alla volpe britannica. Quando le mute di Foxhound seguivano il selvatico attraverso campagne e proprietà rurali, poteva accadere che la volpe raggiungesse una tana e vi trovasse rifugio. A quel punto un segugio di grandi dimensioni non era più in grado di proseguire l’azione.
Serviva quindi un cane molto differente: relativamente piccolo, atletico, coraggioso e soprattutto capace di entrare nel sottosuolo e lavorare direttamente sul selvatico. Il Fox Terrier venne selezionato esattamente per risolvere questo problema.
Doveva essere sufficientemente veloce e resistente da partecipare alle lunghe giornate di caccia, ma contemporaneamente abbastanza compatto da poter penetrare nelle tane. Il suo valore non dipendeva quindi soltanto dal coraggio, ma dall’equilibrio tra dimensioni, costruzione, resistenza e capacità di muoversi in spazi ristretti.
Le origini delle due forme, liscia e ruvida, sono strettamente intrecciate. La selezione britannica dell’Ottocento utilizzò differenti ceppi di terrier da lavoro e solo progressivamente si arrivò alla fissazione di un tipo uniforme. Nel 1876 venne redatto uno dei primi standard del Fox Terrier, quando la razza aveva già raggiunto una notevole reputazione venatoria.
Per un lungo periodo Pelo Liscio e Pelo Ruvido non furono considerati due entità completamente separate. L’obiettivo fondamentale rimaneva il lavoro e gli accoppiamenti tra soggetti appartenenti ai due tipi erano possibili. Solo successivamente le due varietà vennero definitivamente separate nella selezione e oggi possiedono distinti standard FCI.
Il Fox Terrier come capostipite della moderna cinofilia dei Terrier
L’importanza storica del Fox Terrier supera largamente la sua diffusione attuale. Il tipo britannico del terrier atletico, compatto e specializzato nel lavoro sulla selvaggina ha influenzato direttamente o indirettamente molte razze sviluppate successivamente.
Il termine stesso terrier richiama il lavoro con la terra e sotto terra. Nel Fox questa funzione raggiunse una delle interpretazioni più raffinate: il cane doveva muoversi rapidamente in superficie e, pochi minuti dopo, adattare completamente il proprio comportamento al sottosuolo.
La selezione morfologica moderna ne ha accentuato eleganza e precisione delle linee, ma lo standard continua a richiedere un animale capace di sostenere una grande quantità di lavoro. Il Fox Terrier a Pelo Liscio viene espressamente ricordato come cane sempre pronto ad affrontare topi, conigli e naturalmente volpi.
Aspetto generale: forza concentrata in un piccolo volume
Il concetto fondamentale nello standard del Fox Terrier è la concentrazione di ossatura, muscolatura e forza in dimensioni relativamente contenute. Il cane non deve apparire pesante o grossolano, ma neppure fragile.
Il paragone tradizionale è quello con un piccolo hunter britannico: un cavallo da caccia compatto, atletico e capace di coprire molto terreno. L’immagine serve a spiegare che il Fox non deve presentare né gambe eccessivamente corte né una costruzione alta e leggera.
Nel Pelo Ruvido l’equilibrio è particolarmente evidente nel rapporto tra altezza al garrese e lunghezza del corpo, che devono avvicinarsi molto tra loro. Il risultato è una silhouette quasi quadrata, dinamica e pronta all’azione.
La corretta costruzione consente al cane di combinare accelerazione, resistenza e capacità di cambiare rapidamente direzione, caratteristiche fondamentali sia durante il lavoro all’aperto sia nei brevi inseguimenti nella vegetazione.
Testa: lunga, asciutta e potente senza diventare pesante
La testa è uno dei caratteri più distintivi del Fox Terrier. Il cranio è relativamente piatto e si restringe progressivamente verso gli occhi, mentre lo stop rimane poco accentuato.
Il muso è sufficientemente lungo e deve conservare una buona quantità di sostanza. Non deve assumere la forma di un cuneo sottile e debole.
Mascella e mandibola sono forti e muscolose. Un terrier da tana deve poter utilizzare efficacemente la bocca quando il lavoro diventa ravvicinato, ma la potenza non deve produrre una testa larga e grossolana.
La dentatura è forte e la chiusura richiesta è a forbice, con incisivi regolarmente impiantati.
Il tartufo è nero e rappresenta il termine di un muso asciutto e ben modellato.
Gli occhi: piccoli, scuri e protetti
Gli occhi sono scuri e relativamente piccoli, con un’espressione vivace, intelligente e penetrante.
Questa forma non è soltanto esteticamente caratteristica. Un occhio piccolo e poco prominente risulta meno esposto a terra, radici, rami e contatti accidentali durante il lavoro nella vegetazione o all’interno di una tana.
L’espressione del Fox Terrier deve trasmettere una sensazione molto precisa: il cane sembra costantemente attento a ciò che sta accadendo intorno a lui e pronto a reagire immediatamente.
Le orecchie a V
Le orecchie sono piccole, a forma di V e ripiegate in avanti in direzione delle guance. Non devono pendere lateralmente come quelle di un segugio.
La piega si trova sopra il livello del cranio e contribuisce alla tipica espressione vigile della razza.
Anche la compattezza delle orecchie risulta funzionale: un grande padiglione pendente sarebbe maggiormente esposto durante il movimento attraverso rovi e passaggi stretti.
Collo, dorso e costruzione compatta
Il collo è pulito, muscoloso e sufficientemente lungo, senza giogaia. Si allarga progressivamente verso le spalle e permette al cane di utilizzare efficacemente testa e mandibole.
Il dorso è corto, orizzontale e robusto. La regione lombare deve essere forte e soltanto leggermente arcuata.
Una schiena corta contribuisce alla rapidità dei cambiamenti di direzione e alla capacità di trasmettere la spinta del posteriore verso l’anteriore.
La costruzione deve però mantenere sufficiente elasticità. Un cane troppo rigido avrebbe difficoltà a piegarsi e ruotare quando si trova in passaggi stretti.
Il torace: profondo ma non eccessivamente largo
Il torace del Fox Terrier deve essere profondo ma non largo. Questo è un altro elemento nel quale la funzione venatoria diventa immediatamente leggibile.
La profondità garantisce sufficiente capacità respiratoria per un cane capace di sostenere attività prolungata. Un’eccessiva larghezza aumenterebbe invece l’ingombro laterale e renderebbe più difficile l’ingresso in passaggi stretti.
Il cane deve quindi possedere abbastanza capacità toracica da correre e lavorare intensamente, senza sviluppare una struttura massiccia incompatibile con la tana.
Arti anteriori: perfettamente diritti e forti
Gli arti anteriori devono apparire diritti da qualunque angolazione e possedere ossatura forte lungo tutta la loro lunghezza.
Le spalle sono lunghe e oblique, ben adagiate posteriormente. Questa impostazione permette un movimento ampio e fluido.
I piedi sono piccoli, rotondi e compatti, con cuscinetti duri e resistenti.
Per un cane da lavoro la qualità del piede è fondamentale. Cuscinetti deboli o piedi aperti limiterebbero rapidamente la capacità di sostenere una giornata su terreni duri e irregolari.
Posteriore: la fonte della grande accelerazione
Il posteriore è forte e muscoloso, con cosce lunghe e potenti e ginocchia correttamente angolate.
La muscolatura deve produrre una spinta energica, caratteristica chiaramente visibile nell’andatura del Fox Terrier.
Il cane deve poter partire rapidamente da fermo, accelerare e cambiare direzione senza perdere equilibrio.
Nel movimento corretto anteriori e posteriori avanzano diritti e paralleli, mentre la spinta nasce dall’efficace flessione degli arti posteriori.
La coda e il suo significato storico
La coda è inserita relativamente alta e viene portata allegramente, ma non arrotolata sopra il dorso.
Storicamente nei Fox Terrier era frequentemente accorciata. Questa pratica era collegata alla tradizione dei terrier da lavoro e in parte alla necessità di mantenere una coda robusta e facilmente gestibile.
Oggi la presenza o meno di una coda integra deve naturalmente essere valutata nel rispetto della normativa vigente.
Nel cane in azione la coda contribuisce anche a segnalare eccitazione, attenzione e posizione nella vegetazione.
Fox Terrier a Pelo Liscio: un mantello essenziale e funzionale
Nel Fox Terrier a Pelo Liscio il mantello è diritto, piatto, liscio, duro, denso e abbondante. Anche ventre e parte interna delle cosce devono risultare correttamente ricoperti.
La tessitura deve offrire protezione mantenendo però la superficie del cane estremamente pulita e funzionale.
Il pelo corto presenta evidenti vantaggi dopo il lavoro: trattiene relativamente poco fango, semi e materiale vegetale e permette di controllare facilmente la cute.
Questa semplicità non deve essere confusa con scarsità di copertura. Il mantello deve rimanere fitto e sufficientemente duro da proteggere il corpo.
Fox Terrier a Pelo Ruvido: il mantello duro come protezione
Nel Fox Terrier a Pelo Ruvido la copertura cambia radicalmente. Il pelo è estremamente denso e duro, con lunghezza indicativamente crescente dai circa 2 cm sulle spalle fino a circa 4 cm nelle regioni di garrese, dorso, costole e posteriore.
Sotto il pelo di copertura è presente un sottopelo più corto e morbido. Sul muso il pelo più lungo e crespo forma la caratteristica barba che conferisce alla testa un’impressione di grande forza.
Anche sugli arti il pelo deve essere fitto e duro.
Questa copertura protegge efficacemente la cute dal contatto con rovi, vegetazione e terreno e rappresenta una delle differenze visivamente più evidenti rispetto al Pelo Liscio.
Stripping: perché il mantello ruvido non dovrebbe essere semplicemente tosato
Nel Fox Terrier a Pelo Ruvido la corretta gestione del mantello assume particolare importanza. Il pelo duro ha un proprio ciclo di maturazione e tradizionalmente viene gestito attraverso stripping, cioè rimozione manuale del pelo maturo.
Una semplice tosatura può progressivamente modificare tessitura, colore e funzionalità del mantello, favorendo una ricrescita più morbida.
Per il cane da esposizione la preparazione richiede naturalmente una tecnica molto accurata, ma anche nel soggetto da lavoro è importante conservare una copertura sufficientemente dura e protettiva.
Bianco predominante: una caratteristica nata anche dalla funzione
In entrambe le razze il bianco deve predominare. Possono essere presenti macchie nere, focate oppure nere e focate secondo la varietà.
La predominanza del bianco possiede anche una spiegazione storicamente funzionale. Durante la caccia alla volpe, un terrier molto chiaro era più facilmente distinguibile dal selvatico nell’eccitazione dell’azione.
Questo aspetto era particolarmente importante quando il cane ricompariva improvvisamente da una tana, da un cespuglio o da una fascia di vegetazione.
Nel Pelo Liscio sono altamente indesiderabili le pezzature tigrate, rosse o fegato; anche nel Pelo Ruvido colori come tigrato, rosso, fegato e blu ardesia non appartengono al tipo desiderato.
Temperamento: velocissimo nel corpo e nella mente
Il Fox Terrier è un cane sveglio, rapidissimo nelle reazioni e costantemente vigile. Lo standard lo descrive come amichevole, socievole e senza paura.
La mancanza di paura non significa aggressività. Il vero terrier da lavoro deve possedere sicurezza e determinazione ma anche sufficiente lucidità per non esporsi inutilmente.
La rapidità mentale può rendere il Fox estremamente gratificante da addestrare, ma anche impegnativo. Comprende rapidamente associazioni, routine e punti deboli della gestione.
Un proprietario incoerente può quindi ritrovarsi con un cane che prende autonomamente sempre più decisioni.
Il Fox Terrier e l’istinto predatorio
L’enorme diffusione storica come cane da compagnia non ha cancellato il patrimonio genetico di un terrier selezionato per generazioni sul selvatico.
Movimenti rapidi, odori, piccoli mammiferi e piste recenti possono attivare immediatamente un forte comportamento predatorio.
Il cane può passare in pochi secondi dalla tranquillità all’inseguimento.
Richiamo e autocontrollo devono quindi essere costruiti precocemente e consolidati anche in presenza di distrazioni importanti.
La caccia alla volpe e il lavoro in tana
La Volpe rappresenta il selvatico che ha dato il nome e determinato gran parte della selezione della razza.
Quando l’animale trovava rifugio sottoterra, il Fox Terrier veniva inviato nella tana con il compito di localizzarlo e metterlo sotto pressione.
Il cane doveva essere capace di orientarsi in completa oscurità, superare cunicoli irregolari e mantenere il collegamento olfattivo con il selvatico senza ricevere indicazioni dal conduttore.
Questo lavoro richiede una forma particolare di autonomia decisionale. Sottoterra il terrier deve ragionare da solo.
Il soggetto più efficace non è necessariamente quello più aggressivo, ma quello capace di mantenere pressione e controllo senza esporsi inutilmente a un confronto pericoloso.
Il ruolo della voce nel sottosuolo
Quando il cane scompare nella tana, il conduttore perde qualsiasi informazione visiva. La voce del terrier assume quindi un’importanza fondamentale.
Posizione, intensità e ritmo delle vocalizzazioni possono permettere di comprendere dove si trova il cane e se è entrato realmente in contatto con il selvatico.
Un conduttore esperto impara a distinguere le variazioni della voce e a interpretare lo sviluppo dell’azione.
La vocalizzazione funzionale è quindi molto diversa dall’abbaio indiscriminato: è una vera informazione venatoria.
Coraggio e intelligenza: perché l’aggressività cieca è un difetto funzionale
Nel lavoro in tana la differenza di dimensioni tra un piccolo terrier e una Volpe adulta può diventare significativa. Il coraggio è indispensabile, ma un cane che cerca sistematicamente il contatto diretto senza valutare la situazione aumenta enormemente il rischio di lesioni.
Il buon Fox Terrier deve saper minacciare, avanzare, arretrare e mantenere pressione adattando il proprio comportamento alla risposta del selvatico.
Questa capacità richiede intelligenza oltre che temperamento.
È quindi importante non confondere la durezza caratteriale con una semplice tendenza al combattimento.
Lavoro in superficie e nella vegetazione
Il Fox Terrier non è soltanto un cane capace di entrare in tana. La sua struttura atletica gli permette di muoversi molto rapidamente anche in superficie.
Rovi, siepi, piccoli boschi e vegetazione fitta possono essere esplorati con grande decisione. Il cane utilizza naso, udito e vista e mostra spesso un’azione rapida e incisiva.
La taglia ridotta gli consente di attraversare passaggi che risultano più difficili per cani di maggiori dimensioni.
Questa versatilità spiega perché storicamente i Fox siano stati utilizzati anche in attività differenti dalla sola caccia alla volpe.
Topi e roditori: l’altra grande specializzazione storica
I Fox Terrier furono molto apprezzati anche come ratters, cioè cani impiegati nel controllo dei ratti e di altri roditori.
Velocità di reazione, dentatura robusta, taglia compatta e fortissimo comportamento predatorio ne facevano ausiliari estremamente efficaci nelle fattorie, stalle e proprietà rurali.
La predisposizione verso piccoli mammiferi osservabile ancora oggi in molti soggetti deriva direttamente da questo patrimonio funzionale.
Il Fox Terrier non è un Jack Russell più grande
Fox Terrier e Jack Russell condividono la grande tradizione britannica dei terrier da lavoro e possono presentare alcune analogie funzionali, ma non devono essere considerati semplicemente due dimensioni dello stesso cane.
Il Fox Terrier è più alto sugli arti, più vicino alla costruzione quadrata e possiede un movimento più ampio. Il Jack Russell è invece più basso e proporzionalmente più lungo.
Queste differenze modificano la dinamica del lavoro. Il Fox è particolarmente atletico e può coprire terreno con un’azione più ampia; il Jack presenta una struttura che facilita ulteriormente l’ingresso nei passaggi stretti.
| Caratteristica | Fox Terrier | Jack Russell Terrier |
|---|---|---|
| Gruppo FCI | 3 – Terrier | 3 – Terrier |
| Costruzione | Quasi quadrata e più alta sugli arti | Più lungo che alto |
| Altezza | Fino a circa 39 cm | 25-30 cm |
| Funzione storica | Caccia alla volpe e tana | Caccia alla volpe e tana |
| Movimento | Più ampio e atletico | Più basso, rapido e agile |
| Tipi di mantello | Due razze distinte: liscio e ruvido | Liscio, broken o ruvido nella stessa razza |
Fox Terrier e Parson Russell Terrier
Il confronto con il Parson Russell Terrier è ancora più interessante perché le proporzioni sono maggiormente simili.
Entrambi sono terrier atletici, relativamente alti sugli arti e storicamente collegati alla caccia alla volpe.
Il Fox Terrier possiede però una propria tipologia morfologica molto precisa, soprattutto nella testa lunga, nell’impostazione degli arti e, nel Pelo Ruvido, nel caratteristico mantello preparato secondo la tradizione della razza.
Il Parson conserva invece un legame diretto con il tipo selezionato dal reverendo John Russell e una costruzione fortemente orientata alla combinazione tra corsa e tana.
Pelo Liscio o Pelo Ruvido: quali differenze nel lavoro?
Dal punto di vista della funzione originaria entrambe le razze sono Fox Terrier da lavoro. Non sarebbe corretto attribuire automaticamente al Pelo Liscio o al Pelo Ruvido capacità venatorie superiori soltanto sulla base della tessitura del mantello.
Il Pelo Ruvido offre una copertura particolarmente efficace contro vegetazione e abrasioni, mentre il Pelo Liscio presenta il vantaggio di una manutenzione estremamente semplice e trattiene meno sporco.
Nel lavoro reale diventano però molto più importanti linea di selezione, temperamento, struttura, naso e addestramento rispetto alla varietà del mantello.
Addestramento del Fox Terrier
L’educazione deve iniziare precocemente con particolare attenzione a richiamo, autocontrollo e collegamento.
Il Fox è intelligente e impara rapidamente, ma il forte istinto venatorio può rendere poco significativo un richiamo allenato esclusivamente in ambienti privi di distrazioni.
Il lavoro deve essere progressivamente trasferito in situazioni nelle quali siano presenti odori, movimento e stimoli sempre più interessanti.
La durezza non rappresenta una scorciatoia. Un terrier sicuro e indipendente può reagire male a metodi inutilmente conflittuali.
Risultano generalmente più efficaci regole molto chiare, coerenza e possibilità controllata di utilizzare le naturali motivazioni del cane.
Autocontrollo: il vero complemento del coraggio
In un Fox Terrier il problema raramente consiste nel creare motivazione. Molto più spesso bisogna insegnare al cane a gestire l’enorme motivazione che possiede già.
Attesa, resta, richiamo e interruzione dell’azione devono diventare competenze solide.
Un cane che reagisce automaticamente a ogni stimolo può essere spettacolare da osservare ma difficile da utilizzare realmente.
Il terrier completo deve essere capace di passare rapidamente dall’eccitazione al controllo.
Preparazione al lavoro in tana
L’attitudine specifica può essere sviluppata e valutata attraverso strutture artificiali predisposte per il lavoro dei terrier, secondo regolamenti e normative applicabili.
Il giovane deve essere introdotto gradualmente e senza costrizione. Curiosità, olfatto e istinto devono spingerlo spontaneamente a esplorare.
Le prime esperienze devono essere semplici. Soltanto successivamente si introducono percorsi più lunghi, angoli e differenti difficoltà.
Un soggetto realmente predisposto dimostra sicurezza, continuità e volontà di avanzare anche quando non vede più il conduttore.
Pregi venatori del Fox Terrier
- Grande coraggio e forte sicurezza caratteriale.
- Spiccata attitudine al lavoro in tana.
- Grande velocità e agilità nella caccia in superficie.
- Struttura compatta ma atletica.
- Buona capacità olfattiva.
- Fortissimo istinto predatorio.
- Rapidità di reazione e grande prontezza mentale.
- Determinazione e perseveranza.
- Buona capacità di lavoro nella vegetazione fitta.
- Grande tradizione nel controllo dei roditori.
- Due differenti mantelli funzionali, liscio e ruvido.
Aspetti da valutare prima di scegliere un Fox Terrier
Il Fox Terrier non dovrebbe essere scelto semplicemente perché relativamente piccolo e molto elegante. Sotto quell’aspetto si trova ancora un cane con un patrimonio venatorio estremamente forte.
Può mostrare grande interesse verso piccoli animali, tendenza allo scavo, desiderio di esplorare e una notevole capacità di prendere decisioni autonomamente.
Il livello energetico è elevato e una semplice breve passeggiata quotidiana può essere insufficiente.
Anche la convivenza con altri cani richiede corretta socializzazione: il carattere sicuro e reattivo del terrier non deve essere lasciato evolvere verso comportamenti conflittuali.
Nel Pelo Ruvido bisogna inoltre mettere in conto una manutenzione del mantello più specialistica rispetto al Pelo Liscio.
Il Fox Terrier nella vita familiare
Un soggetto equilibrato può essere affettuoso, divertente, vivace e molto partecipe nella vita familiare. Lo standard non descrive infatti un cane aggressivo o antisociale, ma un animale amichevole e socievole.
La piccola-media taglia gli permette di adattarsi anche alla vita domestica, ma lo spazio disponibile non sostituisce attività fisica e mentale.
Il cane necessita di movimento, esplorazione, esercizi olfattivi e interazione con il proprietario.
Un Fox Terrier mentalmente soddisfatto può essere molto più gestibile di un soggetto che dispone semplicemente di un grande giardino ma non riceve alcuna attività strutturata.
Cura del mantello e controlli dopo la caccia
Nel Pelo Liscio la manutenzione ordinaria è relativamente semplice. Una spazzolatura regolare permette di eliminare pelo morto e sporco.
Nel Pelo Ruvido è invece importante preservare la naturale tessitura dura attraverso una gestione appropriata e, quando necessario, stripping.
Dopo il lavoro entrambi devono essere controllati attentamente, soprattutto nelle regioni di occhi, orecchie, zampe, torace e ventre.
Spine, piccoli rami, forasacchi e abrasioni possono passare inosservati durante l’attività.
La corretta condizione fisica è altrettanto importante: un terrier sovrappeso perde rapidamente agilità, resistenza e capacità di muoversi negli spazi stretti.
Il Fox Terrier nell’Enciclopedia della Caccia
Il Fox Terrier rappresenta una delle razze fondamentali per comprendere l’intera filosofia britannica dei terrier da lavoro. Non nasce semplicemente come piccolo cane destinato a entrare sottoterra: nasce come ausiliare capace di inserirsi all’interno di un sistema venatorio molto più complesso.
I Foxhound inseguivano la Volpe sul terreno aperto. Quando il selvatico trovava rifugio in una tana, il grande segugio non poteva proseguire. Il Fox Terrier entrava allora in una dimensione completamente differente dell’azione, dove velocità e resistenza lasciavano spazio a coraggio, flessibilità, voce e capacità di prendere decisioni autonomamente.
Questa doppia esigenza spiega la sua costruzione. Il Fox non è basso come un Bassotto e neppure compatto come un Jack Russell. Deve possedere arti sufficientemente lunghi per coprire terreno, ma un corpo abbastanza raccolto da continuare il lavoro quando gli spazi diventano limitati.
Il torace profondo ma relativamente stretto, il dorso corto, il posteriore potente e i piccoli piedi resistenti sono tutti elementi dello stesso progetto funzionale.
Perfino la testa lunga e asciutta racconta la selezione. Le mascelle devono possedere forza senza rendere il cranio grossolano; gli occhi sono piccoli e protetti; le orecchie compatte e ripiegate risultano meno esposte durante il lavoro.
Le due razze moderne rappresentano poi due differenti soluzioni al problema della protezione del corpo. Il Pelo Liscio utilizza una copertura corta, dura e densissima, semplice da mantenere e poco incline a trattenere materiale. Il Pelo Ruvido aggiunge una vera armatura di pelo duro e sottopelo capace di proteggere maggiormente dalla vegetazione.
La differenza di mantello non modifica però il cuore della razza. In entrambi i casi il Fox Terrier deve mantenere una combinazione di vivacità, coraggio, intelligenza e grande disponibilità al lavoro.
La sua storia aiuta inoltre a comprendere perché un Fox moderno possa risultare impegnativo per chi cerca semplicemente un piccolo cane da compagnia. L’istinto a inseguire, scavare e investigare non è una deviazione della razza: è esattamente ciò che per generazioni è stato richiesto e premiato.
Lo stesso vale per l’indipendenza. Un terrier che lavora sottoterra non può attendere che il proprietario gli dica continuamente cosa fare. Deve prendere decisioni. Nella vita quotidiana questa qualità può sembrare testardaggine; nel lavoro rappresenta invece una risorsa fondamentale.
Per il cacciatore moderno il Fox Terrier rimane quindi una razza estremamente interessante soprattutto quando viene mantenuto il collegamento con le linee funzionali. L’eleganza raggiunta nella selezione espositiva non dovrebbe mai cancellare struttura atletica, resistenza e temperamento.
È significativo che gli standard ufficiali continuino a descriverlo attraverso concetti come attivo, vivace, veloce nell’azione, senza paura e capace di sostenere una grande quantità di lavoro. Sono parole che appartengono molto più al campo che al ring.
Il Fox Terrier possiede inoltre un’importanza storica enorme nell’evoluzione della cinofilia europea. Molti dei concetti che oggi associamo al terrier moderno – compattezza, rapidità, coraggio, indipendenza e predisposizione al lavoro sotterraneo – trovano proprio nel Fox una delle loro espressioni più complete.
Il Fox Terrier è quindi molto più del celebre cane bianco dalla testa elegante: nelle due forme a Pelo Liscio e a Pelo Ruvido è uno dei grandi terrier da lavoro della tradizione britannica, selezionato per combinare velocità in superficie e determinazione sottoterra, trasformando un corpo piccolo ma potentissimo in uno strumento capace di seguire la caccia fino al punto in cui per i grandi segugi il lavoro non poteva più continuare.























