L’attività venatoria in Austria, conti alla mano, consente al paese d’oltralpe di contenere i costi di tutela dell’ambiente
I cacciatori austriaci sono solamente 118 mila, l’azione gestionale sul territorio è decisamente importante e produce in soldoni un risparmio secco di spese di gestione la cui stima arriva sino al miliardo di euro…. Ma per fortuna ci sono i cacciatori.
Le problematiche che lo stato austriaco si troverebbe ad affrontare non sono di poco conto in relazione ai danni alla biologia forestale e non arrecati semplicemente dalla specie.
Ma molto presenti sono anche cinghiale e lupo causando danni alla crescita ottimale del bosco e alle coltivazioni ed all’allevamento.
C’è chi afferma, forse a non a torto, che l’espansione del lupo segue quella degli ungulati e che se l’Austri fosse uniformemente popolata dal canide la consistenza potrebbe attestarsi al massimo a 70 branchi.
Consistenza comunque insufficiente a contenere la grande popolazione di cervidi; stime affermano che il lupo sarebbe in grado di controllare solo l’8 percento della popolazione estiva di cervo.
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