BRUNO CIVOLANI, IL GENIO IN UNA MOLLA

Il fortunato incontro con Paolo Benelli del genio bolognese, ha dato il via al successo di un’idea tradotta nella produzione di massa dei fucili Benelli apprezzati in tutto il mondo. L’azienda ad EOS 2022 ha ricordato l’uomo dedicandogli una serie limitata dell’arma che ha largamente contribuito a concepire.

Il mondo in una molla, che il dizionario identifica come “Organo meccanico suscettibile di deformazione elastica non permanente in seguito a sollecitazione prevalente di flessione”. E’ questa una definizione decisamente riduttiva ed in particolare deve esserlo stata per Bruno Civolani, bolognese di nascita, che è stato in grado grazie a questo manufatto di concepire e mettere a punto un sistema complesso in grado di alimentare un ciclo meccanico completo di particolare efficienza, quale quello dell’espulsione e riarmo di un fucile semiautomatico. Sia ben chiaro, si è trattato di una invenzione epocale, che solo il genio che risiede in certe menti può partorire, non minore a quella per decenni celebrata di John Moses Browning, quando mise a punto il sistema a lungo rinculo.

Bruno Civolani, al pari di inventori e grandi menti del passato, non ha fruito per nulla dell’era dell’informatica e tutto nella sua mente riusciva a prendere forma e cinematismo che poi con abilità altrettanto provetta riusciva a ricostruire nella sua officina spostata al completo più volte dalla sua abitazione alla casa delle vacanze estive. Civolani, con il suo blocchetto degli appunti sempre in tasca – perché l’intuizione può arrivare in qualsiasi momento di giorno e di notte, ha segnato uno spartiacque tra le esistenti concezioni di lungo rinculo e sottrazione di gas e la sua innovativa idea di strutturare un funzionamento inerziale. Ed era proprio questo che cercava Paolo Benelli, l’idea innovativa, in grado di dare un concreto ed unico DNA alla produzione industriale di fucili che aveva in mente. La caccia era connotata nel patrimonio genetico di Paolo Benelli ed i suoi fratelli, e la “sola” industria di motocicli non poteva bastargli, doveva lasciare una impronta anche nel mondo venatorio e Bruno Civolani è stato indubbiamente la freccia dalla punta di diamante della sua faretra. Lo sarà per molti anni quando rilancerà il progetto originale con l’implemento della testina rotante.

buno civolani benelli inerziale

Benelli ha voluto celebrare i cento anni dalla nascita del genio bolognese, adottato dalla città di Urbino per i suoi grandi meriti. Lo ha fatto con un evento celebrativo ove il Direttore Commerciale Bruno Beccaria ed il Direttore Marketing Roberto Massarotto, assieme al loro staff, hanno invitato la stampa ed hanno fatto raccontare l’uomo Bruno Civolani, dai suoi nipoti che hanno vissuto la sua quotidianità ed i suoi momenti illuminanti. Il racconto è stato ampliato nella sua parte tecnica da uno storico collega. Ma Benelli è andata oltre dedicando a Bruno Civolani una serie commemorativa e limitatissima di 100 fucili dell’121 SL 80 cal. 12/70 ove il livello dei legni e delle incisioni è superlativo. Queste ultime riportano sul lato destro i volti di Civolani di Galilei e Newton che hanno definito il concetto di inerzia, mentre sul lato sinistro un volo di selvatici unisce le torri bolognesi con i torricini del palazzo ducale di Urbino.

Un omaggio importante e dovuto per un genio che è andato oltre la pura messa punto di un sistema meccanico, contribuendo di fatto alle fortune di un imprenditore, di un’azienda e del tessuto socio economico di un territorio, oltre che alle nostre soddisfazioni venatorie.

Riccardo Ceccarelli