KEY CONCEPTS: LOTTA TRA MINISTERI

Key Concepts, prelievi venatori dei migratori, scontro tra Ministero dell’Ambiente e Ministero. In gioco i futuri calendari venatori in particolare per il periodo di prelievo di 5 specie.

Tordi, alzavola, cesena e beccaccia, loro malgrado sono protagonisti di una disputa politica, quando proprio sul loro migrare la politica dovrebbe entrare ben poco. Eppure è in atto un braccio di ferro di competenze tra il Ministero dell’Ambiente (Ministro Costa – Movimento 5 Stelle) e Ministero dell’Agricoltura (Ministro Centinaio – Lega). Il motivo del contendere è legato alle epoche di migrazione dei suddetti uccelli e alla attribuzione delle competenze. E l’Italia rispetto agli organismi europei sta facendo la solita pessima figura con il Ministero dell’Ambiente che attraverso il suo organismo di ricerca ISPRA ha tirato diritto, di fatto non ascoltando nessuno dei portatori di interesse ma rimanendo impassibili sulle loro tesi proposte in Europa.

Stranezze comportamentali del Ministero dell’Ambiente sottolineate da Michele Sorrenti (Responsabile Scientifico Avifauna Migratoria di Federcaccia).

Sorrenti segnala in primo luogo le tempistiche, dato che gli incontri di confronto con Associazioni Venatorie e Regioni sono stati indetti a soli quindici giorni dalla scadenza di presentazione del documento definitivo all’Europa. E’ stato poi sordo alle richieste alla Commissione UE da parte delle Regioni, ed in ultimo le proposte delle Regioni e delle Associazioni Venatorie non sono per nulla state prese in considerazione. Quasi a sembrare tutto prestabilito. L’unica proposta sono state le tesi restrittive di ISPRA, il suo Istituto di Ricerca.

Specie per specie Sorrenti elenca le tesi di ISPRA commentandole:

TORDO BOTTACCIO – “Ispra ha presentato elaborazioni di prelievi, riferite in particolare alla Liguria, in cui l’aumento dei carnieri nelle province di Imperia e Savona, viene attribuito a transito di tordi in risalita verso Nord – Est. Abbiamo fatto presente che l’aumento non è costante nelle stagioni (Ispra ha presentato solo le annate in cui avviene questo aumento), e che l’indice di prelievo dimostra un incremento già da inizio dicembre, quindi non è sostenibile l’inizio della migrazione pre nuziale nella prima decade di gennaio”.

ALZAVOLA – Ispra reinterpreta studi francesi, attribuendo a migrazione pre nuziale degli spostamenti che l’autore Guillemain ha già definito “dispersione invernale”.

CESENA – Ispra utilizza la distribuzione degli inanellamenti e i dati dei prelievi per attribuire alla seconda decade di gennaio l’inizio della migrazione, evitando di commentare che con l’inanellamento non si conosce la direzione di volo dei soggetti, e che sono documentati spostamenti Nord Est Sud Ovest in gennaio e non ve ne sono in direzione contraria.

BECCACCIA – Ispra afferma addirittura che in gennaio esse abbandonano le aree di svernamento per migrare a Nord, quando tutti i risultati della telemetria, così come i lavori del Prof. Baldaccini, le evidenze dei censimenti con i cani da ferma in febbraio e marzo e i dati della maturazione delle gonadi in Francia, concordano per un inizio della migrazione tra la fine di febbraio e i primi di marzo. ISPRA e per essa il Ministero dell’Ambiente ha fatto tutto in contrasto alle tesi delle Regioni e di fatto non ascoltando nemmeno le rivendicazioni di titolarità del Ministero dell’Agricoltura … e lo scontro tra Ministeri continua.

 

 

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