LA PICCOLA MIGRATORIA E’ SERVITA: BENELLI MYGRA CAL. 20

La piccola migratoria è tra le pietanze più prelibate e moltissimi la ricercano e la insidiano. Farlo con il Benelli Mygra 20 è soddisfacente, sportivo e redditizio.

La piccola migratoria, in passato molto più disponibile nei calendari venatori, resta indubbiamente una delle tipologie di caccia più appassionate e seguite anche dai moderni cacciatori. Il termine “moderni” non è casuale, perché oggi la si approccia in modalità molto diversa da quelle dei nostri nonni, modalità che richiedono armi dalle doti elevate e, pur polivalenti, devono possedere una buona predisposizione a questa caccia. Benelli con il suo Mygra cal. 20 è andata oltre la predisposizione accedendo al ristretto novero delle “armi specialistiche”, peraltro rare per la piccola migratoria.

Il concetto del Mygra nasce attorno alle sue prede – cesena, tordi, allodola, merlo – selvatici il cui peso corporeo non supera i 110 grammi e che quindi non hanno necessità di dosi massicce di pallini per essere incarnierati. Da qui la prima scelta, quella di realizzare questo semiautomatico dal raffinato sistema inerziale, con cameratura 70 mm che può alloggiare cartucce che mediamente non superano i 28 grammi di piccoli e quindi moltissimi pallini. La seconda scelta di Benelli è stata quella di portare con efficacia ed alla giusta distanza i pallini.

mygra benelli semiautomatico calibro 20 migratoria

E questa, la ricerca efficace della opportuna distanza, è stata declinata su due logiche frequenti nella caccia moderna: lo “scaccio” ove merli e tordi schizzano via dalle siepi e vengono sparati a breve distanza e la caccia da “appostamento” ove si spara alla piccola migratoria a distanze anche importanti. Situazioni diverse che Benelli ha analizzato nel progetto Mygra proponendo due soluzioni della stessa arma: con canna da 65 cm per tipologie di caccia del primo tipo e 70 cm per l’appostamento. Nella scelta d’acquisto la canna da 65 cm ha oltre al normale set di strozzatori da 70 mm (***/cil STEEL SHOT OK) un ulteriore strozzatore specialistico il Wide Shot, anch’esso adeguato per munizionamento atossico, una via di mezzo tra *** e **** che si rivela eccellente per tutta la caccia generica alla piccola migratoria, dal tiro a corto a quello un po’ più lontano.

mygra benelli semiautomatico calibro 20 migratoriaLa canna da 70 cm è corredata oltre che dai primi due, da uno strozzatore esclusivamente destinato ai pallini in piombo, il Long Shot, capace per la sua strozzatura inferiore ad *, di esaltare le capacità del tiratore su distanze anche estreme per il calibro 20. Tutti gli strozzatori hanno la peculiarità di 7 cm e coni di raccordo dolci, tali da non interferire sulla sfericità dei pallini permettendo la massimizzazione delle loro performance.

Il Benelli Mygra cal. 20 è inoltre depositario di altri accorgimenti utili ad insidiare la piccola migratoria, notoriamente scaltrissima e diffidente e dalla vista acutissima. Il castello in ergal anodizzato ha colore “nature brown” che non riflette la luce ed aiuta nell’appostamento come del resto la canna con la bindella a ponticelli di colo nero opaco. Entrambi si sottraggono ai riflessi di luce con grande efficacia. La bindella propone inoltre un mirino intermedio da sempre considerato di grande aiuto quando si effettuano i tiri mirati sulle lunghe distanze che si affianca a quello terminale rosso in fibra, molto adeguato per sparare quando lo sfondo è il cielo.

Il Benelli Mygra cal. 20, con canna da 65 cm pesa solo 2.650 grammi e poco di più con canna da 70 cm, connotato questo che ci fa ben capire che è arma facilmente trasportabile e lo porta anche verso una polivalenza venatoria che non si ferma alla caccia alla piccola migratoria; infatti continua ad esprimere il meglio di se anche insidiando altri selvatici e con cariche di cartuccia che ben superano i 30 grammi.

Anche in questo caso il calciolo in poliuretano, che può essere anche variato su lunghezze superiori a quello “basso “standard (10 o 20 mm) possiede una eccellente capacità di assorbimento del rinculo, elemento fondamentale nelle caccia alla piccola migratoria, ove sovente si riesce a sparare abbastanza.

Un ultimo elemento, è quello al buongusto, che Benelli non trascura mai nelle sue armi. Il Mygra cal. 20 per via della colorazione del castello, della presenza di disegni di tordo ed allodola realizzati in giallo sullo stesso e dei legni del calcio e dell’asta trattati con metodo WoodFX, in grado di esaltare le venature ed il disegno degli zigrini intagliati, risulta essere un fucile dalla filante eleganza, che risulta particolarmente evidente soprattutto con la canna da 70 cm, oggetto della nostra prova.

 

 

Hunting Test Adventure per Benelli Mygra calibro 20

Prova tecnica ideata da Benelli che prevede di sottoporre la medesima arma a prove a fuoco sul terreno di caccia e su campo di tiro a volo.

Sul terreno di caccia

Temperatura: 24-25 °C

Ventilazione: lievissima

Selvaggina: starna e pernice rossa

Dosaggio munizioni: 28 grammi con contenitore – pallini in piombo n.7

Luogo: Riserva Montefeltro (PC)

benneli cai 20 migra caccia alla migratoriaTestare un fucile in una giornata di caccia è cosa impegnativa, perché in poco tempo occorre capire molte cose e trasporre le proprie valutazioni su altre possibili situazioni che un’arma, nella sua carriera, si troverà ad affrontare. Anche il Mygra 20 è stato perciò testato, su selvaggina che non gli dovrebbe essere usuale – starna e pernice – dimostrando però all’atto pratico, la bella dose di eclettismo che Benelli è stata in grado di immettere nel fucile.

Data la selvaggina e data la canna in dotazione da 70 cm, si è optato per uno strozzatore *** ritenuto il più idoneo per tiri che volutamente sono stati effettuati sul limite dei 30 metri per testare arma e linea di mira. Il Mygra, nella configurazione con piega standard utilizzato va su benissimo in perfetta mira, anche con soggetti dalla postura “complicata” come lo sono io e con le cartucce utilizzate risulta decisamente dolce alla spalla facendo apprezzare il buon lavoro svolto dal calciolo. Il mirino intermedio inoltre è decisamente un bell’ausilio per quei tiri ove occorre accompagnare il bersaglio, in particolare quelli traversi. Il resto dell’efficacia la fanno il vistoso mirino rosso in fibra e l’accoppiata calcio ed asta che consentono di gestire una solida presa rendendolo un tutt’uno con il corpo del cacciatore.

La sensazione di efficacia balistica rilevata, sta probabilmente anche nel fatto che sempre più raramente si ha l’opportunità di provare un fucile di ultima generazione con la camera corrispondente alla cartuccia, se questa è di carica media. E’ invece interessante notare come la camera da 70 cm con cartuccia di analoga lunghezza lavori benissimo consentendo l’istaurazione di una spinta sui pallini di grande efficacia che abbiamo rilevato sul selvatico. Perfetta scelta per un fucile la cui destinazione d’uso prioritaria è la caccia alla piccola migratoria. Anche nella pratica allo scaccio, con tordi e merli che scappano improvvisamente dalle siepi il tiro immediato risulterà particolarmente intuitivo e lo abbiamo un po’ simulato con tiri immediati su pernice e starna che le hanno chiaramente fatto capire. Arma, il Mygra cal. 20 che non può far altro che far collezionare un bel mazzetto di turdidi.

 

In pedana

Temperatura: 25-26 °C

Ventilazione: apprezzabile

Specialità: Fossa Olimpica con piattelli moderatamente rallentati

Dosaggio munizioni: 28 grammi con contenitore – pallini in piombo n.7

Luogo: Tiro a Volo Fano (PU)

benelli cai 20 migra caccia alla migratoriaIl tiro a volo non è ovviamente la destinazione finale del Mygra cal. 20, ma avendo il fucile la canna da 70 cm una buona sessione di tiro a volo è stata utile per capire qualcosa di più sui tiri lunghi ed ove il selvatico detiene una bella velocità di allontanamento. Già con il *** le sensazioni sono state buonissime in particolare per quei piattelli a forte angolo laterale ove si è in grado di calcolare con immediatezza l’anticipo.

Il Mygra da riscontro di portare molto in la l’efficienza della rosata con esplosioni nette del disco di terracotta e le continue operazioni di immissione cartucce nel serbatoio e il portare il dito sul grilletto, fanno apprezzare quanto questi movimenti risultino fluidi per la perfezione del meccanismo di alloggio cartucce e per l’adeguata ampiezza della guardia. La fossa olimpica ti porta fuori tiro il piattello in un baleno e proprio su questa tipologia di sfida abbiamo voluto testare lo strozzatore Long Shot, dotazione questa che porta la strozzatura del Benelli Mygra cal. 20 a qualcosa di più di una strozzatura full. Certo, qui entriamo nel campo di quelli bravi e non è la cosa nella quale ammetto di eccellere di più.

Però con qualche colpo in più mi sono “aggiustato” e l’elemento di grande interesse che ho iniziato a rilevare è quello che con il suddetto strozzatore arriva a colpire con rosate consistenti ed efficaci, molto, ma molto lontano, necessità da supportare con frequenza nella caccia di appostamento alla piccola migratoria. In questi tipo di tiro, notoriamente più “meditato”, si è agevolati dalla impostazione del fucile che aiuta ad assumere la miglior linea di mira e con il suo peso contenuto non ostacola minimamente la derivazione laterale che si ha seguendo un selvatico traverso. Lo sparare molti colpi, anche volutamente tre di seguito, ha anche evidenziato come il fucile è molto limitato nello “sbandierare verticale”, e oltretutto impegna in modo veramente ridotto la spalla per la grande efficienza di lavoro del calciolo.

 

La mia valutazione

E’ singolare una cosa per chi come me ormai da molti anni maneggia semiautomatici Benelli. Non si è portati a concentrare la propria attenzione sul cinematismo e svincolo inerziale, perché lo dai per scontato per la sua efficienza di funzionamento che è sempre perfetta. Ma ciò non mi esenta dal complimentarmi con Benelli perché anche nel Mygra mantiene l’elevatissimo standard abituale. Immaginavo che il fucile avesse picchiato alla spalla con cartucce da 28 grammi ed invece il Mygra cal. 20 mi ha stupito per la dolcezza dell’impatto e questa non è cosa di poco conto in quelle giornate nelle quali la piccola migratoria abbonda e si spara assai. Analoga favorevole sensazione è sulla guancia, probabilmente per il fatto che la pistola del calcio e l’asta consentono una presa salda ed un buon serraggio, e le sensazioni ritengo che non cambino in inverno con mani dotate di guanti, poiché lo stesso grip dei degli zigrini intagliati è decisamente elevato.

Probabilmente il Mygra cal. 20 andrà in mano a molti giovani cacciatori che amano scarpinare per molti chilometri lungo le siepi per la caccia ai turdidi allo schizzo. Lo troveranno sempre immediato e di grande soddisfazione. Ma chi lo utilizzerò nelle cacce di appostamento, ed in queste è abituato a sparare lungo e bene, troverà un grande beneficio con lo strozzatore Long Shot su canna 70 cm scoprendo che Benelli nel calibro cadetto ha spostato un po’ più in là l’asticella della performance.

 

Riccardo Ceccarelli