Il risultato è un calibro 12 destinato al cacciatore che cerca un’arma tecnologicamente avanzata, resistente agli agenti esterni e capace di unire prestazioni balistiche, comfort e affidabilità operativa.
Un Raffaello sviluppato intorno alla carcassa in acciaio
La famiglia Raffaello è tradizionalmente associata a semiautomatici eleganti, relativamente leggeri e caratterizzati da una carcassa realizzata in lega leggera. Nel Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel, Benelli compie una scelta differente adottando una struttura centrale in acciaio.

La parola Steel inserita nella denominazione non deve quindi essere interpretata soltanto come un riferimento alla compatibilità con le moderne munizioni, ma soprattutto come l’identificazione di una configurazione costruita intorno a una carcassa più pesante e resistente.
L’aumento della massa nella zona centrale produce diversi effetti. Il primo riguarda il bilanciamento: il fucile risulta meno sensibile ai piccoli movimenti involontari e tende a mantenere una traiettoria più regolare durante il brandeggio.
Il secondo effetto interessa il rinculo. A parità di cartuccia, un’arma più pesante accelera meno verso la spalla. Il rinculo non scompare, ma viene trasmesso con una sensazione generalmente più progressiva e controllabile.
La carcassa in acciaio contribuisce inoltre alla percezione di solidità del fucile e lo rende particolarmente adatto a un impiego intensivo, alle cacce da appostamento e alle situazioni nelle quali vengono utilizzate cartucce con grammature importanti.
Look total black e identità Be Diamond
Dal punto di vista estetico, il Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel si presenta con un elegante look total black. La carcassa, la canna, il gruppo otturatore e i principali elementi metallici sono caratterizzati da superfici scure, creando un’immagine tecnica, moderna e particolarmente omogenea.
La denominazione Be Diamond richiama il concetto di resistenza e durezza associato al trattamento BE.S.T., la tecnologia superficiale che Benelli paragona, per caratteristiche di durezza, a un rivestimento dalle qualità simili a quelle del diamante.
Il nero non svolge soltanto una funzione estetica. Una superficie priva di riflessi evidenti risulta vantaggiosa nell’impiego venatorio, soprattutto nelle condizioni di luce radente, negli appostamenti e durante l’avvicinamento alla selvaggina.
La scelta del tecnopolimero nero per calcio e astina rafforza ulteriormente l’identità funzionale del modello. Il Be Diamond Steel non cerca di imitare un semiautomatico classico con legni selezionati e incisioni tradizionali. Si presenta apertamente come un’arma tecnologica, progettata per l’utilizzo reale e per una manutenzione relativamente semplice.
BE.S.T.: protezione contro corrosione, abrasione e usura
La sigla BE.S.T. significa Benelli Surface Treatment e identifica un trattamento superficiale esclusivo sviluppato dalla casa di Urbino.
Una tecnologia ibrida coperta da segreto industriale e offre elevata resistenza alla corrosione, all’abrasione, all’usura e agli agenti esterni.
Questa protezione assume un’importanza particolare su un fucile destinato alla caccia. Pioggia, umidità, condensa, sudore, fango e residui della combustione possono aggredire progressivamente le superfici metalliche, soprattutto quando l’arma viene utilizzata in prossimità di zone umide o costiere.
Il trattamento BE.S.T. crea una barriera estremamente dura e uniforme, limitando il contatto diretto tra l’acciaio e gli agenti corrosivi. Nel Raffaello Steel il rivestimento interessa la carcassa e la canna Advanced Impact con finitura lucida.
La presenza del trattamento non elimina comunque la necessità di una corretta manutenzione. Dopo l’utilizzo sotto la pioggia o in ambienti salmastri, il fucile deve essere smontato, asciugato e pulito. Il vantaggio del BE.S.T. consiste nell’offrire un margine di protezione superiore rispetto a una normale finitura tradizionale.
Perché una carcassa in acciaio su un semiautomatico inerziale
Nel sistema inerziale Benelli, la carcassa non è direttamente incaricata di contenere la pressione della cartuccia. La chiusura avviene infatti tra la testina rotante dell’otturatore e la culatta della canna.
Da un punto di vista puramente strutturale sarebbe quindi possibile utilizzare una lega leggera, come avviene su molti altri modelli. La scelta dell’acciaio nel Be Diamond Steel risponde soprattutto a esigenze dinamiche e funzionali.
La massa centrale aumenta l’inerzia del fucile durante il movimento. Un’arma molto leggera reagisce rapidamente alle correzioni del tiratore, ma può anche risultare più nervosa e più sensibile agli errori di impostazione.
Il Raffaello Steel tende invece a muoversi con maggiore continuità. Questa caratteristica può risultare vantaggiosa nella caccia ai migratori, agli acquatici e nei tiri a selvatici che attraversano lateralmente il campo visivo.
La maggiore massa aiuta inoltre a controllare il rilevamento e rende meno brusco il comportamento con le cartucce Magnum. Il fucile rimane comunque maneggevole, ma richiede un’impostazione più consapevole rispetto a un semiautomatico ultraleggero.
Il funzionamento inerziale Benelli
Il cuore meccanico del Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel è il celebre Inertia Driven System.

Quando viene esplosa la cartuccia, l’intera arma arretra per effetto del rinculo. La testina rotante rimane inizialmente vincolata alla culatta della canna, mentre il corpo dell’otturatore tende per inerzia a ritardare il proprio movimento.
Tra il corpo otturatore e la testina è presente una robusta molla inerziale. La differenza temporanea tra il movimento dell’arma e quello del corpo otturatore comprime questa molla, accumulando energia.
Quando la pressione all’interno della canna è diminuita, la molla si distende e avvia l’arretramento del gruppo otturatore. La testina ruota, si libera dalle sedi di chiusura e consente l’estrazione del bossolo.
Durante la corsa retrograda vengono espulso il bossolo, armato il cane e predisposto il sistema di alimentazione. La molla di recupero riporta successivamente l’otturatore in avanti, camerando la cartuccia successiva.
Il sistema utilizza quindi l’energia del rinculo senza prelevare gas dalla canna. Non sono presenti pistoni, valvole o cilindri collocati sotto l’astina.
I vantaggi del sistema inerziale
La semplicità costruttiva rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema Benelli. Il numero contenuto di componenti riduce le masse in movimento e semplifica smontaggio, pulizia e controllo.
Poiché i gas di combustione non vengono convogliati verso un pistone, la parte anteriore del fucile tende ad accumulare meno residui. La maggior parte dei depositi rimane nella canna, nella camera e nella zona dell’otturatore.
Il funzionamento inerziale contribuisce inoltre a mantenere l’astina relativamente sottile, perché sotto di essa non deve essere alloggiato un gruppo di recupero del gas.
La piattaforma richiede tuttavia munizioni capaci di generare un impulso sufficiente. Il corretto funzionamento dipende dal rapporto tra energia della cartuccia, peso dell’arma, condizioni della meccanica e modo in cui il fucile viene imbracciato.
Nel Raffaello Steel, la maggiore massa rende particolarmente importante utilizzare cartucce adeguate e mantenere pulite le guide e la molla di recupero. Con munizioni compatibili e una corretta impostazione, il sistema garantisce un ciclo rapido e affidabile.
Testina rotante e chiusura nella culatta
La testina dell’otturatore utilizza tenoni che si inseriscono direttamente nelle sedi ricavate nella culatta della canna.
Durante la fase di chiusura, la geometria del gruppo otturatore obbliga la testina a ruotare e a impegnare saldamente le sedi. La pressione generata dalla cartuccia viene quindi contenuta tra componenti realizzati in acciaio.
La carcassa svolge una funzione portante e di guida, ma non rappresenta il principale elemento di contenimento della pressione. Questa architettura costituisce uno dei fondamenti tecnici della piattaforma Benelli.
La chiusura rotante consente inoltre di mantenere un allineamento preciso tra cartuccia, canna e otturatore. La qualità degli accoppiamenti influenza direttamente affidabilità, durata e regolarità del funzionamento.
Easy Locking: chiusura più sicura dell’otturatore
Il Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel integra il sistema Easy Locking, sviluppato per migliorare la chiusura dell’otturatore anche quando viene accompagnato lentamente.
Nei semiautomatici inerziali tradizionali, se l’otturatore viene lasciato avanzare con energia insufficiente, la testina potrebbe non completare perfettamente la rotazione. In questa condizione il fucile non è pronto allo sparo.
Easy Locking modifica la geometria e il controllo dell’ultima fase di avanzamento, favorendo il corretto inserimento della testina nelle sedi della canna.
La soluzione risulta utile durante la caccia, quando il cacciatore può desiderare di chiudere l’arma limitando il rumore. Accompagnare l’otturatore rimane un’operazione che deve essere eseguita correttamente, ma Easy Locking aumenta la capacità del sistema di completare la chiusura.
Easy Loading: caricamento più fluido
Il sistema Easy Loading interviene sulla geometria della finestra di caricamento, sull’elevatore e sui comandi inferiori.
L’obiettivo è rendere più agevole l’inserimento delle cartucce nel serbatoio tubolare, riducendo gli spigoli e le resistenze incontrate dal pollice.
Questa caratteristica diventa particolarmente utile con mani fredde, guanti o durante il caricamento rapido. Una finestra ampia e ben raccordata limita il rischio di pizzicare la pelle contro l’elevatore o contro il bordo della carcassa.
Il caricamento fluido migliora inoltre l’esperienza d’uso durante le lunghe giornate di caccia e negli appostamenti, dove l’arma viene scaricata e ricaricata più volte.
Window System: controllo immediato del serbatoio
Il Window System permette di verificare più rapidamente la presenza delle cartucce nel serbatoio.

Il controllo visivo e tattile dello stato dell’arma rappresenta un aspetto fondamentale della sicurezza. Il sistema non sostituisce le normali procedure di verifica, ma offre un’indicazione aggiuntiva sulla condizione del serbatoio.
Prima di qualsiasi operazione di smontaggio, trasporto o manutenzione è comunque necessario verificare camera, elevatore e tubo serbatoio, mantenendo la volata in direzione sicura.
Benelli Advanced Impact: non soltanto una nuova canna
La sigla A.I. identifica il sistema brevettato Benelli Advanced Impact.

Benelli lo definisce come un insieme formato da due elementi inscindibili: canna e strozzatore. Il progetto non riguarda quindi soltanto la foratura dell’anima, ma l’intero percorso seguito dalla carica dal momento in cui lascia la camera fino all’uscita dalla volata.
Camera, cono di raccordo, profilo interno e strozzatore vengono sviluppati come parti dello stesso sistema balistico. L’obiettivo è gestire in modo più progressivo l’accelerazione e la compressione della colonna di pallini.
Advanced Impact consente di ottenere maggiore velocità, migliore penetrazione e capacità di raggiungere distanze superiori.
Come il profilo interno influenza la rosata
Durante lo sparo, la colonna di pallini viene sottoposta a una violentissima accelerazione. Le sfere collocate nella parte inferiore e periferica della carica possono deformarsi per effetto della pressione esercitata dalle altre e del contatto con il contenitore.
Un pallino deformato presenta una superficie irregolare e tende a perdere velocità più rapidamente. Può inoltre allontanarsi dal nucleo principale della rosata, creando dispersioni periferiche e vuoti nella distribuzione.
Il profilo Advanced Impact cerca di accompagnare la carica attraverso variazioni di diametro controllate, limitando le compressioni improvvise.
Non si tratta semplicemente di ottenere una rosata stretta. Una distribuzione efficace deve mantenere un corretto equilibrio tra ampiezza, densità e regolarità in funzione del selvatico e della distanza.
Velocità e penetrazione secondo il sistema A.I.
Benelli associa ad Advanced Impact tre vantaggi principali: più velocità, maggiore penetrazione e possibilità di raggiungere distanze superiori.
La conservazione della velocità dipende dal comportamento della carica durante il passaggio nella canna. Ridurre attriti, turbolenze e deformazioni permette ai pallini di uscire in condizioni aerodinamiche più favorevoli.
La penetrazione è collegata all’energia conservata dal singolo pallino. A parità di materiale e diametro, una sfera che mantiene una velocità più elevata può trasferire maggiore energia sul bersaglio.
Questo non autorizza a superare le distanze etiche e tecnicamente ragionevoli. L’efficacia venatoria deve sempre essere valutata attraverso prove di rosata, conoscenza della munizione e rispetto delle caratteristiche del selvatico.
Advanced Impact aumenta il potenziale balistico del sistema, ma la responsabilità del tiro rimane affidata al cacciatore.
Canna Advanced Impact BE.S.T.
Il Raffaello Be Diamond Steel è disponibile con canne da 70 o 76 centimetri, entrambe camerate Magnum da 76 mm.
La canna da 70 cm rappresenta la configurazione più equilibrata per un impiego venatorio generale. Mantiene una buona lunghezza di mira, ma limita l’ingombro durante il porto, il brandeggio e gli spostamenti.
La canna da 76 cm aumenta la continuità dello swing e può risultare particolarmente adatta all’appostamento, alla caccia agli acquatici e ai selvatici che richiedono traiettorie accompagnate.
La superficie esterna è protetta dal trattamento BE.S.T. con finitura lucida. La protezione assume particolare valore nelle zone umide, dove la canna può essere esposta a pioggia, condensa, fango e residui salini.
Bindella flat ventilata in fibra di carbonio
La canna è completata da una bindella flat ventilata in fibra di carbonio.
La fibra di carbonio permette di ridurre il peso nella parte superiore e anteriore dell’arma. Questa caratteristica compensa parzialmente la maggiore massa della carcassa in acciaio, evitando che il fucile diventi eccessivamente pesante in volata.
Il profilo flat crea una linea di mira bassa e pulita, coerente con l’impiego venatorio. Durante il tiro al volo, il tiratore non deve fissare la bindella, ma mantenerla nella percezione periferica mentre concentra lo sguardo sul bersaglio.
La struttura ventilata limita l’accumulo di calore e riduce la quantità di materiale. La fibra di carbonio presenta inoltre una minore conducibilità termica rispetto all’acciaio, contribuendo a contenere l’effetto visivo delle correnti d’aria calda generate durante sequenze di tiro ripetute.
Strozzatori KND Advanced Impact
La configurazione ufficiale prevede due strozzatori esterni KND 100+20 mm nelle gradazioni una e due stelle, ai quali si aggiungono tre strozzatori interni da 100 mm nelle gradazioni tre stelle, quattro stelle e cilindrico.
La misura 100+20 indica uno strozzatore caratterizzato da una lunga parte interna e da un’estensione esterna. La maggiore lunghezza permette di distribuire la variazione di diametro lungo un tratto più ampio.
La colonna di pallini viene così compressa in modo più progressivo rispetto a uno strozzatore corto. Questa impostazione lavora in continuità con il profilo della canna Advanced Impact.
Crio System e stabilità della canna
Il sistema Advanced Impact si integra con il Crio System Benelli.

Il trattamento criogenico viene eseguito portando l’acciaio a temperature estremamente basse secondo un processo controllato. L’obiettivo è ridurre le tensioni residue generate durante la produzione e rendere la struttura del materiale più stabile.
Secondo Benelli, una canna criogenica tende a dilatarsi e vibrare in maniera più uniforme durante lo sparo. Il centro della rosata rimane così più stabile anche con l’aumentare del numero dei colpi.
Il trattamento contribuisce inoltre a rendere la superficie interna meno attaccabile dai residui della combustione e più resistente all’usura.
La criogenia non deve essere considerata come un elemento isolato. I risultati derivano dall’interazione tra materiale, lavorazione, profilo interno, strozzatore e munizione.
ComforTech 3: gestione del rinculo attraverso il calcio
Il calcio in tecnopolimero integra il sistema ComforTech 3, evoluzione della tecnologia Benelli dedicata alla gestione del rinculo e del rilevamento.

La struttura utilizza geometrie deformabili e inserti elastomerici che assorbono e distribuiscono parte dell’impulso prima che raggiunga la spalla.
Il sistema non elimina fisicamente l’energia generata dallo sparo. Ne modifica però la modalità di trasmissione, rendendo la sensazione meno brusca e distribuendola lungo un intervallo temporale più ampio.
Nel Raffaello Steel, ComforTech 3 lavora insieme alla maggiore massa della carcassa. Il peso riduce l’accelerazione retrograda del fucile, mentre il calcio controlla la parte di impulso che raggiunge il tiratore.
La combinazione risulta particolarmente interessante utilizzando cartucce Magnum o durante giornate nelle quali viene sparato un numero elevato di colpi.
Controllo del rilevamento e ritorno in mira
Il rinculo non si sviluppa soltanto lungo l’asse della canna. Poiché il punto di appoggio sulla spalla si trova generalmente più in basso rispetto all’asse delle canne, si genera anche un momento rotatorio che tende a sollevare la volata.
ComforTech 3 è progettato per controllare questa componente e favorire un ritorno più rapido verso la linea iniziale.
Nel tiro a selvatici multipli o durante un secondo colpo, la capacità di mantenere il controllo dell’arma risulta importante quanto la semplice riduzione del rinculo percepito.
Un fucile che rileva meno permette al tiratore di continuare a seguire la traiettoria senza perdere completamente il riferimento del bersaglio.
Nasello CombTech e protezione della guancia
Il calcio è completato dal nasello CombTech, sviluppato per ridurre l’impatto sul volto.

Durante lo sparo, la guancia può essere sottoposta a una componente verticale e laterale del rinculo. Se il nasello è rigido o la calciatura non è correttamente adattata, l’urto può diventare fastidioso.
CombTech utilizza una struttura elastica capace di adattarsi alla forma dello zigomo e di ritornare rapidamente alla posizione iniziale.
Il sistema ammortizza il contatto senza rendere instabile l’appoggio. La ripetibilità della posizione della testa rimane infatti fondamentale per ottenere un’imbracciata costante.
Calcio e astina in tecnopolimero nero
Calcio e astina sono realizzati in tecnopolimero nero, materiale particolarmente adatto a un’arma destinata a condizioni ambientali impegnative.
Rispetto al legno, il tecnopolimero non assorbe facilmente umidità e mantiene più costanti le proprie dimensioni. Resiste inoltre a urti, graffi e variazioni termiche con minori necessità di manutenzione.
Il calcio presenta un’impugnatura a pistola, progettata per offrire un controllo stabile durante l’imbracciata e lo sparo. L’astina mantiene una forma relativamente slanciata, resa possibile dall’assenza di un sistema di recupero a gas.
Le superfici di presa sono studiate per garantire aderenza anche con mani umide o guanti, senza risultare eccessivamente aggressive.
Regolazione di lunghezza, piega e deviazione
La lunghezza standard del calcio dal grilletto è di 365 ± 2 millimetri. Attraverso calcioli opzionali può essere ridotta a circa 355 mm oppure aumentata a 375 mm.
Questa possibilità permette di adattare l’arma alla corporatura del tiratore e allo spessore dell’abbigliamento.
Il kit di variazione consente inoltre di modificare piega e deviazione sia verso destra sia verso sinistra.
La piega determina l’altezza dell’occhio rispetto alla bindella. La deviazione sposta invece lateralmente il calcio, adattandolo alla conformazione del torace, della spalla e del volto.
Una calciatura corretta permette all’occhio di raggiungere naturalmente la linea della bindella e distribuisce l’impulso su una superficie più ampia della spalla.
Una configurazione inadeguata può invece provocare tiri alti o bassi, impatti sulla guancia e una sensazione di rinculo superiore a quella realmente prodotta dalla cartuccia.
Camera Magnum da 76 millimetri
Il Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel è camerato Magnum da 76 millimetri.
Può quindi utilizzare cartucce calibro 12 da 70 mm e munizioni Magnum da 76 mm compatibili con le indicazioni del produttore e con gli strozzatori installati.
La disponibilità di una camera Magnum aumenta la versatilità, ma non implica che le cartucce più pesanti rappresentino sempre la scelta migliore.
Grammatura, diametro del pallino, velocità e strozzatura devono essere selezionati in relazione alla selvaggina e alla distanza. Una cartuccia molto potente può aumentare rinculo e rilevamento senza produrre necessariamente una rosata più efficace.
Il peso di 3.550 grammi e il ComforTech 3 rendono comunque il modello particolarmente adatto a gestire caricamenti sostenuti rispetto a un semiautomatico inerziale più leggero.
Capacità del serbatoio
Il fucile utilizza un serbatoio tubolare fornito con riduttore a due colpi, secondo la configurazione prevista per l’impiego venatorio.
Senza riduttore, la scheda Benelli indica una capacità di tre cartucce calibro 12/76 oppure quattro cartucce calibro 12/70 nel serbatoio, in funzione della lunghezza dei bossoli.
La capacità effettivamente utilizzabile deve sempre rispettare le normative vigenti e la specifica forma di caccia praticata.
Il numero di cartucce che possono essere inserite può inoltre variare leggermente in relazione alla lunghezza reale del bossolo chiuso e alla conformazione della cartuccia.
Peso e comportamento dinamico
Con canna da 70 cm, il Raffaello Be Diamond Steel pesa circa 3.550 grammi.
Il valore è superiore a quello di molti semiautomatici inerziali venatori. Questa caratteristica non rappresenta un limite progettuale, ma una scelta precisa.
La massa elevata rende il fucile più stabile e meno soggetto a oscillazioni improvvise. Durante il brandeggio, il movimento tende a proseguire con maggiore continuità, aiutando il tiratore a evitare l’arresto della canna nel momento dello sparo.
Il peso può però risultare più impegnativo nella caccia vagante, soprattutto durante lunghe percorrenze in montagna o su terreni ripidi.
Il Raffaello Steel trova quindi la propria collocazione ideale nell’appostamento, nella caccia agli acquatici, ai colombacci, ai migratori e in tutte le situazioni nelle quali stabilità e controllo assumono un’importanza maggiore rispetto alla leggerezza assoluta.
Canna da 70 o 76 centimetri: quale scegliere?
La canna da 70 centimetri rappresenta la soluzione più versatile. Mantiene un buon equilibrio tra rapidità, stabilità e ingombro.

Può risultare adatta alla caccia generale, ai migratori, al bosco non troppo fitto e a chi desidera utilizzare il fucile anche in condizioni di movimento.
La canna da 76 centimetri aumenta la lunghezza della linea di mira e l’inerzia nella parte anteriore. Il brandeggio diventa più progressivo e particolarmente adatto ai selvatici che attraversano il campo visivo con traiettorie lunghe.
La maggiore lunghezza può essere apprezzata negli appostamenti agli acquatici, ai colombacci e in alcune forme di caccia ai migratori. Risulta invece meno agile negli spazi molto stretti.
La scelta non influenza soltanto la balistica, ma soprattutto il comportamento dinamico dell’arma. Due canne dello stesso calibro e con la stessa strozzatura possono produrre sensazioni differenti in base alla distribuzione delle masse.
Scatto da 2,5 chilogrammi
Il peso di scatto dichiarato è di circa 2,5 chilogrammi.
Il valore è coerente con un semiautomatico da caccia, dove il comando deve offrire un buon equilibrio tra sicurezza e prevedibilità.
Uno scatto eccessivamente leggero potrebbe risultare meno adatto all’utilizzo con guanti, mani fredde o in condizioni operative impegnative.
Il tiratore deve poter applicare la pressione in modo progressivo senza irrigidire la mano e senza interrompere il movimento del fucile.
Raffaello Be Diamond Steel e Raffaello Be Diamond standard
La principale differenza tra il Be Diamond Steel e le versioni con carcassa in lega leggera riguarda la distribuzione delle masse.
Il modello Steel è più pesante, stabile e progressivo nel movimento. La versione tradizionale risulta invece più agile e meno impegnativa nel porto prolungato.
Entrambe possono utilizzare tecnologia Advanced Impact, trattamento BE.S.T. e sistema inerziale, ma il comportamento dinamico rimane differente.
Il cacciatore che pratica prevalentemente caccia vagante potrebbe preferire una versione più leggera. Chi utilizza cartucce sostenute, caccia da appostamento o desidera maggiore stabilità può trovare nel modello Steel una soluzione più adatta.
| Caratteristica | Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel | Raffaello Be Diamond con carcassa leggera |
|---|---|---|
| Carcassa | Acciaio con rivestimento BE.S.T. | Lega leggera secondo versione |
| Peso | Circa 3.550 g con canna da 70 cm | Generalmente inferiore |
| Comportamento | Stabile, progressivo e controllabile | Rapido, agile e leggero |
| Rinculo percepito | Contenuto dalla massa e dal ComforTech 3 | Più dipendente dal peso della configurazione |
| Impiego ideale | Appostamento, acquatici, migratori e cartucce sostenute | Caccia vagante e lunghe percorrenze |
Scheda tecnica Benelli Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel
| Caratteristica | Dato tecnico |
|---|---|
| Produttore | Benelli Armi S.p.A. |
| Modello | Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel |
| Tipologia | Fucile semiautomatico inerziale |
| Calibro | 12 |
| Camera | 76 mm Magnum |
| Sistema di funzionamento | Benelli Inertia Driven System |
| Carcassa | Acciaio con rivestimento BE.S.T. |
| Finitura | Total black |
| Canne | Advanced Impact con trattamento BE.S.T. lucido |
| Lunghezze canna | 70 e 76 cm |
| Bindella | Flat ventilata in fibra di carbonio |
| Strozzatori esterni | 2 KND 100+20 mm, una e due stelle |
| Strozzatori interni | 3 KND da 100 mm: tre stelle, quattro stelle e cilindrico |
| Calcio e astina | Tecnopolimero nero |
| Impugnatura | Calcio a pistola |
| Sistema antirinculo | ComforTech 3 |
| Nasello | CombTech |
| Lunghezza calcio | 365 ± 2 mm |
| Lunghezze opzionali | 355 ± 2 mm o 375 ± 2 mm mediante calcioli dedicati |
| Deviazione | Variabile a destra e a sinistra |
| Serbatoio | Tubolare con riduttore a due colpi |
| Capacità senza riduttore | 3 cartucce 12/76 oppure 4 cartucce 12/70 nel serbatoio |
| Peso | Circa 3.550 g con canna da 70 cm |
| Peso di scatto | Circa 2,5 kg |
| Tecnologie di caricamento | Easy Loading, Easy Locking e Window System |
| Dotazione | Valigetta in tecnopolimero, kit variazione piega e deviazione, strozzatori, chiave, magliette portacinghia a sgancio rapido, Ben Oil e manuale |
Le caratteristiche tecniche, le dotazioni e le configurazioni possono essere modificate dal produttore. Prima dell’acquisto è opportuno verificare la versione effettivamente distribuita sul mercato italiano.
Benelli Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel: considerazioni finali
Il Benelli Raffaello Be Diamond A.I. BE.S.T. Steel è un semiautomatico che interpreta la piattaforma Raffaello attraverso una filosofia più stabile, robusta e orientata al controllo.
La scelta della carcassa in acciaio rappresenta il punto centrale del progetto. Il peso di circa 3.550 grammi rende l’arma meno leggera rispetto ai Raffaello tradizionali, ma aumenta la continuità del brandeggio e contribuisce alla gestione del rinculo.
Il trattamento BE.S.T. protegge carcassa e canna da corrosione, abrasione e agenti esterni, rendendo il modello particolarmente adatto agli ambienti umidi e all’utilizzo venatorio intensivo.
Advanced Impact integra canna e strozzatore all’interno di un unico sistema balistico. Il profilo interno è progettato per controllare progressivamente la colonna di pallini, limitare le deformazioni e conservare velocità, penetrazione e densità della rosata.
Il Crio System completa il progetto contribuendo alla stabilità dell’acciaio, alla regolarità delle vibrazioni e alla costanza del punto d’impatto anche con l’aumentare dei colpi sparati.
Il sistema inerziale rimane fedele alla filosofia Benelli: pochi componenti, movimenti essenziali, manutenzione semplice e assenza di un gruppo di recupero a gas sotto l’astina.
Easy Loading facilita l’inserimento delle cartucce, Easy Locking favorisce il completamento della chiusura e Window System permette un controllo più immediato dello stato del serbatoio.
ComforTech 3, CombTech e la maggiore massa della carcassa lavorano insieme per ridurre la sensazione del rinculo, contenere il rilevamento e migliorare il ritorno in mira.
La canna da 70 cm rappresenta la scelta più versatile, mentre quella da 76 cm accentua la stabilità e la continuità dello swing, risultando particolarmente interessante negli appostamenti e nella caccia agli acquatici.
Non è il Raffaello ideale per chi considera la leggerezza assoluta il principale criterio di scelta. Nella caccia vagante in montagna, il peso può risultare più impegnativo rispetto a quello di una versione con carcassa in lega.
Il Be Diamond Steel si rivolge invece al cacciatore che cerca un semiautomatico stabile, resistente e capace di gestire efficacemente cartucce sostenute. Trova la propria dimensione ideale nella caccia da appostamento, ai migratori, agli acquatici e in tutte le situazioni nelle quali il fucile deve accompagnare il bersaglio con continuità.
Il look total black ne sottolinea l’identità moderna e funzionale. Non sono presenti concessioni alla decorazione tradizionale: ogni componente comunica tecnologia, resistenza e destinazione d’uso.
Benelli ha quindi realizzato un Raffaello differente, nel quale l’acciaio non rappresenta soltanto un materiale costruttivo, ma lo strumento attraverso cui modificare il carattere dinamico dell’intera piattaforma.
Il risultato è un semiautomatico che combina la rapidità del sistema inerziale con la stabilità di una struttura più pesante, la protezione del BE.S.T. e le prestazioni del sistema Advanced Impact.
Una configurazione destinata a chi non cerca semplicemente un fucile leggero da portare, ma un’arma capace di restituire controllo, regolarità e affidabilità in condizioni venatorie impegnative.





















































































