E’ noto che la storia si ripete e anche quest’anno con assoluta puntualità a metà tra l’avvicinarsi della stagione venatoria e la campagna tesseramento, Lipu esce con un elenco di specie per le quali a suo dire sarebbe strettamente necessario sospendere la caccia.
Federcaccia non ci sta e risponde colpo su colpo alle affermazioni dell’associazione ambientalista
Sei, una, cinque, diciannove… negli ultimi anni da parte della Lega per la protezione degli uccelli si sono susseguiti allarmi su un numero altalenante di specie cacciabili e anche quest’anno in vista della prossima stagione venatoria viene chiesta la sospensione per sette di queste. La risposta tecnica della Federcaccia
Roma, 30 luglio 2018 – A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione venatoria abbiamo appreso che le Regioni hanno ricevuto un documento a firma della Lega Italiana Protezione Uccelli con cui si chiede la sospensione dell’attività venatoria per 7 specie definite dall’associazione in difficoltà e che a detta della LIPU “vivono un declino preoccupante a livello globale”.
Per questo motivo viene chiesto a Governo, Parlamento e Regioni di intervenire urgentemente escludendo allodola, coturnice, tortora selvatica, moriglione, tordo sassello, pavoncella, pernice bianca dalla lista delle specie cacciabili.
Federazione Italiana della Caccia si è così rivolta agli Assessorati competenti sottolineando, al di là della pretestuosità della richiesta, come le argomentazioni tecnico scientifiche avanzate dalla stessa a sostegno della propria posizione non siano scontate e inattaccabili e al proposito ha inviato le controdeduzioni preparate dai propri Uffici tecnici in base alla attuale situazione delle specie in questione, riconosciuta dalle più recenti pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.
Non possiamo fare a meno di notare che la richiesta di attenzione della LIPU in merito alle specie in difficoltà sia stata negli ultimissimi anni quantomeno poco lineare, dal momento che si sono susseguite campagne aventi per oggetto, variamente, diciannove, sei, una, cinque e ora sette specie diverse.
UFFICIO STAMPA FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA
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