EVOLUZIONE DEL FUCILE DA CACCIA: USA E GRAN BRETAGNA

C´era storicamente un detto nel settore armiero per il quale in Gran Bretagna è la selvaggina che va al fucile mentre negli Stati Uniti è il fucile che va alla selvaggina.

Il cacciatore statunitense dopo le grandi stragi della prima metà del 1800 che avevano quasi portato all´estinzione alcune specie si è ritrovato a poter esercitare una caccia molto controllata con pochi capi disponibili. Il cacciatore britannico invece è soggetto che miete un “raccolto piumato” in grandi aziende ove la selvaggina alata (per lo più galliformi) viene ad essere coltivata. Negli Usa la caccia non viene considerata sport, ma variazione dell´alimentazione, in Gran Bretagna è sport a tutti gli effetti e lo sport è di per se massimizzazione delle performance, anche in termini di carnieri.

Negli Usa, dove anche la caccia a pagamento è un fenomeno degli ultimi 40 anni, il cacciatore cammina molto e spara poco, mentre in Gran Bretagna grandi quantità di selvaggina sono spinte verso il fucile e il cacciatore è giunto spesso in appostamento in comode Land Rover. In queste condizioni il fucile ideale per il cacciatore britannico dovrebbe essere un´arma abbastanza pesante, con un buon volume di fuoco e capacità di serbatoio e grande capacità di assorbimento del rinculo.

fucile caccia stati uniti

In altre parole il Remignton 1100 dovrebbe essere il suo fucile ideale. Lo statunitense che si deve ritenere fortunato se in tre ore di caccia vagante riesce a sparare qualche colpo, dovrebbe invece privilegiare un fucile agile e snello che gli permetta di piazzare velocemente un buon colpo. E invece l´evidenza dei fatti è totalmente inversa, ma non per pazzia comune, ma per precise ragioni sociali e storiche totalmente differenti al di qua ed al di là dell´Oceano. In Gran Bretagna la caccia era ed è sport, ma sport con una buona dose di snobismo.

Nelle grosse tenute private ove si esercita e sul grandissimo numero di selvatici disponibili, il problema della ripetizione del fucile non esiste. Ogni cacciatore ha accanto a se uno o due serventi che gli passano la doppietta carica, ricevendo in cambio quella che ha appena sparato per ricaricarla. I selvatici passano velocissimi sopra la testa del cacciatore che abbisogna quindi di un fucile estremamente veloce all´imbraccio e in grado di garantire un puntamento immediato. Il rinculo non è mai un problema, dato che il cacciatore britannico spara a distanze ridotte utilizzando cariche poco potenti.

fucile caccia gran bretagna

Il cacciatore statunitense non ha mai avuto accanto a se una persona che gli caricasse il fucile una volta sparato e men che meno che glie ne passasse un altro carico. Nella sua caccia vagante al momento che si levava uno stormo di uccelli aveva la necessità di utilizzare più colpi possibili, anche per non perdere animali feriti. Le cariche utili per questa caccia che prevedeva anche di sparare al limite del tiro erano importanti e quindi una fucile pesante in grado di ben sopportare il rinculo era d´obbligo. Anche negli stessi luoghi, la selvaggina poteva variare per tipo e dimensioni e avere più colpi (4/5) a disposizione era un gran vantaggio. La caccia americana era ed è una attività solitaria e per di più il cacciatore statunitense non ha mai avuto preclusioni per i sistemi a ripetizione.

In Gran Bretagna la caccia è più che mai attività sociale e il cacciatore delle isole britanniche, rifugge dalle meraviglie della tecnica, essendo un conservatore per antonomasia. Tutto questo stato di cose ha portato alla evoluzione armiera che conosciamo perché l´arma da caccia è da sempre connaturata nella socialità e nella storia. Altrimenti perché, particolarmente in Italia, si sono utilizzati per tanti decenni tronchini in piccolo calibro (dal 24 al 36) da capanno. Perché per le nostre povere genti, anche il merlo poteva essere il cibo quotidiano.

Riccardo Ceccarelli