La crisi energetica
L´inverno ´73-´74 fu caratterizzato dal fatto che, a causa della crisi energetica, la domenica non circolavano i veicoli, ad eccezione dei mezzi pubblici e di soccorso. Questo fatto provocò una cosa bellissima: la domenica si andava a caccia in bicicletta. La mattina c´era un´atmosfera ovattata, non si sentiva un rumore e si vedevano tutti i cacciatori muniti di bicicletta con la borsa delle cartucce legata sul portapacchi ed il fucile a tracolla (nel fodero o meno).
Mi era stata regalata (in occasione della mia laurea il 1°dicembre 1973) una bicicletta Bianchi nera con i freni a bacchetta, che conservo ancora oggi. Insieme al mio compagno Onorato andavamo a pochi chilometri dal paese e si sparava sempre. Ora succede che un sabato mattina, dopo una notte di pioggia continua, ci rechiamo a caccia al nostro solito posto: la Scuola agraria di Alberobello.
Con una mattinata tersa e fredda ci trovammo nel bel mezzo di uno spostamento di selvaggina e realizzammo ottimi carnieri (30/40). Il problema era per il giorno dopo, perchè con le biciclette bisognava affrontare la salita fino al Canale di Pirro, quella per Alberobello ed altre salitelle. Allora pensammo bene di farci accompagnare fino al Canale da un taxi con le biciclette legate sul tetto e poi proseguimmo da soli (le salite però si facevano a piedi spingendo la bicicletta).
Ci divertimmo abbastanza ma il bello fu il ritorno perché c´erano da affrontare circa 20 Km e non tutti di discesa. Inutile dire che i giovani (Bebè ed io) che avevano meno di trent´anni procedevano con disinvoltura mentre Onorato, Feluccio e gli altri erano abbastanza imbranati e ci facevano sganasciare dalle risate. Come Dio volle arrivammo a Fasano, ma nessuno si pentì della pur massacrante giornata.
Io penso che oggi, con l´attuale crisi energetica e con i prezzi dei carburanti alle stelle, sarebbe oltremodo opportuno ritornare alle domeniche a piedi e chissà che non si potrebbe ancora andare a caccia in bicicletta.
Riccardo Turi































