ENTRA IN VIGORE IL DIVIETO DI PIOMBO NELLE ZONE UMIDE

Dal 15 Febbraio 2022 e quindi dalla prossima stagione venatoria per quanto riguarda i calendari venatori, nelle zone umide di tutto il territorio nazionale potranno essere esclusivamente utilizzate munizioni no toxic. WWF critico sulla interpretazione legislativa del governo italiano.

Dal 15 febbraio nelle zone umide e per un raggio di 100 metri da esse è fatto divieto di utilizzo di munizioni in piombo e questo in applicazione del regolamento Ue emanato nel 2021.
Il governo presieduto da Giorgia Meloni ha emesso un circolare a firma congiunta Lollobrgida e Pichetto Frattin, rispettivamente ministri di Agricoltura ed Ambiente. In essa in particolare si è definito il concetto di zona umida fondamentale sia per i cacciatori che per le forze dell’ordine.

La zona umida è identificata come una zona acquitrinosa che per dimensioni, instabilità morfologica e natura sia in grado di fornire un habitat stabile e duraturo agli uccelli acquatici.

Restano di fatto escluse dalla definizione quelle aree idriche definite come “effimere” ossia soggette a variazioni temporanee del livello delle acque o del contenuto di umidità, prive del carattere di satbilità e permanenza.

Altra situazione chiarita nella circolare è relativa all’operativa delle forze dell’ordine addette al controllo venatorio. Non è sanzionato il semplice possesso di munizioni di piombo in zona umida, ma il cacciatore potrà dimostrare il non utilizzo e che con quelle munizioni in tasca stava semplicemente transitando per accedere ad altro sito di caccia.

Il mondo venatorio ha accolto con favore la circolare, ma gli ambientalisti non la pensano così. WWF ritiene che l’interpretazione della norma cosi come presente nella circolare del governo italiano, sminuisce la portata della norma europea e annuncia in caso di non revisione dei dettami della circolare, di attivarsi nelle sedi opportune per portare avanti le proprie tesi.

 

turismo venatorio miglior riserva 2022