SCARPE DA TIRO

Nella pratica sportiva l´utilizzo della calzatura più idonea rappresenta sempre più elemento di primaria importanza e quindi anche per chi pratica lo sport della caccia o del tiro in generale vale lo stesso discorso.

La scarpa infatti deve assicurare importanti funzioni come:

* garantire giusto sostegno al corpo;
* evitare di scivolare e quindi deve permettere una perfetta presa sul terreno;
* avere struttura tale da evitare qualsiasi tipologia di traumi (distorsioni, ecc..);
* consentire la corretta posizione dell´apparato osseo, tendineo e muscolare del piede.

Nella pratica del Tiro, fra i regolamenti che lo disciplinano ce ne sono alcuni che riguardano proprio la tipologia di scarpe da usare. Nel Tiro Accademico, ad esempio, è permesso l´utilizzo di normali scarpe da ginnastica, da passeggio o specifiche per il tiro; tutte però devono avere le seguenti caratteristiche:
* il materiale della tomaia deve essere soffice, flessibile, pieghevole e non più spesso di 4 mm;
* la suola deve essere flessibile all´altezza dell´avampiede; * lo spessore massimo del tacco non deve superare i 30 mm.;
* lo spessore della suola in prossimità della punta non deve superare i 10 mm.;
* l´altezza della scarpa dal pavimento non deve superare i 2/3 della sua lunghezza complessiva.

Dal punto di vista medico ci sono altri fattori che, anche se non imposti da nessun regolamento, devono essere tenuti presenti nell’acquisto di una calzatura adeguata:
* tipo di superficie su cui la calzatura appoggerà nella pratica sportiva;
* punti di appoggio;
* tipo di calzatura usata.

La funzione essenziale della scarpa è quella di posare correttamente il piede nel contatto con il terreno e di consentire poi un movimento adeguato ed il più possibile confortevole. Deve evitare di generare movimenti innaturali che possano provocare torsioni della caviglia e/o addirittura del ginocchio. Tali torsioni potrebbero provocare infatti anche lesioni importanti o rischi di instabilità del corpo, sempre pericolosi con un’arma in mano.

I movimenti del piede variano a seconda del tipo di disciplina praticata, ecco perchè le scelta della calzatura deve essere sempre idonea a ciò per cui serve.

La scarpa da tiro deve essere studiata partendo da una posizione “ortostatica” che è quella classica che il tiratore assume sparando in piedi. Durante la pratica di tiro si attivano successivamente, lungo l´arto inferiore, i muscoli grande, medio e piccolo gluteo ed il muscolo tibiale anteriore. Il peso corporeo viene scaricato sul calcagno e di riflesso, quindi, sul tendine di Achille; ciò rende indispensabile una calzatura flessibile che permetta di ridurre il più possibile la pressione sul tendine stesso anche perché, in caso contrario, chi svolge l´attività di tiro con continuità potrebbe andare incontro a fastidiose tendiniti che limiterebbero le prestazioni fino a doverla sospendere per periodi più o meno lunghi.

La suola deve essere strutturata in modo tale da garantire massima aderenza al suolo durante la fase di tiro e consentire il controbilanciamento dell´arma rispetto al corpo, senza caricare di peso eccessivo il muscolo bicipite femorale situato nella parte posteriore della gamba. La parte interna poi deve essere anche confortevole, onde evitare, a seguito di ripetuto uso, l’abrasione della pelle mentre i lacci della scarpa debbono rendere aderente la stessa al piede, ma non stringere troppo, al fine di evitare una non ottimale circolazione sanguigna. Molto efficace in questi casi si rivelano le allacciature in “velcro regolabile” che permettono direttamente all´utente di “tarare” la calzatura in base alle sue necessità.

Nel “tiro a segno” e nel “tiro a volo”, in cui la posizione predominante è quella “ortostatica”, le caratteristiche sopraindicate sono pressoché indispensabili. Il tiro a segno si effettua anche in ginocchio e qui la calzatura deve dare un comfort ancora maggiore, in particolare non deve essere stretta e, soprattutto, deve essere strutturata in maniera più robusta, in quanto in posizione di ginocchio gran parte del peso corporeo poggia su di un solo piede; quindi la scarpa deve tendere a prevenire il rallentamento della circolazione nel piede stesso che crea instabilità nella giusta posizione di tiro (originando anche crampi) e con il passare del tempo preclude anche la normale ossigenazione dell´intero organismo.

Nel tiro dinamico, disciplina che prevede spostamenti repentini, la scarpa deve innanzitutto assicurare una perfetta presa al suolo che eviti di scivolare durante le fasi del tiro e contrastare la possibilità che si verifichino traumi distorsivi all´articolazione tarso-metatarsica. L´attribuzione del punteggio è anche in funzione del tempo complessivo impiegato e quindi scivolare od avere movimenti più lenti od insicuri a causa di calzature inadeguate significa togliere tempo prezioso per la mira e l´esecuzione del tiro.

Ancora più complessa è poi la situazione nel caso in cui ci si trova ad affrontare percorsi particolarmente accidentati che rendono ancor più scivolosi gli spostamenti e ciò avviene in moti campi di tiro sparsi nel territorio nazionale.

La scelta della scarpa ottimale per il tipo di tiro previsto permetterà sicuramente di aumentare le prestazioni sportive, garantendo stabilità del corpo e contribuendo alla concentrazione dell’atleta.


Alessio Ceccarelli

approfondimenti per la .243 Winchester