GLI AZZURRI DELLO SPORTING IN AUSTRALIA

Testo tratto dal sito www.fidasc.it

Mi aspetto che continuiate a fare ciò che in questi anni avete dimostrato di saper fare benissimo: comportarvi da veri campioni in ogni momento della lunga competizione, senza inutili e dannosi avvilimenti ma anche senza eccessive e altrettanto dannose sicurezze. Soprattutto, e questo desidero che sia ben chiaro, mi aspetto che rompiate un piatto in più dei vostri avversari, riuscendo a salire su tutti i podi, e possibilmente sul gradino più alto“.

Questo l’appassionato augurio del Presidente FIDASC Felice Buglione agli atleti azzurri, tiratori di Percorso di Caccia Itinerante, che dal 19 al 22 novembre saranno impegnati in 4 giorni di gara a Warrnambool, nell’Australia meridionale.
La delegazione federale, guidata dal Vice Presidente Paolo Sparvoli, dal Commissario Tecnico Veniero Spada e dal Funzionario Gianni Montanari, è composta da sedici tiratori, suddivisi in cinque ‘qualifiche’:
Fabio Chiarapini, Maurizio Gronchi, Stefano Lombardi e Veniero Spada per i Senior; Fabio Daveri, Enzo Gibellini e Salvatore Valentini per i Veterani; Paolo Amato, Silvano Basagni e Ottorino Rovetta per i Superveterani; Carla Flammini, Daniela Prati e Katiuscia Spada per la qualifica Lady e Marco Battisti, Davide Gasparini e Michael Spada per gli Junior.

L’avventura sportiva più impegnativa dell’anno è iniziata ufficiosamente il 13 di novembre, con il lungo viaggio di trasferimento della delegazione, ma i tiratori azzurri hanno ancora qualche ora per prepararsi alla competizione vera e propria, forti non solo delle parole di incoraggiamento del Presidente Buglione, ma anche di numerose autorità politiche e sportive, associazioni venatorie, imprenditoriali e aziendali.

Graditi messaggi augurali sono infatti giunti da parte dell’On. Mario Pescante, On. Rocco Crimi, Gianni Petrucci, Raffaele Pagnozzi, e ancora Anpam, Cncn, Anlc, Arcicaccia, Enalcaccia, Federcaccia, Baschieri & Pellagri, Beretta, Cheddite, Fiocchi, Perazzi, Rizzini.

Nell’impossibilità di accompagnare gli atleti e quindi dovendo interrompere per la prima volta dopo tanti anni il magico legame che lo unisce alle squadre nazionali, il Presidente Buglione ha precisato agli azzurri: “Si tratta solo di una assenza fisica, perché sapete perfettamente che vi sarò vicino in ogni momento della vostra avventura“.