IL COMPAK SPORTING

Il Compak Sporting è una disciplina di giovane apparizione in Italia, che ha cominciato a prendere piede nel nostro Paese dagli anni ´80 e che sta guadagnando sempre più spazio fra le varie categorie di coloro a cui piace il Tiro. Questo sport, che si può definire una via di mezzo tra la Caccia e il Tiro a Volo, sta conquistando sempre più appassionati, oltre che tra i tiratori, anche tra i cacciatori, per il puro piacere di sparare qualche colpo in compagnia, dopo che la stagione venatoria è terminata e per confrontarsi nel Percorso di Caccia.


Percorso di Caccia

 
Questa disciplina sportiva, per la difficoltà di realizzazione in campo aperto, a causa dell´inquinamento acustico e la problematica di raccolti di bossoli, borre e piattelli, si è spesso orientata verso i campi di tiro ove i proprietari ne hanno affiancato alla linea di tiro per Skeet, Trap e Fossa Olimpica una ulteriore per il Compak Sporting. L´adeguamento di questi impianti è abbastanza costoso in quanto si deve disporre di almeno 5-6 piazzole e macchine lanciapiattelli con l´ausilio di tecnici capaci di realizzare percorsi adeguati e soprattutto divertenti. Costo che comunque, in centri ben frequentati, viene ammortizzato in pochi anni.

Esistono però in Italia aziende che hanno avuto la volontà e la possibilità di organizzare dei percorsi veri e propri, posizionando le macchine lancia piattelli nel bosco, cosa che rende la disciplina ancora più singolare e non distacca gli appassionati dal legame con la natura. Contemporaneamente al crescere di questo sport, è cresciuto proporzionalmente l´interesse delle case costruttrici di fucili e munizioni, tanto che in pochi anni sono stati introdotti sul mercato numerosi modelli di fucili e molti tipi di munizioni.


IL FUCILE DA COMPAK SPORTING

Qui non esistono dubbi, il fucile ideale è il “sovrapposto”, come d´altronde lo è per tutte le discipline del tiro come ad es. Skeep e Trap. Il sovrapposto offre, infatti, molti vantaggi: 
– dispone di selettore di tiro che permette di variare la successione dei colpi; 
– ha due canne con strozzature di diverso valore; 
– ha un minor impennamento della canna dopo lo sparo, caratteristica che riduce al minimo i tempi per rimirare il bersaglio successivo;
– le canne sovrapposte, durante lo sparo, non sono soggette a spostamenti laterali, seppur minimi, come accade nella doppietta; 
– permette di inserire a piacimento strozzatori intercambiabili;

Vengono comunque utilizzati anche altri tipi di fucile; generalmente il cacciatore che svolge il Compak Sporting usa il fucile che possiede, anche se ad esempio la doppietta, a causa del basso numero di colpi che può sparare, del forte rinculo che genera, nonché del leggero spostamento laterale dopo che si ha dopo lo sparo, non risulta sicuramente vincente per questo tipo di sport. Ma ovviamente la filosofia del cacciatore non è la competitività; basta divertirsi e mantenersi in forma in attesa dell´apertura della caccia.


Percorso di caccia


Per quanto riguarda le cartucce da utilizzare, la FITAV impone che le medesime rientrino in questi limiti: 
– carica massima di pallini non superiore ai 28 grammi; 
– uso di pallini con numerazione compresa tra il 9 ed il 7;

Dati questi fattori, le velocità dello sparo variano dai 390 ai 400 mt al secondo all´uscita dalla canna. Spesso si utilizzano le cartucce per la fossa olimpica, ma tutte le aziende hanno ormai a catalogo specifiche cartucce da Percorso di Caccia.


LANCI DEL PIATTELLO

I tipi di lancio effettuati in questa disciplina sono molti, poiché vogliono riprodurre molte condizioni variabili da affrontare in una battuta di caccia: in essa, infatti, si affrontano vari tipi di selvaggina, qui rappresentata dai piattelli che, nei movimenti, riproducono quelli del selvatico, volatile o mammifero che sia. Non esistono regole tassative nell´impostazione del percorso di caccia e nel lancio dei piattelli che, infatti, avvengono in base alle idee e/o creatività del proprietario dell´impianto o di chi lo ha aiutato a progettarlo.

I principali tipi di tiro che vengono eseguiti nel Compak Sporting sono: 

–  Lepre o Rabbit: il piattello viaggia a bassissima quota, ad una velocità e variazione della traiettoria che simulano il movimento della lepre; spesso il piattello viene spinto verso il basso e rimbalza, riproponendo ancor meglio la corsa di questo selvatico; 
Pull o Mark: i piattelli partono da torri posizionate ai due lati opposti della pedana; una volta lanciati, tendono a scendere verso il basso seguendo traiettorie diverse; 
Fronte: il piattello parte da una posizione posta frontalmente alla pedana di lancio e segue una traiettoria che lo porta ad una distanza di tiro a volte al limite di quella utile della cartuccia; per questo richiede una buona performance balistica del fucile, nonché un’ottima mira; 
Retro: il piattello parte dal retro della postazione di tiro e passa sopra la medesima, a media altezza, generalmente con una traiettoria tesa e veloce, per poi compiere generalmente una parabola discendente lateralmente; 
Tiro a candela: prevede lancio in senso perpendicolare del piattello, a velocità piuttosto elevata; in questo caso bisogna avere la capacità di intercettare il bersaglio nel momento in cui termina la spinta, arrivando ad un punto d’arresto prima di cominciare la parabola discendente; 
Tiri doppi: i piattelli partono assieme in cinque sequenze (10 piattelli in tutto); qui si richiede al tiratore estrema velocità di puntamento e sparo; 
Laterali o Tortora: i piattelli partono da postazioni situate ad entrambi i lati della pedana e attraversano tutta la visuale della pedana, seguendo spesso traiettorie diverse. Vengono chiamati anche a tortora perchè simulano la traiettoria seguita da questo volatile.

Per ottenere buoni risultati in questa disciplina, il tiratore deve avere ottimi riflessi, buone qualità atletiche ed, ovviamente, ottima mira. Oltre ai piattelli che simulano la fauna, in questa disciplina si cerca anche di ricreare l´ambiente che si trova durante una battuta di caccia, cercando di inserire degli ostacoli che possano rappresentare alberi, cespugli e quant´altro si può incontrare nella normale battuta venatoria. Gli ostacoli che vengono posti sono rappresentati da balle in paglia, pietre, arbusti e tutto ciò che può riprodurre lo scenario della battuta.
 
In conclusione, mi sembra giusto puntualizzare ancora una volta la capacità di alcuni nostri produttori di munizioni di aver saputo creare in pochi anni una linea di cartucce ad hoc per questa disciplina, sapendo superare in qualità e numero di cartucce vendute molte aziende straniere che lavorano in Paesi in cui questa è diffusa da molto tempo prima che in Italia. Fra questi citiamo in particolare la Fiocchi e la Baschieri & Pellagri.

Alessio Ceccarelli