Il PALLINO PER IL PERCORSO DI CACCIA

In questo articolo porremo l’attenzione sull´utilizzo delle varie dimensioni di pallino per il Compak Sporting, attività meglio conosciuta come “Percorso di Caccia”.
L´argomento è di sicuro interesse in quanto sempre un numero maggiore di appassionati (tiratori e cacciatori) si avvicinano a questa disciplina.

I tiratori, anche specialisti di altre discipline, si cimentano volentieri nel Percorso di Caccia perché consente loro di allentare un attimo la concentrazione degli allenamenti mentre i cacciatori si avvicinano a questo sport sia per riunirsi in momenti di socialità che per soddisfare un po’ la voglia di sparare nei periodi di caccia chiusa.

Affrontare questa specialità del tiro a volo significa curare due aspetti:
* mantenere la giusta concentrazione e i giusti tempi di reazione, in quanto il piattello parte da posizioni diverse, riproponendo lo scenario del territorio di caccia;
* mantenere e, addirittura, migliorare la mira con un esercizio il più continuo possibile durante tutto l´anno.

Nel percorso di caccia, poi, si spara sia da distanze estremamente ridotte che molto considerevoli, fino quasi al limite della “portata utile” del fucile e, quindi, per quanto riguarda la mira non c´è allenamento più proficuo.

Nel percorso di caccia il risultato lo si ottiene colpendo e frantumando il piattello, perciò, nella carica della cartuccia da utilizzare, è fondamentale tener sempre conto di parametri base che riguardano per lo più la grammatura del pallino.
Infatti, esso può colpire tramite ampia rosata il piattello anche in più punti senza frantumarlo; al contrario, in altri casi, il bersaglio può andare incontro a completa frantumazione pur essendo colpito solo da pochi pallini.

Ovviamente le case produttrici di munizionamento per questa pratica sportiva hanno tenuto conto di tutto ciò, svolgendo approfondite prove sul campo prima di concepire e mettere in commercio le varie cartucce con caratteristiche tecniche adeguate all´utilizzo più performante.

I punti fermi da cui partire per dedicarsi con successo al Compak Sporting sono:
* disporre di fucile con adeguata cartuccia, che permetta un´uscita del pallino dalla canna ad una velocità che oscilli fra i 400 ed i 415 mt/s
*disporre di una prima canna dotata di strozzatore che oscilli fra i “quattro/cinque decimi di restringimento”;
* disporre di una seconda canna con strozzatura adeguata a sparare con successo a distanze maggiori, visto che trattasi del colpo che deve sanare una brutta figura;
* utilizzo di cartucce sempre dotate di “borra contenitore”.

percorso di caccia compak

Una volta definiti questi parametri, l’attenzione si focalizza sui pallini per la quantità di “energia residua” di cui dispongono, in funzione, tra l’altro, della loro dimensione.
La regola generale è che, ovviamente, il piattello tende a rendersi disintegrabile in maniera tanto più evidente quanto più ampia è la rosata di pallini che lo colpisce e maggiore è la velocità residua con cui avviene l´impatto.

Il pallino utilizzato nel Compak Sporting rispetta due parametri ben definiti:
* cariche che oscillano tra i 28 ed i 30 grammi;
* calibro degli stessi che varia da un massimo di 7,5 ad un minimo di 9.

Per arrivare ad ottenere una cartuccia efficace bisogna innanzitutto stabilire il punto di non rottura” cioè la distanza a cui la rosata, pur raggiungendo il piattello, ne provoca la foratura ma non la frantumazione. Esso è determinato dalle crepe che il pallino genera all´impatto con il piattello, oltre al foro che lo stesso provoca.

Le varie case costruttrici che effettuano le prove hanno riscontrato, nel tempo, che per un piattello classico delle dimensioni standard di 110 mm la soglia di “non rottura” oscilla tra i 30 ed i 33 mt utilizzando un pallino da 9,5.
Tale distanza raggiunge anche i 38 mt con pallini di calibro maggiore a 7,5.

Quindi la prima considerazione da fare è che un pallino di maggior dimensioni produce fratture molto più evidenti rispetto a quello di dimensioni inferiori.
Teoricamente, se dispongo di un pallino più piccolo che mantiene una rosata più ristretta, ho la possibilità di centrare il piattello con un numero di pallini maggiore ed aumentare quindi la distanza utile prima di raggiungere il punto di non rottura; in realtà avviene il contrario.

Infatti, data una determinata distanza utile di tiro, il pallino di dimensione maggiore ha, rispetto ad uno più piccolo (es. un 7,5 parametrato ad un 9), una velocità maggiore di quasi 20 mt/secondo ed una quantità di energia residua di quasi il doppio durante l´arco del tragitto.

Conseguenza ne è che, malgrado la rosata che colpirà il piattello sarà di diametro inferiore, il maggiore diametro del singolo pallino, unito alla sua maggiore velocità e maggiore energia residua, all´impatto con il piattello genererà nello stesso crepe tali da provocarne l´immediata frantumazione.

Studiando molti grafici elaborati dai maggiori produttori di cartucce per il Compak Sporting, si ha la possibilità di verificare come la velocità ed energia residua del pallino di calibro maggiore tendano, nell´arco della distanza utile di tiro, a generare una forbice in termini di presatzioni assolute che tende ad essere sempre più ampia lungo il suo percorso rispetto al pallino di diametro inferiore.

Per concludere, non posso non citare, ancora una volta con orgoglio nazionalistico, come l´Italia è tutt´ora leader a livello mondiale come costruttore di cartucce per questo tipo di attività sportiva; basti pensare a nostre rinomate aziende come la Baschieri & Pellagri, la Fiocchi e la Nobel Sport che producono munizionamenti assolutamente non inferiori, in termini di qualità assoluta, a colossi come la Winchester ed altre non meno illustri e conosciute.

Alessio Ceccarelli
Cacciainfiera.it