FRANCHI EXPERIENCE: SOVRAPPOSTI FEELING CAL. 28 E .410
Franchi e il cacciatore sono un connubio saldo e sperimentato nel tempo, impossibile affermare il contrario! E’ sempre stato nel suo dna e gli attuali vertici della rinnovato marchio con sede ad Urbino hanno sin dai primi passi mantenuto, e se possibile amplificato questo concetto, che è poi la sua stessa esclusiva filosofia di vita. Anzi, hanno avuto la grande abilità di andare incontro con sagacia al popolo giovane dei cacciatori, quello che sarà il futuro, ma che all’oggi, sia nella caccia pratica che nell’associazionismo venatorio è un po’ messo da parte con la scusa della “poca esperienza”. FEELING E NON SOLO La presentazione tecnica del nuovo sovrapposto ha spaziato su tante informazioni sul mercato nazionale ed internazionale delle armi, utile a far capire con quale professionalità si muove l’eccellenza dell’imprenditoria italiana, stretta tra la recessione mondiale e la concorrenza di prodotti a basso costo che nulla hanno a che vedere con la qualità del Made in Italy. Dati, considerazioni, grafici e statistiche che ci hanno fatto percepire come, nelle difficoltà economiche di questi anni, ci sono realtà italiane che sanno “reggere” il presente e guardare al futuro con assoluta competenza. E questo rende l’italiano, cacciatore e non, orgoglioso di esserlo. Il FEELING è un condensato di concetti venatori cari al cacciatore che liberata l’arma dalla custodia vuol fare un cosa sola: andare a caccia. La vincente esperienza produttiva dell’Affinity ha dettato alcuni suggerimenti di progettazione che si ritrovano su bascula e carcassa entrambi anodizzati, sul calcio dotato di impugnatura dalla forma brevettata estremamente pratica all’uso e nell’astina dotata di un forma elegante, slanciata e particolarmente efficace nella presa. Ma lo studio progettuale di Franchi per la realizzazione dei sovrapposti FEELING 28 e .410 e ben più ampio; quelli visti e testati e di immediata commercializzazione sono solo la “base” per un futuro ampliamento della gamma in calibri maggiori. La filosofia di progettazione si è fortemente orientata alla ricerca di una accurata sintesi tra tradizione ed innovazione. Tradizionale nel suo cuore, con un rispetto di tutte consolidate tecnologie di funzionamento interne alla bascula, che da sempre posizionano Franchi nella fascia alta in termini di affidabilità di prodotto. Innovazione nella sua parte esteriore, per colorazioni della bascula date dai diversi materiali utilizzati (acciaio e alluminio) e per le forme di calcio e astina in grado di dare al cacciatore esteta il massimo piacere e fargli poi scoprire la loro assoluta funzionalità ed ergonomia. OSSERVIAMO BENE IL FEELING Descrivere attraverso parole un fucile non è mai esercizio troppo semplice, ma nel caso della gamma dei FEELING, è risultato più semplice del previsto perché il sovrapposto è in grado di fornire spunti interessanti. Partendo dalla osservazione della sua linea generale si può solo affermare che ci troviamo di fronte ad un sovrapposto molto elegante e slanciato, sia nel calibro 28 che nel 410. Sarà un esercizio stilistico nella quale Franchi uscirà sicuramente vincente anche quando in futuro, verrà prodotto in calibri maggiori. Il selettore del monogrillo è posto sulla codetta di bascula, subito dopo la bella chiave di apertura, alloggiato nella leva di chiusura e consente agevolmente l’uso del pollice per il suo spostamento destra sinistra e relativa selezione di canna. Le molle di scatto sono ottimamente dimensionate ed azionano con efficacia i cani. La sicura è a slitta ed agisce con corto movimento avanti indietro, bloccando nella sua posizione avanzata le leve di scatto ed assicurando sicurezza assoluta al sovrapposto. Le canne, cromate internamente, sono perfettamente accoppiate alla bascula ad arma chiusa, grazie all’efficienza delle macchine a controllo numerico, sono unite da una bindella concava ed assolutamente elegante. I LEGNI Anche per queste componenti del sovrapposto, Franchi ha esternato il proprio conoscere la caccia, scegliendo un noce europeo di grado 2, che non impegna il cacciatore in una eccessiva attenzione che lo distolga nei momenti culminanti dell’azione di caccia. La finitura di calcio ed asta è a olio naturale, che fornisce alla fibra del legno un aspetto decisamente molto bello. I sovrapposti FEELING vengono forniti in una elegante valigetta in polimero dall’immancabile colore arancione, segno distintivo del marchio, che ospita una confezione di olio. Franchi è assolutamente certa della longevità nel tempo anche con uso intenso dei FEELING e a testimonianza di ciò fornisce una garanzia di 7 anni. Interessanti i prezzi al pubblico per un prodotto Made in Italy di un blasonato marchio: 1.469,00 € IVA inclusa per il FEELING con bascula in acciaio e 1.599,00 € IVA inclusa per la versione con bascula in alluminio. DESTINAZIONE D’USO Se dovessi chiedere a mio padre, ancorato a vecchi concetti venatori e alla balistica del Jurnée, mi direbbe che il piccolo calibro dei FEELING è “buono” per le cacce di appostamento ai turdidi, e più precisamente per quelle ove si spara a fermo. Certamente lo è.. Ma avendo avuto la possibilità di testarlo su altra selvaggina posso permettermi di allargare questa visione un po’ retrò. La carica possibile nel 28 che arriva sino a 30 gr. ma che più moderatamente si può considerare in media sui 24-26 gr. consente al cacciatore di insidiare agevolmente la selvaggina col cane da ferma; dalla piccola quaglia, alla starna, al fagiano sono tutte specie alla portata del calibro 28 e anche dei 19-21 gr. di carica del .410. LA PROVA DEL NOVE: A CACCIA CON IL FEELING Citare la location ove si è svolta la prova, non è solo doveroso, ma serve a capire la difficoltà che abbiamo incontrato e il senso “vero” della prova effettuata. Azienda agrituristica venatoria Molleone di San Fiorano gestita dalla Montefeltro, con la presenza dell’infaticabile Tony Gialdini e dei numerosi ed efficienti cani da caccia dei suoi collaboratori. Colline del Montefeltro, con medicai, borre, folti ove la selvaggina presente (starne e fagiani) è in grado di mettere a dura prova la sagacia di cani e l’abilità dei cacciatori in sinergia con le condizioni meteo che dopo un copioso temporale notturno, hanno regalato un intenso sole di fine giugno, devastante per la saldezza fisica degli uomini e per la stessa efficacia delle munizioni. E qui, sotto il tosto sole di giugno, abbiamo iniziato a verificare se le buone impressioni visive acquisite nel corso della presentazione tecnica del giorno precedente erano da confermare dall’uso pratico. Premetto che il sottoscritto, venatoriamente svezzato con un vecchio mollone Franchi AL 48 molto piegato, ha sempre difficoltà all’approccio con un’altra arma a piega non estrema ma normale e perciò prendendo in mano per la prima volta il FEELING cal. 28 avevo le mie remore a raggiungere la decantata “Sintonia”. Invece con mio stupore mi sono accorto che, vuoi perché la ricerca visiva del mirino rosso fluo risulta immediata, vuoi perché la struttura del sovrapposto invita alla correttezza anche le posture più sconclusionate, mi sono ritrovato a mettere agevolmente in mira i selvatici incontrati.

Franchi, la sfida continua! La sfida imprenditoriale e passionale del marchio di Urbino per un completo rinnovamento di gamma che dopo la eccellente gamma degli Affinity “porta in campo” un nuovo sovrapposto volto a soddisfare al meglio le aspettative dei cacciatori che utilizzano i piccoli calibri.
Ma Franchi è azienda storica dal “cuore giovane e pulsante” in tutto il suo Staff egregiamente diretta dal Dott. Bruno Beccaria, il primo ad essere “cacciatore tra i cacciatori”. E questo non è solo un mero slogan, ma ha altresì un ampio significato, perché quando un affermato manager “sa delle cose di caccia” è in grado di trasferire nell’azienda che guida gli istinti motivazionali e le aspettative dei cacciatori. Così è stato per l’AFFINITY, così è per il FEELING, così sarà per i prodotti futuri, non abbiamo dubbi.
Staff Aziendale al completo a disposizione della stampa specializzata, per la due giorni che Franchi ha organizzato il 26 e 27 giugno nella splendida cornice delle colline del Montefeltro per la presentazione e per la prova dei nuovi sovrapposti FEELING in calibro 28 e . 410. Staff al completo, tanto da far immaginare che l’azienda sia rimasta senza presidio, ma quanto mai utile per avere risposte qualificate alle innumerevoli domande poste dai giornalisti durante la presentazione tecnica e per avere il giorno successivo supporto continuativo sul campo per la prova pratica. 
Proprio all’ergonomia e alla possibilità di utilizzare il FEELING in assoluta naturalezza, l’azienda ha puntato molto del suo sforzo progettuale ben sapendo che sul terreno di caccia fronzoli eccessivi o ricercatezze possono divenire un ostacolo ad una impugnatura veloce anche in presenza di ostacoli vegetali. Si perché poi la caccia è questa, mai facile, mai prevedibile ed in Franchi lo sanno bene.
Osservandolo più da vicino e concentrandoci sulla estetica della bascula risultano evidenti e visivamente profonde (ormai come per l’Affinity un vero e proprio segno distintivo del marchio), le due linee parallele che preso spunto dalla base della zigrinatura del calcio, attraversano la bascula e proseguono poi nell’asta con una curvatura che porta in alto. Il tutto fornisce un elemento estetico veramente interessante e piacevole. Sulla bascula subito sopra le linee è ben evidente la scritta FEELING.
Il tutto rende inequivocabilmente riconoscibile il sovrapposto a distanza, fattore sempre ricercato dai produttori. La bascula, secondo i dettami balistici più seri, mantiene dimensione importante per le sezioni sottoposte a maggiore stress operativo che nel sovrapposto sono i perni di rotazione e le chiusure. Realizzata secondo le informazioni del produttore, con macchine a controllo numerico di ultima generazione, partendo dal grezzo stampato e via via raffinato, anche grazie all’azione di specifici trattamenti termici volti ad aumentare la resistenza del materiale. Visivamente, per la scelta quanto mai azzeccata dell’azienda di produrli sia in acciaio che in alluminio, risultano di due colori diversi: cromatura argento vecchio per le bascule in acciaio e ossidazione anodica grigia per le bascule in alluminio. Il ciclo produttivo delle bascule consente l’ottenimento di ottima resistenza agli agenti atmosferici, ad urti ed abrasioni, rischi sempre dietro l’angolo nell’uso venatorio.
Il petto di bascula, anteriormente alla guardia porte ben evidente il nome del produttore e la scritta circolare “Made in Italy”, che con l’attuale globalizzazione e sempre più un punto di orgoglio in tema di armi sportive.
Le prove pratiche hanno evidenziato una eccellente fluidità degli estrattori automatici sui quali l’azienda ha posto particolare attenzione in relazione al mantenimento della perfetta funzionalità nel tempo e con uso prolungato, fattore a volte lievemente critico nei sovrapposti. Estrattori automatici presenti di serie, anche se il cacciatore può richiedere la sostituzione con quelli che una volta si chiamavano manuali, ma che oggi, nell’epoca nella quale anche i netturbini hanno cambiato nome, assumono il nome di “estrattori ecologici”. Il FEELING è dotato di monogrillo selettivo di tipo esclusivamente meccanico che ben si abbina con il calcio a pistola, ma è anche possibile richiedere il bigrillo. L’accesso del dito indice al grilletto è quanto mai immediato ed istintivo, agevolato dalla elegante forma della guardia. L’immediatezza di accesso non si riduce con la mano guantata, elemento puntualmente testato con l’ausilio di un guanto invernale, che avevo opportunamente occultato per non apparire pazzo in un test estivo.
Gli scatti perfettamente prevedibili nella loro tempistica d’azione sono morbidi e tarati su una forza di trazione pari a 1.600 grammi per la prima canna e 1.800 grammi per la seconda. La parte caudale della bascula, ove si incerniera la chiave di apertura, presenta un elegante rugosità che evita efficacemente i rischi di riflesso della luce.
La chiusura del sovrapposto si realizza con tassello trasversale di grandi dimensioni su doppio rampone.
La canna superiore è sormontata da una bindella ventilata della larghezza di 6 mm, piana e zigrinata antiriflesso. I ponticelli di forma romboidale sono particolarmente efficaci nella rimozione di foglie e sporcizia e nella pulizia generale (ho voluto testate anche questo!). Franchi propone i FEELING con lunghezze a scelta di 680 e 710 mm, che sono indubbiamente le due misure più richieste dal mercato per questi calibri. La bindella superiore è sormontata in volata da un mirino rosso fluo realizzato in quella fibra ottica che nata per trasferire dati in telecomunicazioni, in questo caso ci porterà diritti sul bersaglio. 
Le camere di scoppio sono di 70 mm per il 28 e 76 mm per il .410 che ricordiamocelo, è un calibro magnum.
La dotazione di serie degli strozzatori di tipo nichelato prevede un **** stelle per la prima canna e un *** stelle per la seconda, più una ulteriore da * stella e relativa chiave. La lunghezza degli strozzatori è di 50 mm.
Il peso delle canne presa a riferimento la lunghezza di 710 mm, sono di gr. 1.095 nel calibro 28 mentre per il .410, che essendo magnum necessitando di uno spessore canna leggermente maggiore si attesta su gr. 1.280.
Il FEELING nato in particolare per il cacciatore giovane e per il suo modo moderno di portare il fucile, manca sia sulla canna che sul calcio delle classiche bretelle per l’allaccio della cinghia, che comunque a richiesta possono essere predisposte.
Il calcio dal quale partono le due linee che continuano in bascula è a pistola, molto ergonomica e dalla salda impugnatura sia con mano libera che guantata. La zigrinatura, eseguita al laser, di forma interlacciata, che al sottoscritto in vena di appetito, ricordava la superficie dei wafer, è assolutamente innovativa e particolarmente efficace e ripetuta nell’asta. I parametri dimensionali sono di tipo standard con una lunghezza di 368 mm, una piega al tallone di 36 mm. e una piega al nasello di 58 mm. Sulla parte basale del calcio si innesta un calciolo in gomma antiolio a doppia ventilazione, adeguato all’assorbimento del rinculo che in questi calibri rimane comunque ridotto. Ma tutti i cacciatori non sono uguali per struttura fisica e postura di sparo e l’azienda ha pensato anche a questo, con la possibilità di variare moderatamente la lunghezza con la sostituzione del calciolo. 
Ma Franchi, predisponendo un fondo piatto per l’istallazione del calciolo, ha anche pensato al cacciatore che dotato di leve particolarmente corte si trovi nella necessità di accorciare un po’ il legno con taglio di falegnameria; in questo caso la base del calciolo piatta potrà essere di nuovo accoppiata con semplicità al calcio.
L’asta, di disegno molto elegante, anch’essa in noce europeo di grado 2, presenta inciso il nome del produttore ed è dotata di medesima tipologia di zigrinatura del calcio. La parte superiore della stessa si rastrema in un elegante incavo molto efficace per la presa delle dita. Lo sgancio dell’asta è a scorrimento, con una presa di sgancio che annegata nel legno nella parte inferiore non è interessata dalla presa della mano.
I pesi dei sovrapposti differiscono in funzione della scelta d’acquisto relativa al materiale della bascula. Con la bascula in acciaio il peso del calibro 28, si attesta su gr. 2.800 e il calibro .410 su gr. 2.850. Più leggeri sono i sovrapposti con la bascula in alluminio con il calibro 28 che si attesta su gr. 2.300 e il .410 su gr. 2.350.
Anche il colombaccio in buttata può essere oggetto di attenzioni da parte dei FEELING, mentre per evidenti ragioni di ridotta carica, insidiarci la maggior parte delle anatre selvatiche cacciabili sarebbe quanto mai inopportuno, e Franchi ha per queste ultime, le armi più adeguate. Poi la migratoria senza alcun limite, ad eccezione forse della beccaccia che ritengo aver bisogno di altre soluzioni balistiche, sia nella lunghezza delle canne che nella specializzazione degli strozzatori.
I FEELING sono fucili giovani ed eleganti, progettati e prodotti da “giovani esperti” e questa loro connotazione li fa fucili d’elezione per il giovane cacciatore (ma anche per l’anziano) e per l’universo femminile che sempre più si affaccia all’attività venatoria.

In queste condizioni, testare un fucile significa farlo in maniera compiuta, perché in breve tempo l’altimetria ti regala il fiato corto e le braccia pesanti e non riesci a servire il cane come dovresti, perché non è il tuo fucile abituale e niente potrebbe venirti facile, perché non cacci con i tuoi abituali compagni e non ne conosci le consuetudini di spostamento sul terreno di caccia, perché alla combinazione caldo-umido non sai come reagiranno le munizioni in dotazione e infine perché fotografi e cineasti ti circondano non dandoti la serenità di testare in sicurezza l’arma in campo libero.
Ma questo è il senso vero del test che Franchi ha voluto, verificare in condizioni reali e difficili se anche la nuova serie dei sovrapposti FEELING realizza quella filosofia di Sintonia Naturale cara al marchio. Niente campo di tiro, niente placca, niente dati da snocciolare in articoli, ma solo sensazioni e sensazioni; le stesse della caccia di tutti giorni, dove non esiste altro che la buona compagnia e la difficoltà per la cattura del selvatico.
E questo badate bene non è fattore di poco conto; ricordo che non tiravamo comodamente in pedana, ma arrivavamo a servire il cane con affannose corse in salita e il torace tambureggiante di quei momenti non agevolava mai l’imbracciata istintiva. Eppure il FEELING andava in mira a me come ai miei compagni di battuta, con assoluta facilità. E questo è indubbiamente un primo importante punto a favore dell’intenso lavoro fatto alla Franchi. A conferma della sua facilità di salire alla spalla in tutte le condizioni, non ci sono stati mai tiri ripetitivi, ma sempre diversi, come del resto è consuetudine nella caccia vagante. Tiri su starne in picchiata e veloce allontanamento o sulle stesse sulla tua verticale o ancora, su fagiani improvvisamente frullati, impongono immediatezza e il tralasciare l’applicazione di tutte le microfasi di un corretto puntamento e, se vuoi far carniere, devi tirar su il fucile e sparare d’impugnatura, tanto per usare un termine caro al cacciatore. E in questo il FEELING non ha mai deluso.
Prendendo velocemente confidenza con l’arma e col sudore delle mani (e non solo) sempre più incipiente, non ho potuto che apprezzare in pieno le zigrinature, che avevo scherzosamente definito a wafer, ma che hanno rilevato come la saldezza di presa e quindi la sicurezza, anche in condizioni difficili non è mai compromessa. Testata anche con l’immancabile guanto invernale, la sensazione di saldezza è rimasta immutata.
Per la prova ho volutamente scelto il calibro 28 in acciaio che con i suoi 2.800 gr. potrebbe apparire ad alcuni “esagerato” nel peso, questione del resto posta sul piatto nel corso della presentazione tecnica del giorno precedente. Tanto più che le pendenze dell’area di caccia erano veramente impegnative e potevo capire se portarlo in giro, affaticava. La risultanza almeno per me, soggetto non troppo avvezzo a portar pesi, è che i 2.800 gr. non si notano affatto e non ci si rammarica della mancanza della cinghia da spalla, nemmeno dopo aver corso su e giù per i pendii per l’intera mattinata. L’eccellente bilanciamento generale dell’arma la fanno apparire una piuma e in questo non ho potuto che concordare con l’analogo concetto espresso da Alberto Rizzini.
Le munizioni Fiocchi impiegate con 24 gr. di piombo, si sono rivelate efficaci sia su tiri di prima canna sui 15-20 metri che su tiri di seconda canna sui 30 metri, evidenziando l’ottimo lavoro degli strozzatori. A fine battuta, il mio ricordo era legato al grande caldo ed alle pendenze superate, non alla sintonia naturale acquisita col FEELING, pari al fucile che utilizzo tutti giorni.
E quando non hai appunti da fare sull’arma, un fatto è certo, te la sei sentita parte di te.
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