FUCILI DA CACCIA: PERCHE´ SCEGLIERE IL SEMIAUTOMATICO
L´Automatico è attualmente il fucile più usato dai cacciatori ed il suo successo commerciale è dato dal fatto che ha una versatilità che altri fucili non hanno e, soprattutto, il vantaggio del poter sparare a ripetizione fino al terzo colpo.
Oltretutto, le case costruttrici, visto il suo successo, hanno continuato ad investire sulla tecnologia di quest´arma, riducendo drasticamente il rischio di inceppamento presente in alcuni fucili del passato, particolarmente durante le fasi di riarmo.
Parallelamente hanno cercato di studiare materiali ed innovazioni che permettessero nel tempo di renderlo sempre più preciso e maneggevole, il tutto a costi abbastanza contenuti al fine di poter creare una clientela che non fosse di “nicchia” ma di “massa”.
Di pari passo hanno agito le case costruttrici di munizioni, creando un vasta gamma di cartucce perfettamente idonee all´uso con questo tipo di fucile.
Quando un fucile si definisce aumatico e quando semiautomatico?
Ebbene la risposta è semplice; si definisce ripetizione automatica quando tutte le fasi di riarmo e sparo avvengono in successione fra loro, senza l´intervento dell´utilizzatore il quale, se vuole sparare a ripetizione, deve solo tenere il dito premuto sul grilletto. E´ lo stesso tipo di funzionamento che si può riscontrare, ad esempio, su di un mitra od una mitragliatrice, tipologie di armi automatiche assolutamente vietate per l’attività venatoria ed appannaggio esclusivamente delle forze militari.
Si differenzia da un fucile semiautomatico in quanto in questo caso il ciclo avviene senza l´intervento dell´utilizzatore fino al completamento del riarmo, ma se si vuole poi sparare un altro colpo è necessario premere nuovamente il grilletto.

Gli automatici attualmente in produzione ed in commercio sono di quattro tipologie diverse, in base al sistema di ripetizione:
* costituiti da canna mobile a corto o lungo rinculo
* costituiti da canna fissa con funzionamento a presa di gas od a massa inerziale oscillante
Semiautomatico a canna mobile a lungo rinculo: funzionamento
In questo tipo di automatico il rinculo della canna alimenta direttamente il cinematismo in quanto i gas di recupero spingono all´indietro contemporaneamente canna, testa dell´otturatore ed otturatore per circa 90 mm all´interno del castello del fucile, comprimendo al massimo la molla di recupero della canna e quella di recupero dell´otturatore. Queste riarmano la batteria, allorché i pallini fuoriescono dalla canna che riprende la sua posizione iniziale, mentre l´otturatore resta bloccato all´indietro.
Nel suo moto di avanzamento la canna provoca l´espulsione del bossolo, preleva la cartuccia successiva dal serbatoio per deporla sull´elevatore e sgancia l´otturatore che, dietro la spinta della molla compressa, si va a richiudere spingendo la cartuccia all’interno della canna.
E’ stato prodotto in passato da Breda, Browning, Franchi e, soprattutto, dalla Cosmi che offre un fucile molto valido soprattutto per la sua linea estetica, particolarmente gradevole all´occhio dell´esperto.
Fucile a canna mobile a corto rinculo: funzionamento
Il funzionamento è molto simile a quello sopradescritto con la differenza che la canna arretra solo di pochi millimetri, mentre la corsa dell´otturatore continua fino al massimo della compressione della molla per forza d´inerzia, completando poi l´operazione di ricarica come nel modello a canna a lungo rinculo.
Semiautomatico a canna fissa e sottrazione di gas
In quest’arma 2 o più fori sono collocati a circa 25-32 cm dal vivo della culatta; essi convogliano parte dei gas generati dallo sparo in un cilindro di espansione saldato sotto la canna. All´interno del cilindro c´è un pistone collegato all´asta di armamento la quale, a sua volta, è collegata all´otturatore.
Quando i gas riempiono il cilindro spingono all´indietro tutto quanto ad esso collegato, compreso l´otturatore, fino al massimo della compressione della molla. Quando cessa l´effetto dei gas tutto ritorna in avanti e l´otturatore, richiudendosi, effettua il riarmo del fucile come già descritto.
E´ questo il tipo di automatico che va per la maggiore ed attualmente è prodotto da molte delle principali aziende armiere mondiali fra cui citiamo Beretta, Franchi, Breda, Remington e Winchester.
Semiautomatico a canna fissa e massa inerziale
E’ l´ultimo tipo di semiautomatico, prodotto per la prima volta su scala industriale dalla Benelli di Urbino.
Esso è costituito da un otturatore composto da:
* testina;
* corpo indipendente esterno di notevole peso che agevola la testina la quale è collegata, in posizione di chiusura, alla canna attraverso un dente mobile che impegna il manicotto di culatta della canna mentre il corpo esterno di grande massa è libero di avanzare ed arretrare. Fra la testina ed il corpo dell´otturatore è collocata una molla di notevole spessore e robustezza.
Quando si spara, a causa del rinculo, la canna e la testina dell´otturatore retrocedono contemporaneamente perché tra esse vincolate, mentre la massa, indipendente, si muove in avanti per “forza d´inerzia”, comprimendo la molla posta tra testina e corpo dell´otturatore. Cessato l´effetto del rinculo, che finisce nel momento in cui la carica esce dalla canna, l´otturatore viene violentemente spinto all´indietro dalla molla che si “decomprime”, liberando la testina tramite l´abbassamento del dente di chiusura.
In breve, sotto la spinta della molla, retrocede tutto il gruppo dell´otturatore che espelle il bossolo ed effettua il riarmo del fucile fino all´inserimento del colpo in canna.
Le fasi, di fondo, sono le stesse delle altre tipologie di automatico, solo che avvengono con una metodica diversa. Attualmente questo tipo di fucile è prodotto, anche se in numero ridotto di esemplari, oltre che dalla Benelli anche da Beretta, Breda e Franchi.
Pregi e difetti dei diversi modelli di semiautomatico
Partendo dal presupposto che ogni tipologia di questo fucile presenta sia pregi che difetti, prima di elencarli è bene sottolineare alcune caratteristiche che li accomunano:
* tutti i sistemi di ripetizione fanno sì che l´otturatore si apra solo quando la carica è uscita dalla canna onde evitare che la pressione della medesima raggiunga valori molto elevati, tali da mettere a rischio l´integrità del fucile e l´incolumità del tiratore;
* tutti sono dotati di chiusura stabile al fine di poter tollerare alte pressioni e variazioni del peso delle cariche senza subire precoce usura delle parti meccaniche.
Detto questo, vediamo pregi e difetti dei vari automatici.
A) Semiautomatico a lungo rinculo
Pregi:
* estrae il bossolo vuoto dopo la completa retrocessione di canna e otturatore quando nella canna si è ristabilita la normale pressione atmosferica;
* evita possibili inceppamenti dovuti alla rottura del bossolo;
* dispone di componenti meccaniche molto robuste;
* non richiede pulizia costante e meticolosa della canna e delle parti meccaniche.
Difetti:
* in fase di sparo provoca notevoli vibrazioni dovute alla grande massa delle parti in movimento che superano il chilogrammo;
* gli attriti delle parti in movimento generano notevole rumorosità;
* il rinculo è superiore rispetto al modello a presa-gas.
B) Semiautomatico a corto rinculo
Pregi:
* ripetizione del colpo più veloce del modello precedente;
* vibrazioni delle parti meccaniche di bassa entità;
Difetti:
* rispetto al modello precedente ha un´apertura di canna anticipata e, quindi, a volte è sufficiente un piccolo difetto nella cartuccia per provocarne l´inceppamento;
* rinculo più brusco rispetto all´automatico a lungo rinculo.
C) Automatico a sottrazione di gas
Pregi:
* assorbe il rinculo meglio di tutti gli altri modelli;
* permette di utilizzare cariche deboli e/o forti senza dover preventivamente regolare gli organi frenanti;
* il movimento delle parti meccaniche provoca rumore, tutto sommato, di lieve entità.
Difetti:
* richiede frequente e minuziosa pulizia della meccanica ed, in particolare, del pistone e del cilindro che, essendo cromati ed in acciaio, sono soggetti ad erosione ed ossidazione.
C) Semiautomatico a massa inerziale
Pregi:
* regola l’apertura dell’otturatore automaticamente, in base alla potenza della cartuccia sparata;
* non richiede regolazione degli organi frenanti;
* non esige costante pulizia degli organi interni;
* la presenza di canna fissa riduce vibrazioni e rumore del “cinematismo”;
* scarsa necessità di accurata manutenzione;
* leggerezza ed ottima distribuzione dei pesi;
* forma più elegante e snella rispetto alle altre tipologie di automatico.
Difetti:
* rinculo più marcato rispetto ad un fucile a presa-gas;
* non può essere usato con cartucce che determinano un basso rinculo perchè si rischia di non poter spingere in avanti con la forza adeguata la molla posta tra testina e corpo dell´otturatore, impedendo di fatto il riarmo del fucile.
Vantaggi e svantaggi in generale del semiautomatico
Molto sinteticamente, rispetto agli altri fucili per uso venatorio, il semiautomatico presenta i seguenti vantaggi:
* maggiore capacità di fuoco; spara infatti fino a 5 colpi anche se limitato a tre;
* dispone di canna unica che permette precisione di tiro anche ad elevate distanze;
* facilità ed economicità nell´intercambiabilità della meccanica;
* possibilità di utilizzare diverse tipologie di canne;
* facilità nella sostituzione degli strozzatori;
* ottimo rapporto qualità/prezzo;
* distribuzione regolare e costante delle rosate in fase di sparo;
* estrema precisione anche nel tiro a palla unica;
* grande robustezza di tutte le parti che compongono il fucile;
* rinculo più ridotto rispetto ai fucili a più canne, come per esempio doppietta e sovrapposto;
Difetti:
* possibilità di inceppamento anche se le meccaniche moderne hanno ridotto sensibilmente questo tipo di problema;
* necessità di sparare cartucce nella successione predisposta;
* unico valore di strozzatura della canna;
* baricentro leggermente troppo avanzato e, quindi, leggero sbilanciamento del fucile che deve essere compensato dalla postura del tiratore.
Sono proprio i molti pregi ed i pochi difetti che fanno del semiautomatico una delle armi più diffuse presso il “popolo venatorio”.
L´unica cosa su cui il cacciatore deve ben riflettere prima di passare al suo acquisto è di stabilire con esattezza quale fra i modelli disponibili meglio si presta alle proprie caratteristiche ed esigenze.
Alessio Ceccarelli































