FUCILI FINI… FUCILI D´AUTORE

Il “fucile dalle caratteristiche fini” deve per forza essere definito d´autore perchè chi realizza queste armi, che presentano indubbie peculiarità, non può che essere un´artista e non un semplice operatore del mestiere.
Il creatore deve metterci qualcosa del suo che esprima al meglio i propri gusti raffinati.

Lavorando poi, come generalmente accade, su specifica commessa, lo sforzo diventa ancora maggiore perché, oltre a possedere le sopraindicate doti, deve anche avere la capacità immediata di capire le esigenze ed i gusti del committente.
La realizzazione di questi fucili non avviene ovviamente su base standardizzata e industriale, ma è realizzata a livello artigianale.

A volte la realizzazione di un fucile può richiedere mesi ed addirittura fino ad un anno di lavoro, pertanto il prodotto che si realizza rappresenta un pezzo unico dai prezzi elevati, destinato a persone che non hanno problemi di disponibilità economica e dotati di passione smisurata per queste opere d´arte.
Tali pezzi rappresentano, inoltre, un vero e proprio investimento, un capitale da tenere e custodire con molta cura e non destinare ad usi venatori perchè anche un solo graffio rappresenta un danno di entità rilevante.
Fucili di questo tipo debbono essere considerati alla stregua di un mobile o di quadro d´autore.


La grande tradizione armiera italiana non è stata la madre di quest´arte che ha mosso, invece, i suoi primi passi in Inghilterra, con pezzi realizzati nei cosiddetti gun-makers. Generalmente, nell´arma si richiedeva un calibro particolare, un calcio in legno pregiato con magari un´impugnatura particolare o una batteria dotata di componenti o fattezze particolari. Anche in Belgio, nello stesso periodo, si diffuse rapidamente questa pratica.

Poi, alla fine del secolo scorso, questa tendenza ha preso piede anche in Italia, Paese che ha ancora una volta confermato, nel settore armaiolo, una creatività ancora unica al mondo soppiantando quasi immediatamente i nostri predecessori.

Esistono oggi modelli di arma molto curati nell´aspetto esteriore, arricchiti di favolose incisioni a tema, dotati di calci realizzati con legno di pregio e altri particolari di sicuro interesse, prodotti in serie limitata. Non possono essere, però, definiti fucili di gran classe o estremamente fini perchè realizzati, comunque, con un sistema di serie, mentre l´arma fine ha sempre un particolare o più particolari che sono unici nel suo genere e che esprimono appunto, oltre a ciò che richiede il committente, anche tutta la creatività dell´artigiano ad altissimo livello che mette nell´arma parte di se stesso, tutta la propria passione e la voglia di creare un qualcosa di unico che lo renda estremamente orgoglioso.

Fucili Fini Luciano Bosis

Una volta Rodolfo Grassi, direttore del Cacciatore Italiano e amante indiscusso del bello, mi disse, parlando del Sig. Timpini, “ …. quell’uomo riesce a tirare fuori l’anima dall’acciaio”.

E´ questo l´aspetto più importante, prima dell´aspetto economico che, ovviamente, per persone qualificate a questi livelli è, e deve sempre essere, ben remunerato. Diventare maestri nel costruire fucili estremamente fini richiede molti anni di praticantato e perfezionamento continuo, oltre alle doti naturali. Non si diventa artisti per caso, ma bisogna nascere con questa passione o acquisirla fin da piccoli, magari imparando presso l´azienda del padre già produttore.

Chi possiede pezzi unici, od in serie limitatissima, di questi fucili sa bene che fra cinquant´anni essi avranno un valore economico estremamente alto, perchè trattasi di oggetti unici ed irreperibili sul mercato. Questo è sicuramente un aspetto positivo visto che si tratta spesso di un prodotto made in Italy.

Di questi armaioli/artisti se ne trovano sempre di meno; né è, purtroppo, esempio la zona di Gardone Val Trompia, patria del comparto armiero nazionale, ove le botteghe artigiane si sono ridotte rispetto al passato. Basti pensare, ad esempio, che gli Inglesi stessi, creatori di questo tipo di produzione di fucili, vengono oggi a reperirli presso il nostro mercato proprio per l´eccellenza del prodotto.

L´arma fine si distingue dal fucile sempre di elevato pregio per una sola cosa: la particolarità del dettaglio. Ovviamente, essendo molte le componenti di un fucile, sono molti i dettagli che possono essere personalizzati dall´artigiano; in ogni caso per non rendere troppo complesso il discorso, limitiamoci a ragionare sulle componenti che stimolano di più la fantasia e creatività di questi artigiani.
Vediamo di identificarle:

* il legno utilizzato: sempre di altissima qualità, viene svuotato in parte all´interno per permettere l´alloggiamento di parte della bascula; la collimazione deve essere sempre perfetta e, quindi, richiede da parte del creatore precisione “certosina”. L´acquirente deve poter, infatti, constatare che, smontando il calcio e poi rimontandolo, gli spazi in legno incavati per opera dell´artigiano collimano perfettamente con la sede di alloggio dell´intera batteria;

* la meccanica: cura nella perfezione degli scorrimenti delle parti in acciaio, impeccabile accoppiamento dei piani di chiusura, perfezione nel meccanismo di scatto, massima accuratezza nella realizzazione delle “ chiusure” che debbono essere perfette e mantenere anch´esse aspetto identico anche a distanza di molti anni. Generalmente, in questi casi le chiusure si appoggiano sui fianchi interni della bascula e sono bloccate da un tassello inferiore che ha una forma a ferro di cavallo. Anche questo aspetto è a discrezione del creatore che può utilizzare sistemi altrettanto funzionali ed originali;

* le batterie: sono quelle che danno maggior sfogo ai gusti del committente e, soprattutto, alla creatività del maestro artigiano costruttore. Sulle batterie si può agire in vari modi come, ad esempio, variando l´angolo di azione, la forma dei cani, la forma del/dei grilletti, la velocità e la potenza di scatto, sempre tenendo conto dell´effetto “durata nel tempo” del fucile.

* incisioni: ovviamente inserire un´incisione veramente originale, per lo più scelta dal committente, serve a rendere l´arma ancor più personalizzata ed unica nel suo genere, quindi non guasta, anzi rappresenta un´ulteriore valore aggiunto.

Fucili Fini Luciano Bosis

Fattore fondamentale per l´artigiano è sempre la piena consapevolezza che queste armi magari non verranno mai usate ma, siccome dovranno essere sempre più apprezzate negli anni a venire, la loro perfezione deve essere garantita nel tempo. Non è cosa da poco, per chi realizza un´arma estremamente fine, dover tenere conto di questo importantissimo fattore.

Quanto finora descritto può far pensare che l´artigiano abbia una mentalità tutta sua, magari antiquata e basata solo sulle sue capacità e senza l´ausilio della tecnologia. Non c´è niente di più falso; l´artigiano è creativo e capace prima di tutto perchè è intelligente e, quindi, utilizza ciò che la tecnologia mette a disposizione sfruttandola, però, solo per dare assoluta perfezione alle poche opere che realizza.

Nella produzione di serie, invece, la tecnologia serve, oltre che a creare un prodotto il migliore possibile, anche a favorire la produzione in larga scala ed in tempi ridotti, onde abbassare i tempi complessivi di produzione.

Partecipando all´ultima fiera dell´Exa di Brescia svoltasi l´anno scorso, ho potuto notare di persona dei veri capolavori prodotti in serie unica o in pochissimi esemplari; personalmente, sono rimasto particolarmente colpito da una serie di fucili Perazzi estremamente fini che è superfluo definire capolavori, ho notato anche come poi produttori di dimensione più piccola, come ad esempio la Luciano Bosis, la Perugini e Visini, la F.lli Piotti, la Renato Zanotti, la F.lli Rizzini, la Fabbri, la Famars, la Mauro Mattaglia (e mi perdonino quelli che non ho citato, ma anche la memoria ha i suoi limiti) realizzino fucili fini in serie limitata, più adatti al collezionista grande intenditore che al cacciatore.

Trattasi di armi di pregio assoluto. Questa tecnica di produzione, applicata in particolare alle doppiette, dà più possibilità di soluzioni alternative di quelle classiche al maestro artigiano che trova nel fucile basculante la possibilità di inserire un numero di variabili maggiore ad un non basculante.

Concludo l´articolo con una considerazione personale ma, credo, condivisa da tutti coloro che vedono nella costruzione artigianale di fucili l´espressione dell´arte per eccellenza. Mi auguro che questa forma di artigianato, che con così tanto successo ha portato e porta tutt´ora nel mondo il made in Italy, possa trovare presso i giovani maggiore linfa, onde evitare di perdere nel tempo questa nostra indubbia supremazia a livello mondiale, in particolare oggi, momento in cui la globalizzazione ha portato alla standardizzazione dei prodotti qualunque essi siano, offrendo sempre meno spazio all´eccellenza di questi maestri artigiani dovuta alla loro fantasia, creatività e capacità nell´esecuzione del lavoro.

Riccardo Ceccarelli