GUIDA ALLA SCELTA DEL FUCILE PER DANGEROUS GAME: MIRE E CALIBRI Ganyana & Leonetti

Questo è l´ultimo di tre articoli suggeriti dai risultati di una serie di test di Professional Hunter nello Zimbabwe. Nella parte I, abbiamo discusso di fucili da caccia per felini, seguita da una discussione sulla scelta del fucile del PH.

Un altro settore deve essere considerato con attenzione e curiosità: le mire metalliche del fucile.
Per un cacciatore, le mire sono importanti per il normale andamento della caccia; per affrontare una carica nella breve distanza le mire del vostro fucile possono essere un “salvavita”.

Un rapido controllo consiste nell’imbracciare il vostro fucile rapidamente con gli occhi chiusi; quindi aprire gli occhi e vedere dove è la mira. Se il vostro fucile “torna” ragionevolmente bene, il vostro occhio sarà perfettamente allineato al mirino ed alla tacca di mira. Con un tale fucile sarete in grado di mirare, fare fuoco e colpire un bufalo sulla fronte a dieci metri abbastanza rapidamente da salvare la pelle.

Caccia Grossa

Se le mire non sono ben allineate quando imbracciate il fucile, il riallineamento può costare secondi preziosi che forse non potete permettervi.
Se le mire non sono allineate quando si tenta la prova di cui sopra, sarà bene cambiare la forma del calcio – al più presto.

Con l´eccezione del CZ BRNO “Bruno”, e di pochi fucili inglesi, molti fucili che ho visto avevano, nel migliore dei casi, mediocri mire metalliche.
I fucili americani hanno pessime mire e lo hanno dimostrato, non appena i loro proprietari hanno cercato di tirare velocemente. Tutti quelli che hanno imbracciato il mio .404 sono rimasti incantati dalla mira originale Mauser “Peep” montata sulla canna.

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Chiunque abbia mai imparato a sparare velocemente trova un “Peep Sight” molto più rapidamente di tutte le tacche di mira aperte “Open Sight”.
Molti Express inglesi hanno ottime mire, così come i Bruno, ma un Peep è meglio.
Lyman negli Stati Uniti, Parker Hale nel Regno Unito e, certamente, qualche buon armaiolo realizzano delle eccellenti mire “Peep”. Se il vostro fucile americano ha mire mediocri montate, fatevi un favore e buttatele via.

Tutti gli armieri Americani sembrano credere che, comunque, si monterà un’ottica di puntamento, ed allora qualsiasi mira metallica economica può andare bene. Per peggiorare la situazione la mira metallica spesso è montata in modo da interferire con l’ottica. In tanti anni non ho mai visto un pH portare il suo pesante fucile con l’ottica montata, spesso sono troppo fragili per sopravvivere a lungo nel Bush e, quando sono montate in posizione convenzionale, se è necessario tirare velocemente puoi pagarla cara.

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Inoltre, se dovete sparare di scatto, è inevitabile spingere la testa troppo in avanti, con l´unico risultato possibile di spaccare il sopracciglio; e cercare di fare fuoco, una seconda volta, con l’occhio offuscato dal sangue non è facile.

Un altro problema è che, a meno che il calcio non sia costruito per utilizzare l’ottica, il “nasello” è troppo basso, il che significa che quando si tenta di tirare in fretta alla fine si mira alla base dell’ottica piuttosto che al centro.
Non utilizzate un calcio frutto di un compromesso, destinato ad essere soddisfacente con entrambe le mire metalliche e l’ottica. In generale, lasciate al cliente l’uso dei fucili con ottica, per fucili seri essi tendono ad essere semplicemente una costosa raccolta di difetti potenzialmente fatali.

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Cosa diversa è montare un’ottica a basso ingrandimento proprio davanti la sede dell’otturatore. Non disturba la ricarica e, su un fucile con un giusto calcio, è più veloce rispetto a qualsiasi tacca di mira. Con un buon montaggio ed un’ottica affidabile, per qualcuno con disturbi della vista questo potrebbe essere una valida soluzione.

La mira più veloce di tutti, e una valida alternativa alla tacca di mira di metallo, per un fucile da “Back Up” (Dopo il cacciatore, il PH effettua un tiro di sicurezza, soprattutto nella caccia pericolosa, detto di Back Up) è quella britannica ´punto unico´ – Single Point – (e i loro cloni sudafricani).
Si tratta di mire a ´Punto´ – DOT – che funzionano per illusione ottica e consentono di tenere entrambi gli occhi aperti. Esse non hanno alcuna lente all’interno, né mirino ecc, e sono molto più robuste rispetto a qualsiasi ottica (attualmente molto in voga i “Red Dot” –Punto Rosso-, ma non per la caccia africana).

L´ultima cosa da considerare è la scelta calibro.
Mi ha incuriosito che la scelta di molti cacciatori parte dal .404 in su, mentre le guide spesso scelgono un .375 H & H. Personalmente, avrei pensato il contrario.

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Un 9,3×62 Mauser (molto simile alla versione rimmed 9,3×74) è perfettamente adeguato per qualsiasi caccia africana, oppure il cal. .375 che ha un lieve vantaggio rispetto alla vecchia cartuccia tedesca in termini di penetrazione, e una traiettoria un po’ più tesa.
Inoltre, il .375 è adatto all’ un uso quotidiano per un PH ed è adatto come fucile di Back Up per antilopi, dal piccolo Duiker all’ Eland, nonché per la Caccia Pericolosa.

Tutto ciò richiede una scelta oculata delle palle.
Chiunque usi un .450 Watts per prendere un Impala da usare come esca, tira ad un Dick Dick ecc è probabilmente uno da incatenare e frustare. Non è importante quanto si pretende di essere “tolleranti al rinculo”.
In generale, un .375 è un buon fucile a tutto tondo.

Per un PH ci sono molti validi argomenti per l´utilizzo di una cartuccia più grande, ma non c’è potenza in grado di recuperare ad un pessimo tiro.
Con una palla più grande si procura un canale di ferita maggiore, assumendo lo stesso tipo di palla, e un po’ più di energia d´impatto – utile ad interrompere la carica di un elefante o di un bufalo (ma un cacciatore dovrebbe uccidere sul colpo e non avere come obiettivo quello di girare una carica).

In un recente incidente, un elefante ha preso quattro palle del .700 Nitro Express nel cranio, a 15 cm dal cervello, senza essere abbattuto.
Per un leone od un leopardo, la velocità di impatto della pallottola sopra i 2.250 fps -686 m/s- è più importante del diametro della stessa, assumendo che colpisca al torace.
A questo proposito un .375 è la scelta migliore per il leone, più di uno standard .458 Win.

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Persino anni fa, con la poca scelta di pallottole, ´Pondoro´ Taylor ha commentato che il .416 Rigby e il .425 WR fermerebbero la carica di un leone meglio di una qualsiasi cartuccia della classe .470.
Naturalmente la .450 Lott e altre similari hanno sia il diametro che la velocità (e il rinculo).
Personalmente, io sono per il mio 9,3.

Come guida, d´altro canto, avete bisogno di tutta la potenza che si può ottenere. La legge impone che se si spara ad un animale in autodifesa, l´onere è su di voi per dimostrare che il tiro è giustificato. Si può sparare a un leone / bufalo / elefante a 35m di distanza, e tentare di convincere qualcuno che voi e i vostri clienti eravate in pericolo, ma è un po’ dura. Può anche essere vero, considerando la velocità con la quale possono muoversi, ma nel migliore dei casi si otterrà una forte ammenda.

L´etica della caccia prevede che si devono tentare tutte le strade possibili per uscire fuori da una situazione pericolosa prima di prendere in considerazione il tiro. Questo significa che, all’atto del tiro, l´animale è molto più vicino di quanto un qualsiasi cacciatore permetterebbe ad un animale ferito di arrivare a lui.

Questo significa anche che vi trovate entro la distanza che un animale ferito percorrerà anche se lo uccidete istantaneamente. I tiri affrettati a distanza ravvicinata sono raramente precisi come quelli effettuati con un po ´più di calma. La legge di “Sod” impone che si avrà in quel momento in camera una cartuccia con la palla sbagliata.

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La maggior parte delle guide utilizzano solo le solide. Non è una cattiva scelta, poiché l’elefante è la più comune fonte di problemi, e la solida è l´unica palla da usare (in aggiunta alla monolitica); ma un bufalo, e in alcuni casi un leone, possono essere un grande problema per una guida.

Una palla Premium Soft Point o una buona monolitica a punta piatta sono decisamente migliori scelte per l’arresto di un bufalo, ma un grosso calibro con una palla convenzionale solida/blindata è accettabile. Con un .375 caricato con palla solida sarete in grado di tirate al cervello “Brain Shot”. Per il leone, una solida non è una buona scelta. Un 7×57 con SOFTS è meglio di una qualsiasi .375 blindata.

D´altro canto, una cartuccia ad alta velocità del .450 procura una ferita di dimensioni circa uguali a quella di un buon 7 millimetri a punta morbida. Se sei una guida di successo, puoi permetterti un parallelo Express e quindi puoi caricare una cartuccia con palla morbida e una solida per far fronte a tutte le eventualità ma, negli altri casi, prendi il fucile più grande che sei in grado di gestire, e fai in modo che la velocità della cartuccia scelta sia al di sopra di 2250 fps.

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Se non si riesce a gestire qualcosa più grande di un .375, fai molta pratica e non esagerare nell’avvicinamento di “grandi e cattive creature”.



L´autore: Ganyana è un fanatico delle armi e della balistica, attivamente coinvolto nell’attività venatoria in Zimbabwe. I suoi anni li ha trascorsi sul campo, sia come ricercatore nella gestione della fauna selvatica che come cacciatore; le sue esperienze si sono tradotte in volumi di dati raccolti, che attraverso la rivista “African Hunters” egli condivide con altri appassionati.

Claudio Leonetti traduce i testi inserendo foto ed, a volte, aggiungendo qualcosa di suo, condividendo con l’autore la passione per le armi, la balistica e la caccia africana.