LA CACCIA DEI NONNI: IL CALIBRO 16

Ogni anno, quando si avvicina la stagione venatoria ed apro l’armadietto dei miei fucili, vi trovo qualcosa che non è mio, ma che appartiene alla storia: una vecchia doppietta perfettamente funzionante, una Liegi appartenuta al povero zio o, meglio, appartenuta alla cultura venatoria della popolazione italiana degli anni 50 – 60 …. una doppietta calibro 16 che ha insidiato, nella sua lunga ed onorata carriera, centinaia di lepri.

calibro 16 fucile da caccia

Si, di lepri ed anche di starne, la selvaggina della tradizione popolare italiana, al pari dei cani esterni, del calibro 16 e del cane da pagliaio, che tanto decorosamente hanno contribuito a portare proteine alla tavola della povera gente. Oggi tutti scomparsi o quasi, eppure così presenti nei nostri petti, perché hanno dato emozioni ai cacciatori e permesso, anche se non troppo spesso, di sostituire alla mensa pane e cicoria.

Prendere in mano questa doppietta e chiudere gli occhi ci trasporta in altra epoca ove i campi erano piccoli einterrotti da filari, olivi e stucchi, e ove la terra bagnata dal sudore dei contadini era un mosaico di colori. Ma la storia ed il progresso fanno il loro corso e queste cose ce le siamo un po’ perse.
Come il calibro 16.
Questo bel calibro forse non è nemmeno conosciuto dai giovani cacciatori italiani, mentre in Francia, Austria, Germania, Gran Bretagna e paesi dell’Est Europeo è molto popolare e analogamente negli Stati Uniti.

Addirittura le aziende non si limitarono solo a doppiette e sovrapposti, ma la belga Browning e la statunitense Remington vi hanno prodotto eccellenti semiautomatici. Nei Paesi centroeuropei è stato per molto tempo il calibro di elezione da inserire nei fucili combinati.

calibro 16 fucile da caccia

Ma in Italia non si è riusciti ad avere analogo apprezzamento e la tendenza italica è stata quelladi considerarlo un’arma da capanno. Di pari passo il calibro 20, con le tante possibili soluzioni di caricamento, ha contribuito a soppiantarlo.

Eppure il calibro 16, che contempla caricamenti che vanno dai 26 ai 35/36 grammi, è sicuramente adatto alla maggior parte delle cacce. Generalmente le doppiette in questo calibro sono anche più eleganti e slanciate del calibro 12, più leggere, mentre il vantaggio i termini di peso sono poco apprezzati nel fucile semiautomatico.

Ma l’assenza attuale nella produzione industriale delle armi calibro 16 ha limitato anche la scelta delle relative munizioni da caccia. Ancor oggi molte aziende hanno a catalogo cartucce da caccia in calibro 16, ma la scelta dei caricamenti, molto ampia per i calibri 12 e 20, è per il 16 molto limitata.

Riepiloghiamo ad uso degli appassionati alcune munizioni attualmente in commercio:

calibro 16 doppietta sovrapposto automatico

Le polveri più utilizzate per i caricamenti sono le B&P F2 x 32, Uee Cbs1 e Cbs3, Vetcan A1, Rex x 36, MB x 32, Nobel Sport Sipe ed S4.

Per ulteriori consultazioni è possibile accedere ai siti delle aziende:

www.nobelsport.it,
www.carmusa.com,
www.bornaghi.it,
www.clevervr.com,
www.chedditeitaly.com,
www.rc-cartridges.com,
www.fiocchigfl.it,
www.baschieri-pellagri.com,
www.rottweil-munition.com



Per i caricamenti domestici sul sito della SIARM (www.siarm.com) è possibile trovare molti di quei componenti che non sempre si trovano nelle armerie.


Riccardo Ceccarelli