POLVERE – JK6: STORIA DELLA CACCIA

La polvere BOFORS-JK6 è una “monobasica” composta da nitrocellulose, ma priva di nitroglicerina.
E’ particolarmente apprezzata e ciò è dimostrato dal fatto di esseresul mercato internazionale da oltre un secolo. Risulta molto adatta sia per diversi tipi di caccia sia per il Tiro in poligono.

E’ una polvere da sparo particolarmente versatile, utilizzabile per munizioni che vanno dal calibro 12 fino al 36; per questo motivo è una delle più vendute in assoluto per la ricarica manuale fai da te del cacciatore.

La fabbrica svedese produttrice depositaria del brevetto la destina in larghissima parte all’esportazione in tutti o quasi i paesi Europei, a testimonianza della validità e versatilità del composto. Anche aziende Italiane leader nella produzione e commercializzazione di cartucce come la Cheddite e la Fiocchi la utilizzano per numerose linee di munizionamento.

La JK-6 ha il vantaggio, come tutte le monobasiche, di adattarsi bene anche ai climi umidi non contenendo nitroglicerina, composto “igroscopico” che tenderebbead assorbire velocemente l’umidità dell’aria.

Presenta, però, rispetto alla “doppia base” anche lo svantaggio di generare meno spinta proprio a causa della mancanza della nitroglicerina.

Essendo sul mercato da oltre un secolo, la JK-6 ha subito nel tempo delle diversificazioni nella sua struttura chimica, variando la percentuale delle sostanze che la compongono per far fronte alle nuove necessità che lo sviluppo tecnologico delle armi e delle qualità di tiro richiedono attualmente.

Quindi, nel tempo sono state messe a punto le cosiddette “monobasiche JK-6 modificate”.
Attualmente i migliori derivati della JK-6 standard sono:

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la JK6-C, la più versatile in quanto valida sia per la disciplina del Tiro Dinamico Sportivo sia per alcuni tipi di caccia alla stanziale. In particolare essa risulta valida per le prede di piccola-media taglia e per la caccia al capanno in quanto presenta una dose media di polvere performante; è ottima per calibri che vanno dal 20 al 24, per distanze ovviamente non elevate in quanto la spinta generata da una quantità media di questa polvere non è molto forte e, quindi, anche la gittata complessiva né risente.
Nel Tiro, per aumentare la spinta, vengono utilizzate quantità di polvere un po’ più elevate rispetto a quelle utilizzate per uso venatorio;

* la JK-M, appositamente realizzata per uso sportivo come il Tiro Dinamico, con cartucce da 24 grammi di piombo;

*la JK-B è, fra le tre varianti di polvere, la più potente. Non molto adatta per il Tiro Dinamico Sportivo, si presta invece “perfettamente” alla caccia alla stanziale anche per prede di dimensioni abbastanza importanti ed è ottima per l’abbinamento con un calibro 12.

Abbiamo accennato anche all’uso della polvere JK-6 per la ricarica domestica della cartuccia. Essa è facilmente reperibile sul mercato ad un prezzo accessibile, in contenitori che vanno da 0,5 ad 1 kg.
Si tratta di buone quantità che garantiscono la ricarica di parecchie cartucce.

Una volta terminata la ricarica delle cartucce è buona norma chiudere bene il contenitore della polvere e metterlo in luogo sicuro al riparo dal sole, fresco, asciutto e chiuso a chiave (la sicurezza non è mai troppa).
Basta seguire queste semplici norme per mantenere inalterate le caratteristiche di questa polvere anche per tempi abbastanza lunghi.

La JK-6 è particolarmente idonea per la ricarica fai da te perché costituita da nitrocellulosa di tipo “lamellare” al 97% che ne permette facilmente la pesatura e dosatura, dando ovviamente per scontato che chi effettua la ricarica disponga della strumentazione idonea in quanto non si può improvvisare le quantità di polvere e piombo che si mettono in cartuccia se non si vuole correre il rischio di incombere in incresciosi incidenti.

Un veloce accenno va fatto anche alla polvere Bofars JK8, anch’essa molto utilizzata: essa non va confusa con la 6 pur presentando caratteristiche molto simili, la JK8 presenta, infatti, lamelle di colore grigio mentre nella JK-6 sono color anthracite; nella JK-8 le lamelle hanno inoltre porosità maggiore e dimensioni leggermente più grandi. Sono differenze che possono sembrare minime, ma che non sfuggono all’esperto dell’arte della ricarica.

Gli importatori italiani, come le già citate Cheddite e Fiocchi, hanno linee di cartucce i cui nomi prendono spunto proprio dal nome della polvere impiegata, ma che si diversificano poi per le dosi della stessa e per il calibro e la quantità dei pallini. Questo tipo di polvere, essendo una monobasica, determina spinta minore rispetto a quelle a doppia base anche se la velocità che genera dipende dalla quantità utilizzata.

Da prove balistiche effettuate con cartucce a “chiusura stellare”, composte con le tre diverse tipologie di polvere JK-6 modificate sopracitate, si è visto che le velocità ottenute oscillano dai 390 ai quasi 400 mt/s. in funzione anche del tipo di canna liscia e della quantità di piombo impiegate. Sono velocità di tutto rispetto che molto si avvicinano ad una buona cartuccia caricata con polvere a “doppia base”.