RICARICA. BANCO DI PROVA FAI DA TE di Marco Dolci
Un tempo la ricarica delle cartucce da caccia era una necessità, adesso si è trasformata in una attività hobbistica, che richiede però una grande attenzione e abilità.
Alcuni segreti sul caricamento artigianale, anche con dosi maggiorate, sono sicuramente la qualità e il lotto della polvere che vogliamo usare, poi, sulla base della caccia che ognuno di noi vuole praticare, si apportano piccole modifiche sulle cartucce verificandole direttamente sul selvatico nel terreno di caccia.
Fino a metà degli anni settanta si usavano solo bossoli in cartone, con borraggio in feltro e chiusura tonda, raccolti sui campi di tiro; poco più tardi il caricamento subisce un importante evoluzione, si passa alla plastica, con contenitore e chiusure stellari, si perfezionano anche tutte le attrezzature, dosatori polvere e piombo, calibratori, accessori vari, macchine elettriche per la chiusura stellare perfetta.
Con questo nuovo sistema si nota subito il cambiamento qualitativo delle cartucce; con l’innovazione del metodo si raggiungono ottimi livelli.
Il primissimo banco di prova artigianale avveniva a caccia chiusa, presso il campo di tiro a volo, provando le rosate sulla placca di ferro spennellata con del fango, individuando cosi la differenza di impatto del piombo tra una cartuccia e l’altra. Per la valutazione approssimativa della penetrazione si possono sovrapporre alcune riviste, valutando così quanti pallini trapassano la carta al centro e ai lati.
Inoltre, una buona cartuccia si valuta anche dalla distanza in cui cade il bossolo una volta sparato: più lontano lo raccogliamo, meglio è.
Una piccola parte delle cartucce conviene realizzarla con dosi più leggere, cosiddette estive, che si utilizzano dalla preapertura, fino a metà ottobre e quando il clima mite lo permette.
È necessario porre molta attenzione al caricamento artigianale, meglio con uso di fucili automatici. Si consiglia inoltre di rivolgersi ad esperti di balistica.
Con questo metodo abbiamo la possibilità di scegliere le cartucce giuste prima di uscire, sulla base del tempo che fa.
La cartuccia fai da te, posso sottolineare personalmente essendo un appassionato autodidatta di ricarica casalinga, da il massimo nei periodi molto freddi, ed è adatta alle zone umide.
Buone cartucce in canna che danno sicurezza e la compagnia di un ausiliare con valide qualità di riporto sono una buona miscela che renderà indimenticabili le giornate di caccia
Marco Dolci
Lo Staff di Caccianfiera.it ringrazia Marco Dolci, attento conoscitore della materia venatoria che, nel tempo, ha amato approfondire grazie alla propria esperienza sul campo.
Egli scrive per noi esclusivamente affinché la propria passione e le conoscenze acquisite possano divenire spunto a maggiori approfondimenti per tutti i nostri lettori.
Nessuna attività di lucro o professionale inerente il mondo della caccia coinvolgono la sua figura in questa attività divulgativa.



































