SICILIA: CALENDARIO VENATORIO 2011-2012
Testo tratto da www.tempostretto.it
E’ stato firmato dall’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari della Sicilia, Elio D’Antrassi, il decreto che stabilisce il calendario faunistico venatorio per la Sicilia 2011/12.
Un decreto che doveva essere emanato entro il 15 giugno ma che è rimasto bloccato per via del piano faunistico regionale scaduto e che l’Ars ha rinnovato a luglio con un disegno di legge che ha permesso, in via transitoria, l’entrata in vigore del nuovo piano faunistico.
Il calendario pone l’attenzione alle differenti specie cacciabili in base alla stagione riproduttiva ed alle condizioni dei territori interessati, determina le zone ed i periodi in cui può esercitarsi l’attività venatoria, le riserve e le aree interdette e le regole da adottare in base al “prelievo venatorio” differenziato.
Si partirà sabato 3 settembre con la caccia al coniglio selvatico (fino all’8 dicembre) ed alla tortora (5, 10 settembre e dal 18 al 31 ottobre). Le altre specie saranno cacciabili secondo il seguente calendario: volpe (dal 18 settembre al 30 gennaio 2012); beccaccia (dall’1 ottobre al 31 dicembre); allodola, quaglia, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello (dall’1 ottobre al 10 gennaio 2012); alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, fischione, folaga, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, mestolone, moriglione e pavoncella (dall’1 ottobre fino al 21 gennaio 2012); lepre italica (dal 10 ottobre al 21 novembre solo negli Atc PA1, PA2, ME1 e ME2, negli Atc SR1 e SR2 è consentita la caccia solo in determinati Comuni); cinghiale (dal 2 novembre al 30 gennaio 2012); colombaccio e merlo (dal 10 al 31 dicembre).
Per l’esercizio dell’attività venatoria è richiesto il possesso del libretto personale di porto fucile, della licenza di caccia e della polizza assicurativa.
La caccia è consentita solo tre giorni a settimana, tranne il martedì ed il venerdì, il numero massimo di capi prelevabili nell’arco di una giornata è fissato in 15 ed i cacciatori potranno operare l’attività nelle province che hanno destinato almeno il 25% del territorio alla protezione della fauna selvatica.
Ulteriori limitazioni sono state previste nelle Isole di Lipari e Vulcano.
Giuseppe Spanò
In allegato il decreto di approvazione del calendario venatorio 2011/2012































