ENCI: COME, DOVE, QUANDO…

L’ENCI, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, è una realtà che ha origine remote; in effetti, pur essendo stata ufficialmente riconosciuta solamente nel 1940, le sue basi furono fissate nel lontano 1882 quando, nel nostro Paese, alcuni illustri personalità dell´epoca comeil Conte Carlo Borromeo, il Principe Emilio Belgioioso d´Este, Ferdinando Delor, Carlo Biffi e Luigi Radice fondarono la “Società per il miglioramento delle razze canine in Italia”.

Si trattava di un vero e proprio Kennel Club Italiano e riunì i primi 31 soci dell’epoca. A quel periodo risale anche l’istituzione del nostro primo Libro delle Origini, in cui venne iscritto come primo soggetto Falco, un Bracco Italiano.

In soli quindici anni la Società fece enormi passi in avanti, dandosi un preciso Statuto che aggiornava anche il regolamento per l’iscrizione al Libro. Nel 1904 gli iscritti alla Società raggiunsero il notevole numero di ben 1033!

Già nei primi anni ’20 in città “europee” come Milano e Torino furono svolte le prime, pionieristiche, mostre cinofile che accrebbero la notorietà della Società, parallelamente all’esigenza di direttive precise per gli allevatori sugli standard delle razze allevate.


Cocker Inglese


Solamente nel 1929 anche il Governo dette credito, e finanziamenti concreti, a questa Società, riconoscendola ufficialmente come personalità giuridica. Finalmente, nel 1940, l’ Ente Nazionale della Cinofilia Italiana fu riconosciuto con il RD del 13 Giugno.

Dal finire della Seconda Guerra Mondiale, per l’Enci fu un fiorire di nuove attività e funzioni, frutto di quelle nuove motivazioni e stimoli che il dopoguerra portava con sé e che avrebbero apertole strade al boom economico di vent’anni dopo.

Istituzione di competizioni sportive internazionali venatorie, censimenti di cani nelle varie Regioni d’Italia, esposizioni, prove di lavoro e approvazione di un nuovo Statuto, caratterizzano l’ENCI degli anni ’60.

Dal 1970, poi, essa entra a far parte della Federazione Cinologica Internazionale, assieme ad un’altra settantina di Società di altri Paesi.

Dal 2000 l’ENCI è rappresentata in tutta Italia con più di 100 delegazioni e ha iscritti più di 160.000 cani di razza nei libri genealogici nazionali.


Setter Inglese


Le funzioni che, ad oggi, l’ENCI svolge sono molteplici ed importanti:
– regola e controlla l’allevamento dei cani di razza, con particolare riguardo nei confronti di quelle italiane, valorizzando l’allevamento nazionale e finalizzando la propria operatività al miglioramento delle stesse.
-tiene i Libri Geneaologici di Razza e i registri anagrafici,
– rilascia il Pedegree
, documento ufficiale nel quale sono riportati, oltre ai dati identificativi del soggetto, il suo albero genealogico, gli eventuali passaggi di proprietà, le votazioni nei concorsi e gli eventuali pregi e/o difetti valutati.
forma, qualifica e aggiorna giudici ed esperti chiamati a valutare le caratteristiche morfologiche e funzionali dei soggetti appartenenti alle diverse razze canine, sulla base degli Standard ufficiali.
– regola, approva, riconosce e organizza in Italia e all’estero, in maniera più o meno diretta, esposizioni, prove, corse ed altre manifestazioni cinofile finalizzate al miglioramento delle performance dell’allevamento nazionale.
promuove e/o aiuta iniziative per lo studio e il miglioramento delle razze canine.

Queste le funzioni principali, affiancate da molte altre attività, di una Società strutturata in:
– Assemblea dei Soci
– Consiglio Direttivo
– Comitato Esecutivo
– Presidente Collegio Sindacale
– Commissioni di disciplina di prima e seconda istanza
– Consigli regionali

Nell´ENCI convergono allevatori italiani, gruppi cinofili e associazioni di razza; un insieme di persone e forze che permettono alla Cinofilia italiana di competere, migliorarsi e proteggere il nostro prezioso patrimonio canino.


Sara Ceccarelli

(Ringraziamo gentilmente il Sig. Dell’Anna e il Sig. Vettori per la cortese concessione delle foto pubblicate)