GARE COL CANE DA FERMA E SPANIELS: IL LAVORO DEL CANE DA FERMA (4°Parte) di Angelo Di Maggio

Questo articolo è estrapolato da “Gare col Cane da ferma e Spaniels”, testo prodotto e gentilmente messoci a disposizione dal Sig Di Maggio Angelo, Giudice Cinofilo e grande appassionato di caccia; egli, grazie all’esperienza acquista sul campo quale giudice della Libera Caccia, ha giudicato e giudica in gare organizzate da qualsiasi “associazione venatoria” che da questa sia chiamato a farlo.

Tutto il materiale concessoci, evidente frutto di cultura del settore ed esperienza sul campo, è della lunghezza complessiva di circa settanta pagine; pertanto, per motivi legati ai limiti che inevitabilmente la lettura in video ci pone, abbiamo deciso di proporlo suddiviso per argomenti, cercando di mantenere continuità di contenuti, per renderlo più usufruibile da parte di tutti gli operatori del settore, aspiranti giudici, delegati cinofili o semplicemente appassionati del magnifico mondo delle gare cinofile.

Al termine delle pubblicazioni, che si susseguiranno settimanalmente, provvederemo ad unire tutti i singoli articoli pubblicati, in un unico testo, scaricabile in pdf dalla sezione “Cinofilia”, che ciascuno potrà stampare e tenere come manuale completo ed esaustivo, da consultare in qualsivoglia occasione.



GARE COL CANE DA FERMA E SPANIELS: IL LAVORO DEL CANE DA FERMA (4°Parte)

La correzione al frullo e sparo. Il riporto a comando. La “coppiola”.
Da qualche tempo, e sempre più numerosi, partecipano alle gare domenicali cani “corretti” al frullo e sparo e, addirittura, con riporto a comando.

Premesso che ogni correzione influisce più o meno significativamente sulla psiche dei soggetti, mi sembra persino ovvio dire che quelli che riescono a sopportarle debbano essere oggetto di opportuna valutazione.

Gare Caccia

Non sto qui a dire come queste “correzioni” vengano impartite, ma a chiarire come un giudice deve valutare sia il comportamento del cane che quello del concorrente nel turno, a seconda che il soggetto sia corretto al solo frullo e sparo o anche al riporto a comando.

Cane corretto al solo frullo e sparo
All´involo del selvatico il cane deve mantenere la medesima posizione che assumeva nella ferma e per posizione intendo sia il modo di ferma sia il luogo.

Gli è ovviamente consentito solo muovere la testa per seguire da direzione del volo del selvatico. Qualora dovesse muoversi di qualche passo, si consideri come lieve pecca, ma non certamente al punto di metterlo alla pari del cane che rincorre.

Il raffronto dovrà avvenire, semmai, tra questo ed altro soggetto che sia rimasto corretto. Potrà partire solo dopo lo sparo per effettuare il riporto.

Qualora il selvatico non sia abbattuto, si valuterà l´ubbidienza del soggetto al richiamo del concorrente e deve rimanere ai suoi piedi fino a che quest´ultimo non abbia ricaricato, richiuso l´arma e ridatogli l´ordine di ripartire. Ciò gli è richiesto anche se il selvatico viene abbattuto e riportato.

Cane corretto anche al riporto a comando
All´involo del selvatico il cane deve mantenere la medesima posizione che assumeva nella ferma (potrà muovere solo la testa) ed in tale posizione deve rimanere anche alla caduta del selvatico e fino a che il concorrente non gli dia l´ordine “vai” per effettuare il riporto.

Gare Caccia

Il concorrente, dopo lo sparo e prima del “vai”, deve aprire l´arma, togliere il/i bossolo/i che conserverà, ricaricare, chiudere l´arma (dare il “vai”) ed attendere il riporto sul posto dello sparo.

Quando il cane é in prossimità di lui (orientativamente a 4 – 5 metri di distanza), deve riaprire l´arma, scaricarla, poggiarla in spalla o al braccio, prendere il selvatico, aggiustarlo e conservarlo, riprendere l´arma e ricaricarla, richiuderla e ridare l´ordine di ripartire al cane che, come detto, deve rimanere ai suoi piedi fino a quest´ultimo ordine.
 
E´ anche ovvio che il giudice dovrà valutare eventuali pecche del concorrente qualora non esegua i suddetti movimenti nella giusta sequenza. Quest´ultima correttezza è così richiesta al cane anche in prove di lavoro con abbattimento del selvatico (ENCI), anche se è “tollerata”, con penalizzazione, la partenza alla caduta del detto selvatico. Qui però a sparare sarà “lo sparatore ufficiale” e non il conduttore.

La “coppiola”
Evento molto raro, ma non impossibile, è il caso in cui dalla ferma del cane partono due (o più) selvatici contemporaneamente; la cosiddetta “coppiola“.
In tal caso il concorrente è tenuto a sparare su entrambi i selvatici, sempre che abbia ancora cartucce utili e selvatici possibili all´incarnieramento.

Mi spiego meglio:
a) se gli è rimasta un´unica cartuccia da utilizzare nel turno, può sparare ovviamente solo quella (anche se ne dovrà obbligatoriamente tenere due nell´arma). Nel caso il concorrente sparasse anche l´altra sarebbe eliminato per aver usato una cartuccia in più.

b) se ha già abbattuto due selvatici e ne può abbattere ancora un altro, può sparare solo su quest´ultimo. Se il concorrente dovesse abbattere anche l´altro sarebbe eliminato per aver abbattuto un selvatico in più.

c) nel caso abbia cartucce disponibili nel turno e possa abbattere entrambi i selvatici, se ciò avverrà (con le due sole cartucce possibili) gli sarà concessa una maggiorazione di punteggio perchè avrà dimostrato ottima sicurezza, abilità e precisione nel tiro.

Mi sembra ovvio dire che, al verificarsi di tale fortunato evento, il giudizio ed il comportamento del concorrente sarà tenuto nella massima considerazione da parte del giudice, tale da portarlo ai vertici della classifica, sempre che anche l´ausiliare, nel turno, abbia risposto a dovere nel suo lavoro.
 
Il cane sarà obbligato al doppio riporto ed il concorrente, dopo il primo riporto, lo potrà aiutare col lanciare qualcosa nella direzione del secondo selvatico abbattuto per facilitarne il pronto recupero.

Gare Caccia

E´ altrettanto ovvio che in caso di “padelle“, il concorrente sarà fortemente penalizzato, così come sarà penalizzato se sparerà su un solo selvatico quando gli é possibile sparare su entrambi. Se si alzano più selvatici é obbligato a sparare comunque entrambe le cartucce, sempre che tutte le condizioni (terreno, vegetazione, distanza ecc.) gli siano propizie.

Attenzione alle gare su quaglie! Può succedere, infatti, che il concorrente spari sulle due quaglie alzatesi e cadono entrambe ma, all´arrivo del cane per effettuare il riporto, ne parte una. Significa che quest´ultima non è stata colpita ma si è “buttata” per emulare l´altra che ritiene rimessasi sul terreno. Attendere perciò, in ogni caso, il riporto di entrambe le quaglie prima di assegnare punteggi.

Giudice di Gara Angelo Di Maggio

Nel prossimo articolo: GARE COL CANE DA FERMA E SPANIELS: ESPERIENZE E SUGGERIMENTI