GARE COL CANE DA FERMA E SPANIELS: IL LAVORO DI COPPIA E IL CONSENSO di Angelo Di Maggio

Questo articolo è estrapolato da “Gare col Cane da ferma e Spaniels”, testo prodotto e gentilmente messoci a disposizione dal Sig Di Maggio Angelo, Giudice Cinofilo e grande appassionato di caccia; egli, grazie all’esperienza acquista sul campo quale giudice della Libera Caccia, ha giudicato e giudica in gare organizzate da qualsiasi “associazione venatoria” che da questa sia chiamato a farlo.

Tutto il materiale concessoci, evidente frutto di cultura del settore ed esperienza sul campo, è della lunghezza complessiva di circa settanta pagine; pertanto, per motivi legati ai limiti che inevitabilmente la lettura in video ci pone, abbiamo deciso di proporlo suddiviso per argomenti, cercando di mantenere continuità di contenuti, per renderlo più usufruibile da parte di tutti gli operatori del settore, aspiranti giudici, delegati cinofili o semplicemente appassionati del magnifico mondo delle gare cinofile.
 
Al termine delle pubblicazioni, che si susseguiranno settimanalmente, provvederemo ad unire tutti i singoli articoli pubblicati, in un unico testo, scaricabile in pdf dalla sezione “Cinofilia”, che ciascuno potrà stampare e tenere come manuale completo ed esaustivo, da consultare in qualsivoglia occasione.



IL LAVORO DI COPPIA

Anche questo inventato dagli Inglesi, fu ben presto adottato dai cinofili italiani e per primo applicato nelle prove “a grande cerca” e “classiche su starne“; tale è passato poi nelle altre prove, ma solo per i cani da ferma inglesi, tranne che nel primo turno del Derby, in quelle su beccaccini e su selvaggina di montagna.
Per i continentali, il lavoro di coppia è preteso solo nelle prove su quaglie, ovvero per l´assegnazione del CAC e del CACIT, quando la prova è divisa in batterie.

Alla partenza, i cani non devono lanciarsi in profondità, sprecando terreno utile e trascurando la cerca incrociata prescritta.
I due concorrenti (i cani) devono partire in direzioni opposte e non convergenti.
Ho già detto che durante tutta la durata del turno, i conduttori dovranno inoltre procedere uniti ed affiancati a breve distanza fra loro e dai giudici, richiamando i cani e riportandoli col guinzaglio alla partenza dopo la conclusione di ciascuna azione.

Cane ferma Consenso

In una prova, nel lavoro di coppia, possono verificarsi alcune combinazioni:

a. i cani hanno fermato lo stesso selvatico ma non contemporaneamente: la risoluzione spetta sempre al cane sopravento; se niente si palesa, la responsabilità va allo stesso cane. Però può succedere che il cane sopravento, per portarsi a fermare, abbia omesso il consenso e quindi deve essere eliminato, ma deve prima risolvere il punto che, se positivo, va a vantaggio dell´altro cane, se niente si palesa nessun demerito va a carico del cane che aveva fermato per primo. Al frullo non si spara.

b. i due cani fermano contemporaneamente due selvatici diversi: si fanno risolvere entrambi se il giudice (o la giuria) può controllarli tutti e due; altrimenti si fa risolvere per primo il cane che si trova più vicino al giudice, poi l´altro. Si spara solo alla risoluzione del secondo cane; se si sparasse anche sul primo si disturberebbe il secondo ancora in ferma.

Cane ferma Consenso

Il cane che si rifiuta ripetutamente di guidare quando è in condizioni di farlo viene eliminato, in quanto la guidata è la caratteristica prescritta al cane da ferma che deve mantenere il contatto con la selvaggina.

Il cane che “in guidataaccostata” alza altro selvatico, commette errore?
No, purché concluda senza distrazione sull’emanazione iniziale.
Il cane deve arrestarsi se il selvatico si arresta, proseguire in guidata se questo prosegue e non deve assolutamente costringere il selvatico a partire.


IL CONSENSO

Giulio Colombo: “Il consenso è l´atto col quale il cane, a conoscenza del lavoro del compagno, ne rispetta le manifestazione e ne accetta le conseguenze, con implicita approvazione“.
Sarò monotono, ma anche questo fu inventato dagli Inglesi, proprio in funzione del lavoro di coppia. Anche sul consenso c´è stata qualche discussione se qualità ereditaria o meno; ma le moltissime occasioni di notare, anche cuccioli, in consenso la prima volta che hanno visto altro cane in ferma, ha fugato i dubbi.
qualità naturale e pertanto trasmissibile.

Quelli che non consentono è probabile che abbiano lavorato sempre da soli, ma è possibile che lo facciano spontaneamente, dopo che avranno visto fermare altri cani, lavorando con questi. E´ certo che le prime volte disturberanno il compagno, ma col tempo potranno riuscirci.
 
Cane ferma Consenso

Obbligatorio nelle prove, il consenso di un cane alla ferma dell´altro deve essere spontaneo ed immediato (a comando solo nelle prove in cui esso è consentito) e deve durare fino al termine dell´azione del compagno, senza alcun intervento da parte del conduttore.

Può abbandonare il consenso solo se non vi è ferma rigida da parte del primo.
Il mancato consenso porta all´eliminazione, mentre il consenso stentato, a discrezione del giudice, può portare all´eliminazione.
Io aggiungo: basta che non infastidisca il compagno in ferma.

Domanda: Un cane ha ”consentito” sul compagno anche più volte poi ne manca uno deliberatamente; è errore?
Si, perché il consenso è obbligatorio in ogni circostanza.

Giudice di Gara Angelo Di Maggio


Nel prossimo articolo: GARE COL CANE DA FERMA E SPANIELS: GLI STANDARDS DI LAVORO