L´AGGRESSIVITA´ PREDATORIA NEI CANI DA CACCIA: I CANI DA CERCA E I CANI DA TANA

Cani da Cerca

Anche in questi cani è stata selezionata un’attitudine già presente nel lupo: essi sono, infatti, particolarmente abili nel seguire, naso a terra, la traccia olfattiva lasciata dai selvatici sul terreno e sulla vegetazione, e nel costringere la preda a mostrarsi ai compagni di branco che, in questo caso, sono ovviamente i cacciatori.


Springer



La differenza con i Segugi risiede però nella loro tendenza a non allontanarsi dai conspecifici e dall’uomo ed è stata repressa la tendenza ad inseguire la preda a lungo o a segnalarne la presenza con l’abbaio (Pieroni, 1981). Non presentano ferma e segnalano la presenza o meno del selvatico caratteristicamente con particolari movimenti della coda.

Sono animali piuttosto remissivi e facilmente addestrabili che, generalmente, presentano esclusivamente aggressività di tipo predatorio, anche se non mancano soggetti più reattivi quali Cocker Spaniel e Springer Spaniel.


Cani da Tana: Terrier e Bassotti

Terrier

Quasi tutti i Terrier (il nome deriva dal Latino e significa “terra”, per l’istinto a cacciare nei pertugi del terreno) sono Britannici e vedono le loro origini non nelle nobili cacce degli aristocratici ma nelle povere case delle classi popolari, dove rappresentavano un aiuto basilare nella protezione delle dispense da topi e volpi.

Dovevano per questo essere tendenzialmente animali piuttosto piccoli, capaci di intrufolarsi nelle tane delle prede e di condividere la casa col proprietario. Al contempo dovevano essere istintivamente portati a scovare con tenacia le prede, spesso più grandi di loro e determinate a sopravvivere, a segnalarne la presenza al padrone e, talvolta, anche ad uccidere autonomamente il selvatico.

Per cui l’istinto predatorio nella sua sequenza completa è stato incentivato dagli allevatori stessi che hanno selezionato soggetti dalla reattività altissima, indotti alla caccia più facilmente da stimoli sonori e visivi, piuttosto che non olfattivi come accade nei Segugi, negli Spaniel e nei cani da ferma.


Bassotti

La selezione con finalità venatorie in questi cani è resa palese dalla loro stessa forma che, inizialmente vista come una deformità, è stata in seguito particolarmente apprezzata e fissata come carattere distintivo di razze che non hanno la benché minima difficoltà fisica ad entrare in cunicoli e tane, né tanto meno il timore della reazione difensiva della preda, spesso più grande di loro.


Bassotto Tedesco


Essi nascono soprattutto come cani per la caccia ai nocivi quali volpi, tassi e faine e l’aggressività predatoria è caratterizzata da una sequenza completa ma esasperata, soprattutto nella fase finale d’uccisione del selvatico, fase che generalmente devono portare a termine da soli se la preda non accetta di uscire dalla tana. Per questo la loro dentatura è formidabilmente efficace rispetto alla taglia, generalmente ridotta.

L’istinto ad attaccare la preda, pericolosa e aggressiva, va ben al di là del normale istinto predatorio dei carnivori in natura, visto che sarebbe assolutamente inutile e deleterio ai fini di una specie mettere ogni volta e ostinatamente a repentaglio la propria vita per catturare una preda. Inoltre è stata selezionata una spiccata tendenza ad abbaiare per segnalare la propria presenza in tana, in modo che il cacciatore conosca sempre la sua posizione.


Sara Ceccarelli


Articolo della prossima settimana: L’aggressività predatoria nei cani da caccia: i Cani daFerma e i Cani da Riporto.