ANIMALISTA?? di Salvatore Galeano
Un mattino del gennaio 1994.
Come al solito, mi alzo verso le sette e, dopo essermi lavato e sbarbato, scendo al piano di sotto per fare colazione. Mentre attraverso il salone, che fu lo studio di D. H. Lawrence, Truman Capote, ecc. casualmente butto uno sguardo fugace a sinistra e noto qualcosa come un batuffolo colorato di lana o di cotone sul velluto rosso di un divano.

Non si scompone né fa un movimento per liberarsi dalla stretta della mia mano. Mi guarda con uno sguardo pieno di indifferenza come volesse dire: “Ma tu chi sei, cosa vuoi?”. Immagino che sia lì dal giorno prima e che quindi sia affamata ed assetata. La porto nel vicino bagno e da un rubinetto le faccio bere qualche goccia d’acqua che sembra gradire. Poi apro il finestrone che da sul giardino e, allungando il braccio, apro il pugno per liberarla.
La cinciarella rimane immobile sul palmo della mia mano e mi guarda sempre con quel suo sguardo indifferente. Richiudo e riapro la mano mentre la lancio verso l’alto. Con volo rapido scompare fra i rami di un grosso eucaliptus.
Qualche tempo dopo, durante le mie solite passeggiate sul Corso, entro nel negozio di due miei cari amici, come sono solito fare di tanto in tanto per scambiare quattro chiacchiere. Parlando del più e del meno, il discorso cade sulla storia della cinciarella.
































