IL GERMANO di Enzino Fanelli
Serata di ottobre.. io e il mio compagno Tino decidiamo per un aspetto alle anatre serale….. da giorni non si vede un becco…. ma come si dice… la fortuna premia gli audaci…
ci posizioniamo in una zona di fiume vicino a una palude e aspettiamo….
il cielo si copre di nuvole… stasera verra buio prima della chiusura… meglio cosi….
passa un ora e non si vede un batter d ali….mancano pochi minuti alla chiusura….. ecco… una sagoma scura che si getta….. sparo…. cade nel centro della palude… troppo buio…. troppo pericoloso… entrare… si rischia un bagno… al buio….
domani mattina devo andare a donare il sangue… ma appena finito lo vengo a recuperare….
ci penso tutta la notte…. mi dispiace abbattere un selvatico senza poterlo recuperare…
l´indomani mi reco all avis… dono mezzo kg di sangue e corro in palude…. eccola la mia anatra…. contro la sponda opposta… entro….. troppo alta…. tento di fare il giro… in mezzo a cannetti e rovi alti 2 metri…
con mezzo kg di sangue in meno e la pressione di un bradipo entro in una giungla… se mi viene un mancamento mi trovano a natale…… ma non mollo… da buon incosciente… non mollo…
naturalmente non ho il fucile con me… la mia incoscienza fortunatamente ha dei limiti… lo recupero è un bel maschio… il primo della stagione… torno alla macchina dove il mio amico tino mi aspetta…. mi dice che ho il colorito di dracula….. ma ho una gioia enorme per aver recuperato questo bellissimo esemplare…
ecco… cosa ti fa fare questa grande passione….
spero che questo mio racconto tragicomico faccia capire ai lettori magari non cacciatori quanto sia grande e stupenda questa nostra passione…
Enzino Fanelli































