LA SIPE

Verso la fine degli anni ’60 smisi di caricare da me le cartucce (la Cordite nella dose 2X30) e, avendo qualche disponibilità finanziaria in più (mio nonno Riccardo mi dava 10.000 lire a settimana) cominciai ad acquistare le cartucce originali, ma più spesso quelle caricate dalle varie armerie.

Una sera sono al rientro ai tordi al bosco “Le Pianelle” di Martina Franca e precisamente sopra dove c’è la Zona Militare (allora si poteva sparare!) e, tra le altre cartucce, ho un pacco di Sipe acquistato da zio Franco dall’Armeria Patruno di Bari. Orbene con 24 cartucce ammazzai 16 tordi (una cartuccia la conservai per vedere la carica: 1,70X33).
Poichè nel nostro gruppo ero “opinion leader”, magnificai le doti della cartuccia ed allora tutti a comprare la Sipe caricata dall’Armeria in un primo tempo con la chiusura normale e successivamente con quella stellare. Migliaia di cartucce di Sipe ho fatto vendere all’Armeria Patruno.

Dunque un sabato sera sono a Bari dalla mia fidanzata Lia e prima di tornare a Fasano passo dall’Armeria per comprare la Sipe dato che l’indomani siamo diretti a Canosa di Puglia dove ci sono molte cesene e tordi. Purtroppo le cartucce di Sipe sono finite e le signorine dell’Armeria insistono perchè acquisti le cartucce di S4.Dopo molte insistenze mi faccio convincere. Non voglio dire di essere un grande titarore, ma neppure una schiappa: ebbene, dalle 100 cartucce di S4 sparate raccolsi soltanto 6 tordi! Incredibile, ma i tordi andavano via tutti feriti e pieni di sangue (i 6 che raccolsi) e con le altre 50 cartucce che avevo (ne sparai 35) di varie polveri uccisi altri 12 tra tordi e cesene.

Il mio amico Onorato ne aveva uccisi una quarantina e Paolo anche più. Che figura! Il mio carniere era sempre stato tra i primi e quella batosta me la portai appresso per parecchio tempo. Ma stavolta la colpa era veramente delle cartucce.

Riccardo Turi