La vettura

Fasano di Puglia, inverno 1964/65. In Italia furoreggiano i Beatles, I Rockes cantano “C’è una strana espressione nei tuoi occhi”. Ho la licenza di caccia dallo scorso anno e possiedo una Vespa 150. La comitiva di caccia domenicale è composta dai vari Bebè, zio Franco, Vito, Feluccio, Sebastiano. Durante la settimana vado a caccia il pomeriggio quando torno da scuola (non però tutti i giorni).

Con la mediazione di Sebastiano Bebè ed io riusciamo ad ottenere un appuntamento con due “caf” di Laureto che ci porteranno in un posto dove c’è molto da sparare. E’ un giovedi e farò vacanza a scuola. Di buon mattino, con la Fiat 1100 TV di Bebè siamo a Laureto a prendere i due. Durante il tragitto ci raccontano di questo posto veramente pieno di tordi. Arriviamo più o meno sopra il paese di Massafra in un grosso oliveto nei pressi di una pineta.

La zona sembra ottima. Quando comincia ad albeggiare però i tordi sono ben pochi. Verso le 8 abbiamo ammazzato un paio di tordi a testa e riteniamo che ci possiamo ritirare, mentre i due insistono per restare, mortificati per l’accaduto. Ma vale il proverbio: “A caccia tutto è possibile, niente è sicuro!”. Verso le 9 siamo a Laureto a scaricare i due, uno dei quali si avvicina a Bebè e gli dice: “Quant’ì a vettour?” (Quant’è la vettura?). Naturalmente Bebè risponde che non c’è niente da pagare e ce ne torniamo a Fasano ridendo a crepapelle per tutto il tragitto.

Riccardo Turi