Torricella
Fasano, dicembre 1963. La tanto sospirata licenza di caccia, presa nel marzo scorso, mi consente di andare la domenica a caccia con “i grandi”: zio Franco, Feluccio, Bebè, Vito, Sebastiano. Sento che per domenica è programmata una spedizione in un posto dove pare ci siano molti tordi. Il sabato apprendo sgomento che zio Franco non può venire, però mi dice che ha riservato un posto per me nella Fiat 1100 di Feluccio.
Sono 4 macchine che partono alle 4,30 con destinazione Ginosa. Superata Martina Franca troviamo la neve. Dopo qualche chilometro è impossibile proseguire: bisogna tornare indietro. Breve conciliabolo e ad un tratto Gastone, titolare del Ristorante “Il Fagiano” alla Selva di Fasano, dice: “Venite dietro di me che vi porto in un posto magnifico”. Si torna indietro e tutti seguiamo la macchina di Gastone. Ritornati a Fasano, prendiamo la strada per Bari. Superata Bari proseguiamo verso Nord e, dopo Bitonto, ritroviamo la neve.
Camminiamo assai piano ed arriviamo a Corato che sono quasi le 9. Ci fermiamo tutti al Bar della piazza per prendere un caffè. A questo punto Gastone dice: “Abbiamo fatto una bella passeggiata, adesso possiamo tornarcene a casa”. Posso testimoniare che Gastone rischiò il linciaggio. Ma aveva detto la verità. Superata Corato arriviamo in una zona chiamata “Torricella”, con il terreno parzialmente coperto di neve e con tanti, tanti tordi. Ricordo che c´era l´autostrada in costruzione.
Con Feluccio e Vito ci trattenemmo fino alle 13 ed io presi 17 tordi con le mie cartucce caricate con la S4 (1,10X23). Grandissima soddisfazione, ma soprattutto poter dire agli amici che ero andato a caccia con “i grandi!”.
Riccardo Turi































