FIDO, MA QUANTO MI COSTI?

Le spese effettuate per i nostri ausiliari, ogni anno, sono onerose; soprattutto in relazione alla loro salute e ad i farmaci che gli sono necessari. E’ quindi utile ricordare che, sebbene ben poco si possa recuperare delle spese per alimentarlo e vezzeggiarlo, se non un sostegno morale e fisico da parte del compagno durante la battuta di caccia, lo Stato ci viene invece incontro per quelle che sono le spese relative alla sua salute.

Infatti, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 22 Dicembre 1986, n° 917, relativo ad “Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi”, modificato dalla legge 342/2000, il contribuente è in diritto di detrarre il 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 Euro di spesa annua, per una spesa totale annua massima pari a 387,34 Euro. Se le spese sostenute sono superiori al tetto indicato, egli può detrarre solo e comunque il 19% su max 258,23 Euro.

Con il Decreto Ministeriale n° 289 del 6 Giugno del 2001 è stato stabilito che tali spese sono detraibili solamente per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Sara Ceccarelli