CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA BOCCIA LE DEROGHE IN LOMBARDIA

A seguito del ricorso della Commissione Europea nei confronti della legge regionale lombarda n°21 del 16/9/2009, la caccia in deroga a peppole, fringuelli, frosoni e pispole non sarà più possobile.

E´ quanto si evince dall´ordinanza della Corte di Giustizia europea emessa nei confronti della Lombardia con sospensione immediata di tali attività venatorie. Queste caccie sono state, infatti, ritenute non conformi ai principi sanciti nella Direttiva 79/409/UE e la loro prosecuzione, secondo la sentenza, “rischia di causare un danno grave e irreparabile al patrimonio faunistico delle campagne lombarde”.

L´intervento della Corte di Giustizia in merito è un fatto significativo, con solo un precedente in Italia verificatosi nel dicembre 2006 per le deroghe riguardanti la caccia nella regione Liguria, in violazione della direttiva sugli uccelli selvatici´.

Discordi i pareri in merito a tale decisione; per Carlo Monguzzi, consigliere del Pd in Regione Lombardia, essa rappresenta la giusta conclusione dell´illegale politica venatoria attuata dalla Regione, mentre Vanni Ligasacchi, consigliere del Pdl, denuncia la presa di posizione europea come un atto irrispettoso delle culture e tradizioni venatorie locali che si attengono alle deroghe previste dalla stessa Comunità europea all’articolo 9 della direttiva 409/79.