FAZIO: SI’ ALLA CAUDOTOMIA NEI CANI DA CACCIA

Testo tratto da Praxis Veterinaria Giugno 2011

Recentemente, il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha inviato una nota di “Indicazioni tecniche sul trattamento di cani impiegati in talune attività” in cui richiama i contenuti della Legge 201/2010 ratificata dalla Convenzione di Strasburgo del 27 Novembre scorso.

In particolare, in riferimento a quanto espresso nell’articolo 10, Fazio ha ritenuto opportuno che, pur rimanendo il “Divieto assoluto” di praticare interventi chirurgici a scopi estetici sui cani, si lascia la libertà, “In via eccezionale”, di eseguire interventi chirurgici non curativi “Ritenuti necessari per ragioni di Medicina Veterinaria” o “Nell’interesse dell’animale”.

Tali ragioni devono essere rilevate dal medico veterinario, che si deve assumere la responsabilità di quanto deciso. Fazio, poi, entra nello specifico riferendosi all’intervento di caudotomia che, quindi, autorizza ad effettuare su cani “Impegnati in talune attività di lavoro, nonché in quelle di natura sportivo-venatoria, spesso espletate in condizioni ambientali particolari, quali zone di fitta vegetazione che comportano un elevato impegno motorio, espongono notoriamente l’animale al rischio di fratture, ferite, lacerazioni della coda con ripercussioni sulla salute e sul benessere dello stesso”, quindi “nell’interesse dell’animale, il medico veterinario potrà effettuare gli interventi di caudotomia a scopo preventivo sui cani impiegati nelle citate attività, attendendosi alle buone pratiche veterinarie, previa anestesia ed entro la prima settimana di vita dell’animale, rilasciando una certificazione dalla quale si evincano le ragioni che hanno motivato l’intervento stesso”.